Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Ottobre - ore 13.40

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Travel to be alive", il mondo raccontato da due giovani sarzanesi

Jessica Lancia e Marco Grassi sono da mesi alla scoperta dell'Asia e della Nuova Zelanda, un'esperienza raccontata in un sito e in un blog.

`Travel to be alive`, il mondo raccontato da due giovani sarzanesi

Sarzana - “Da settembre abbiamo lasciato l'Italia per realizzare un sogno ed inseguire una strada che per ora ci ha spalancato moltissime porte e che continua costantemente ad aprirci gli occhi sulla nostra vita e su quella degli altri”. Jessica Lancia e Marco Grassi raccontano così a CdS il senso del loro progetto partito alcuni mesi fa. I due ventitreenni infatti hanno lasciato Sarzana e la Val di Magra iniziando a viaggiare per il mondo raccontando esperienze e scoperte quotidiane tramite i loro canali social e due portali in particolare: il blog Traveltobealive.com e il sito Marcograssiphotography.com. Diari digitali che stanno ovviamente riscuotendo grande attenzione sia fra gli appassionati di viaggio che fra amici e coetanei anche in virtù delle affascinanti mete scelte per questa prima parte del progetto e di uno storytelling efficace e di impatto.

Quando avete maturato l'intento di lasciare l'Italia e come è nata l'idea di fare della vostra passione un'occasione per divulgare e “socializzare” le vostre esperienze?
"Abbiamo deciso di lasciare l’Italia per il giro del mondo lo scorso settembre dopo un anno trascorso in Nuova Zelanda con un visto turistico-lavorativo. Questo ha cambiato le nostre vite e la percezione delle cose: ci ha aperto gli occhi. Più il viaggio andava avanti e più il rientro in Italia si avvicinava ed un misto di gioia e tristezza hanno fatto sì che realizzassimo seriamente quanto il “viaggiare” ci appartenesse. Siamo tornati a casa con la convinzione che saremmo ripartiti dopo un anno e così è stato. Prima di andare in Nuova Zelanda, abbiamo fatto moltissime ricerche per cercare di comprendere un po’ di più il paese da noi scelto. Purtroppo siamo rimasti con moltissimi dubbi fino al giorno della partenza. Non trovavamo informazioni riguardanti il lavoro, gli spostamenti o gli itinerari consigliati. Insomma, tutte quelle nozioni pratiche che avresti piacere di apprendere prima del “salto nel vuoto”. Dopo esserci ambientati è stato tutto più facile ed abbiamo aiutato moltissimi altri viaggiatori lungo la strada (e non) che come noi avevano centinaia di domande da porre. Quel viaggio è stato il principio di tutto per noi: io ho personalmente capito quanto mi piacesse aiutare gli altri con i miei consigli, sempre frutto delle esperienze vissute in prima persona. Allo stesso tempo, Marco si è innamorato dei paesaggi incontaminati della Nuova Zelanda ed ha cominciato a sentire l’esigenza di immortalarne la bellezza tramite la fotografia. Purtroppo ci siamo arrivati tardi, alla fine del viaggio, ma come dice il proverbio: meglio tardi che mai!”.

Come avete pianificato le tappe e come gestite i contatti con gli utenti delle vostre diverse piattaforme?
"All’inizio abbiamo semplicemente fatto una lista con tutti i paesi che sognavamo di vedere e successivamente siamo passati all’azione. Abbiamo selezionato una parte dei paesi sulla lista e li abbiamo studiati, puntando su una mappa tutti i posti e le attrazioni che non volevamo perdere. Ci sono voluti mesi di impegno e di ricerche, ma ne è valsa la pena. Sono dell’idea che il viaggio in sé non abbia bisogno di una grande pianificazione, l’istinto di solito è più che sufficiente. Ma allo stesso tempo, se si hanno degli obiettivi un minimo di organizzazione ci vuole. Fino ad oggi, abbiamo cercato di visitare tutti i posti più interessanti sia per il mio blog sia per la fotografia di Marco. Non sai mai se tornerai in un paese, quindi il segreto è viverlo al meglio quando ci sei. Gestire tutti i canali è un gran lavoro e qui dobbiamo ringraziare i nostri followers. Sono loro che ci danno la carica per continuare sulla nostra strada, sono le loro parole che ci incoraggiano a seguire questo sogno. Il nostro viaggio è tanto importante per noi quanto lo è per loro: in molti ci hanno scritto che per loro il nostro lavoro è quello di “far sognare la gente” e finché c’è chi sogna il mondo è un po’ più sorridente"

La vostra avventura si sta tramutando o si tramuterà in un lavoro vero e proprio?
"Una volta rientrati in Italia, per circa un anno e mezzo ci siamo impegnati per “specializzarci” in quelle che erano diventate le nostre passioni, per cercare di trasformarle in lavoro: io ho aperto un blog e Marco un sito di fotografia. Contemporaneamente, pianificavamo il nostro “giro del mondo” e lavoravamo a tempo pieno per finanziarlo. Abbiamo già avuto diverse collaborazioni e pubblicazioni importanti ed il viaggio ci sta aiutando a crescere ogni giorno di più. Trasformare le nostre passioni in un lavoro è fra gli obiettivi che ci siamo posti fin dall'inizio. Muovendoci da un luogo all'altro abbiamo maturato diversi progetti tra cui quello di guidare tour fotografici in giro per il mondo. Al momento stiamo prendendo contatti qui in Nuova Zelanda ed abbiamo già un tour pronto da noi ideato in Cina che verrà presto pubblicato sul nostro sito".

