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"In un paese orribilmente sporco", il quarto appuntamento con Nin

Sarzana - Dopo il successo di pubblico riscontrato anche in occasione della terza serata (andava in scena la Compagnia Ordinesparso con "Era - un saporito attimo d'amore") sabato 28 gennaio alle 21.30 presso la Fortezza Firmafede di Sarzana si continua con il quarto spettacolo della rassegna teatrale Nin.
La cittadella ospiterà "In un paese orribilmente sporco" a cura di Blanca teatro.


Lo spettacolo:

a cura di: Virginia Martini 
con la collaborazione di: Antonio Bertusi 
e Matteo Procuranti 

Cos’è successo nel mondo, dopo la guerra e il dopoguerra? 
La normalità. Già, la normalità. Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, si presenta come ‘normale’, privo della eccitazione e dell’emozione degli anni di emergenza. 
L’uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è…
(Pasolini 1963)

Circa un anno fa l’assessore alla cultura della provincia di Milano chiese di sostituire alcuni degli spettacoli previsti nei cartelloni dei teatri milanesi in quanto da lui giudicati “sconvenienti”. Si trattava in particolare di Orgia di Pier Paolo Pasolini. 
E al direttore del teatro che avrebbe dovuto ospitare il dramma pasoliniano, fu consigliato di “non affrontare temi scabrosi come ad esempio  l’omosessualità” perché “non educativi”.

In seguito a questa inquietante manifestazione di censura, scegliemmo di dedicare proprio a Pasolini il percorso formativo di tutta la passata stagione invernale 2010/2011. Tra i temi trattati da Pasolini nel suo percorso ne abbiamo scelto uno: la rabbia. 
Questo il filo rosso che abbiamo seguito per tutto il laboratorio, cercando di comprendere e indagare a livello personale e sociale. 

In un paese orribilmente sporco è il risultato di questa piccola indagine di gruppo dove la drammaturgia è figlia dei molteplici stimoli offerti dall’opera pasoliniana. Fondamentale è stato il percorso di interviste realizzate sul tema della rabbia direttamente dai partecipanti. 

Il risultato è un spaccato “schietto” di questo paese orribilmente sporco, delle sue piccole e grandi ipocrisie. 
Noi ci siamo dentro e nessuno può dichiararsene escluso. 
Giovedì 26 gennaio 2012 alle 09:52:52




























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