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Apertura alle alleanze e Roma separata da Sarzana, il Pd prova a rilanciare

Il documento prodotto dall'Unione comunale.

Apertura alle alleanze e Roma separata da Sarzana, il Pd prova a rilanciare

Sarzana - Val di Magra - Nel risiko spezzino, chiuso il capitolo capoluogo, il boccone ghiotto adesso è Sarzana. Ghiotto per chi, per ragioni variegate, tifa e lavora per defenestrare anche gli ultimi baluardi del Partito democratico dal governo del territorio. In Piazza Matteotti si sta prendendo coscienza di quanto sia brutta l'aria che tira. Il rischio di una debacle - al di là delle forme e dei colori - non è mai stato così concreto. Così il Pd ha deciso di mettersi al lavoro e correre ai ripari, con una sorta di passo indietro verso l'evo delle grandi certezze renziane. Anche perché, se qualche monolite c'era, questo s'è sgretolato nel tempo, con effetti evidenti a tutti i livelli. L'Unione comunale del Pd sarzanese, tenutasi ieri sera, ha prodotto una serie di intendimenti alla formulazione dei quali ha dato impulso in modo decisivo la minoranza dem, che al 63 di Piazza Matteotti pesa il dieci per cento.

Il documento uscito dalla riunione esprime innanzitutto "preoccupazione il quadro politico nazionale e locale" ed evidenzia "la necessità di adottare una forte iniziativa politica che consenta al Pd di traguardare alle elezioni amministrative del prossimo maggio attrezzato a fronteggiare le sfide insidiose della destra e delle forze populiste". Il Pd sarzanese evidenzia inoltre il bisogno "di un rafforzamento dell’unità e dell’azione di un Partito aperto al dialogo sia con le forze di centrosinistra che con un civismo autentico anche di impronta moderata e disponibile a verificare le sue linee programmatiche in forme partecipative nuove".

Segue un vademecum in cinque punti, ovvero: costituire un Comitato politico paritetico, individuandone i componenti sulla base di criteri di disponibilità all’impegno, competenza, rappresentatività, coordinato e diretto dal Segretario; esprimere pieno sostegno all’amministrazione comunale e al sindaco che, operando in condizioni difficili, hanno conseguito importanti risultati quali, ad esempio, il passaggio alla raccolta porta a porta, la riduzione dell’imposizione fiscale, il recupero dell’evasione, e si impegna a sostenerne l’azione nell’ultimo scorcio di legislatura; promuovere, fin dal settembre prossimo, l’organizzazione di una conferenza programmatica aperta a iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini, coordinata e moderata da esperti e da amministratori, con disponibilità all’ascolto e spirito di reale apertura, aperte ai suggerimenti ed anche alle correzioni di rotta che si rendessero necessarie, dando mandato al segretario Giovanni Vasoli e alla rinnovata equipe dei suoi collaboratori di individuare forme, contenuti ed organizzazione; e ancora, far proprio l’appello espresso unanimemente dall’Ufficio di segreteria il 17 giugno scorso affinchè “si avvii una rinnovata interlocuzione con tutte le forze politiche cittadine che si rifanno ai valori del Centrosinistra (solidarietà, antifascismo, legalità e partecipazione), al mondo dell’associazionismo, alle forze sociali, imprenditoriali e a quelle espressioni della società civile che sostengono fattivamente l’Amministrazione comunale, per individuare percorsi comuni e prospettive future per la nostra città in vista delle prossime competizioni elettorali"; infine, si esprime "l’esigenza che la ricerca delle migliori idee e della migliore squadra con cui affrontare la difficile ed ormai prossima tornata elettorale amministrativa non sia ostacolata né condizionata dalla concomitante selezione dei candidati al Parlamento che è un processo legato a dinamiche di respiro territoriale diverso" manifestando peraltro "l’auspicio che il Partito democratico sarzanese possa confermare e se possibile rafforzare il peso della propria rappresentanza parlamentare, in sintonia con il ruolo trainante esercitato storicamente nel campo progressista e del centrosinistra nell’ambito della nostra provincia".

Nero su bianco manca il tema della ricandidatura del sindaco Alessio Cavarra. O, meglio, della rinuncia alla ricandidatura automatica. Ma non si può dare nemmeno per scontata una nuova corsa dell'attuale cittadino, anche alla luce di quanto emerso nel corso dell'Unione comunale precedente a quella di ieri, serata nell'ambito della quale l'ipotesi di un Cavarra non ricandidato in automatico non aveva destato scandalo. Di fatto, ieri sera la minoranza ha caldeggiato i temi forti del comitato paritetico, dell'apertura alle altre forze del centrosinistra, della separazione tra vicende sarzanesi e ambizioni romane, della conferenza programmatica. Il carnet è stato poi condito dal passaggio 'governista' sul sostegno al sindaco e alla sua amministrazione. Ora per i dem sarzanesi si apre un percorso articolato, al quale dare esecuzione e credibilità nei pochi mesi che separano Sarzana dalle elezioni comunali della primavera 2018.

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