Sarzana, il punto di Caleo sul progetto Marinella e il Parco di Montemarcello-Magra
Sarzana - Lo sviluppo e l'ambiente, due temi spesso posti in contrasto tra loro, ma che tutti vorrebbero far andare di pari passo. Argomenti sui quali si giocano le battaglie politiche che si imperniano sui grandi progetti, alcuni dei quali diventati ormai leggendari, tanto alla Spezia come a Sarzana. Ne parliamo con Massimo Caleo, primo cittadino del centro della Val di Magra, nel corso dell'intervista di fine anno rilasciata a CDS.
Progetto Marinella: lei ha fatto riferimento ai problemi di carattere idraulico, ma qualche mese fa c'è stato anche un pronunciamento del ministero dei Beni culturali che le associazioni ambientaliste hanno considerato come uno stop.
“Non si tratta di un punto di arresto. Quella del porto di Luni e del borgo antico sono aree di interesse particolare dal punto di vista archeologico, ma lo sapevamo già. Il borgo sarà ristrutturato in maniera scientifica, tale e quale quello che era, senza aggiungere volumi ulteriori. Quello che più preoccupa è invece la messa in sicurezza del Magra, che ha ripercussioni su alcuni aspetti del progetto. Vorrei sottolineare, altresì, che la parte sarzanese del piano potrebbe essere avviata anche oggi: basterebbe una Dia per il borgo, che potremmo rilasciare in tempi brevi. Ma il progetto è unitario, abbiamo deciso, insieme all'amministrazione di Ameglia di procedere in maniera uniforme. Quello di Marinella è un intervento difficile, ma se ci si impegnerà tutti insieme riusciremo a portarlo a termine”.
Altro tema legato all'ambiente, il Parco di Montemarcello-Magra. Quando venne nominato presidente Pisani non nascose la sua contrarietà. Il commissariamento dell'ente le ha dato ragione, ma adesso che cosa deve succedere?
“Sono stato presidente del Parco di Montemarcello-Magra per tanti anni, forse i più belli dal punto di vista amministrativo, durante i quali ho imparato a coniugare lo sviluppo con la salvaguardia del territorio. Quando è stato il momento di nominare il presidente non ho posto nessun veto nei confronti di Pisani, che ritengo anzi sia un buon amministratore. Ho solo detto che con la nuova proposta di composizione del consiglio, che da 12 componenti è stato ridotto a 5, uno dei quali nominato dalla Regione, credevo che fosse opportuno che il Parco e il mio partito, il Partito democratico, si aprissero all'esterno cercando di individuare una personalità tecnica e scientifica che avesse capacità anche dal punto di vista politico. Credo serva un profilo di competenza elevata che tenga insieme il mondo politico, quello della ricerca e quello dell'ambientalismo, che dia respiro e possa far abbandonare i vecchi schemi. Adesso la cosa importante è individuare il nuovo consiglio per un ente che gestisce un'area protetta importante, che oltre alla conservazione sappia inserire elementi innovativi dal punto di vista economico. Penso al progetto dell'area dei Bozi, per il quale sono stati stanziati 500mila euro, proprio grazie all'azione del Parco: quell'area, una volta ripulita e resa fruibile, può diventare il parco urbano di Sarzana”.
Ancora un proposito per il futuro di Sarzana?
“Vorrei che fosse potenziata la vocazione turistica di Sarzana attraverso l'ampliamento della capacità ricettiva. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di nuove strutture, mi auguro che altri scelgano Sarzana per investire nel settore alberghiero”.
Venerdì 30 dicembre 2011 alle 17:31:30
THOMAS DE LUCA
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