Come avete scelto l'itinerario svolto finora? Dove vi trovate attualmente e dove vi sposterete nelle prossime settimane
"Abbiamo scelto essenzialmente in base alle stagioni ed i momenti migliori per quanto riguarda la fotografia. Abbiamo viaggiato per cinque mesi in Asia (Cina, Tailandia, Cambogia, Myanmar, Filippine, Indonesia) e adesso ci troviamo da due mesi in Nuova Zelanda dove staremo fino a maggio”

Quale dei luoghi visitati fino ad oggi vi ha maggiormente emozionato e quali sono state le cose più curiose che vi sono accadute?
“Sicuramente la Cina per un episodio del viaggio in particolare e l’intero viaggio attraverso la Nuova Zelanda (un’emozione continua!). In sette mesi non-stop capitano moltissime cose, questo è il bello, in vent’anni non ho vissuto quello che ho provato in questo periodo. Tra le cose più curiose che ci sono capitate c’è il “funerale tibetano”. Abbiamo assistito a questa pratica in Cina ed è stato un evento davvero incredibile: centinaia di avvoltoi si sono scaraventati sui corpi dei defunti per cibarsene, questo perché nella credenza tibetana “il corpo del defunto va restituito alla natura ed ai suoi elementi”, come gli avvoltoi appunto. Nella Filippine abbiamo viaggiato in un minivan per otto ore insieme ad altre undici persone vicino ad un pollo da combattimento che non smetteva di muoversi e saltare nella scatola. Siamo stati anche spettatori dello scontro faccia a faccia tra l’autista del nostro autobus e il conducente della macchina dietro di noi (tamponata erroneamente, dimenticandosi di mettere il freno a mano al casello), abbiamo rischiato tutti la vita!”.

Alla luce dei recenti fatti di Bruxelles da questa parte del globo in molti si spostano e viaggiano con non poca apprensione. E' una preoccupazione che avvertite o la spinta emotiva del viaggio vi porta ad affrontare positivamente ogni tappa?
"Paradossalmente ci sentiamo più tranquilli dall’altra parte del mondo, qui la preoccupazione non si avverte. Ci spaventa un po’ tornare in Europa a dire la verità ma non per questo cediamo alla paura. Purtroppo, oltre al terrorismo, ci sono molti problemi nel mondo e se ci arrendessimo di fronte a tutte le "avversità" non vivremmo più. Non fraintendermi, comprendo la paura e la gravità degli avvenimenti ma se per paura io smettessi di viaggiare sarebbe come essere in gabbia. Così come tante persone continuano a lavorare, a studiare e a camminare per il centro delle proprie città io continuo a viaggiare, perché penso sia giusto così”.

Che effetto vi fa tornare a Sarzana dopo aver visto e vissuto in ogni viaggio luoghi molto differenti?
"E' un effetto molto strano, bellissimo e bruttissimo allo stesso tempo. La volta scorsa è stato uno shock. Ci sentivamo completamente diversi, quasi fuori luogo. Dopo aver condiviso esperienze su esperienze è difficile tornare alla "routine" di sempre. E' strano lasciare un posto, vivere ogni giorno al massimo in luoghi sempre diversi e poi rientrare e vedere che nulla è cambiato. Dall'altra parte, inutile dire quanto sia emozionante riabbracciare amici e parenti"

Pur avendo solo 23 anni avete già acquisito un notevole bagaglio di esperienze, cosa consigliereste ai vostri coetanei che magari si trovano a dover fare delle scelte dopo aver terminato gli studi?
"Seguite la vostra strada. Se avete un sogno provate a realizzarlo e non lasciatevi condizionare da chi vi circonda, ricordatevi che fare delle scelte diverse non vi rende più deboli. Non importa quanto impossibile, strana ed irraggiungibile sia la vostra idea: se non ci provate siete già dei perdenti. Metteteci voi stessi e non prendete il fallimento come una sconfitta personale, ma piuttosto come uno stimolo per cercare il successo. Nella vita tutto può succedere, ma se vi comportate come degli zombie che seguono il sogno di qualcun altro non vi accadrà mai nulla di speciale. All’inizio le persone potrebbero non credere in voi, ma andate avanti con il vostro progetto e non fatevi umiliare da chi ha scelto di non provarci neanche. Non sprecate il vostro tempo!"

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure