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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Novembre - ore 20.00

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"Quartiere Crociata isolato dal resto di Sarzana"

Ieri sera assemblea pubblica con l'associazione di Mione. Cittadini preoccupati per inquinamento ed eccessiva urbanizzazione: "Impossibile arrivare a piedi in centro".

`Quartiere Crociata isolato dal resto di Sarzana`

Sarzana - Il malcontento nel quartiere sarzanese di Crociata non è cosa recente ed affonda le sue radici nei cambiamenti urbanistici legati allo sviluppo commerciale della Variante ma anche ai problemi che negli ultimi anni hanno riguardato i collegamenti con il resto della città. Un “isolamento” percepito da una parte della cittadinanza che poco più di un anno fa aveva espresso il proprio disappunto nell'assemblea indetta dal comitato Sarzana, che botta! (QUI) e che ieri sera è stata ribadita nell'incontro promosso dall'associazione “Sarzana per Sarzana” per discutere con i cittadini presenti come già avvenuto a Marinella.
Un confronto che ha evidenziato anche una certa sfiducia nella classe politica, rappresentata nell'occasione dal consigliere Paolo Mione il quale ha dovuto spiegare il percorso che negli ultimi mesi lo ha portato ad uscire dalla maggioranza con la conseguente e burrascosa rimozione da presidente del consiglio comunale, ma anche i motivi di una serata che ha fatto emergere altri temi significativi oltre a quello di via del Murello.

“Quella del sottopasso è ormai una favola – ha detto una residente senza troppi giri di parole – fra l'altro corre voce che le Ferrovie vogliano chiudere anche quello della stazione nelle ore notturne per questioni di sicurezza. Per noi a quel punto sarebbe impossibile anche andare in centro a piedi e saremmo totalmente isolati. Abbiamo quasi tutto ma è impensabile non potersi muovere liberamente nel cuore della città”.
Un altro abitante della zona ha invece parlato di “un territorio abusato e violentato, pieno di roba brutta che ha sconvolto la storia e la vita di chi ci abita ancora. Hanno continuato a costruire case e centri commerciali nonostante la Variante abbia tagliato in due tutta questa zona, è stato stravolto anche un reticolo idraulico importantissimo che rischia di diventare una “bomba”. Ci saremmo aspettati un minimo di buonsenso – ha ammesso amaramente – nei confronti di cittadini che hanno sopportato queste situazioni, compreso l'inquinamento ed una preoccupante concentrazione di problemi oncologici (diversi casi concentrati in una sola strada) per i quali servirebbe uno screening Asl”.
Per chi risiede nei pressi di Silea si aggiungono invece le criticità date dall'abbandono selvaggio di auto e spazzatura, acutizzate dalla vana richiesta di telecamere in prossimità dell'area ecologica per scoraggiare i maleducati. “A fine mandato lascerò per la scarsa partecipazione riscontrata in questi anni – ha ammesso Paolo Alberini della consulta territoriale – le persone ci segnalano i problemi ma quando andiamo a parlarne in Comune ci danno dei rompiscatole. Io il sabato mattina pulisco da solo lo spazio davanti a casa mia dove vengono buttati gli avanzi da chi va a mangiare al McDonald's”.
Infine un'abitante di via della Crociata che ha sottolineato lo stato di degrado e pericolosità del sottopasso della stazione e il muro pericolante della passerella che collega il quartiere a piazza Jurgens.
Istanze raccolte dai membri dell'associazione fra i quali Gianfranco Damiano – che ha ripercorso anche l'evoluzione urbanistica dell'area – e da Roberto Mazza il quale si è invece soffermato sui problemi di delinquenza comune che interessano lo spazio ferroviario. A Mione, accusato come detto di scarsa presenza in zona negli ultimi anni, è toccato invece il compito di spiegare i motivi di un incontro che ha fornito molti spunti sulla vita del quartiere.
“Dopo Marinella questa è la zona maggiormente colpita dall'inettitudine dell'amministrazione – ha puntualizzato – bisogna cercare delle soluzioni e noi crediamo di avere idee per gestire meglio la città. Abbiamo l'umiltà di venire a vedere e ad incontrare le persone. Bisogna amministrare con gli occhi di chi è a disagio ma il sindaco va solo alle inaugurazioni. Sono stato l'unico consigliere che ha votato contro il piano Botta – ha proseguito – e devo dare atto a Baudone di essersi astenuto. Su via del Murello invece ho convocato Mugnaini per parlare della fideiussione da quattro milioni mai escussa. Fra noi – ha concluso – nessuno vive di politica, abbiamo la consapevolezza che la città va male e vogliamo farla andare meglio”.

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