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La grinta e l'esperienza di Alessandro Bertolucci per l'Hockey Sarzana

La grinta e l'esperienza di Alessandro Bertolucci per l'Hockey Sarzana

Sarzana - Val di Magra - Un centinaio di sportivi dell’hockey pista presenti l’altra sera al Bar del Vecchio Mercato alla presentazione di Alessandro Bertolucci, neo allenatore di Carispezia Sarzana. Un personaggio che incarna alla perfezione la storia dell’hockey nazionale ed europeo. Un autentico “Totem’’ di questo sport. Il sogno del presidente rossonero Maurizio Corona si è avverato. Lo voleva per rilanciare l’hockey sarzanese, a tutti i livelli, e ci è riuscito strappando un sì convinto dall’ex mister del Cgc Viareggio. L’attaccamento verso la persona e lo sportivo, da parte del popolo bianconero toscano, lo si è capito all’applauso tributato allo “zingaro’’, altro appellativo che Alessandro Bertolucci si porta dietro da anni. L’operazione per portare il tecnico viareggino a Sarzana non è stata semplice. La tenacia del presidente Maurizio Corona, che lo voleva fortemente, è stata premiata dall’assenso del mister. Alessandro Bertolucci si troverà a lavorare con una squadra fortemente rinnovata rispetto a quella della passata stagione unici rimasti il capitano Davide Borsi e il vice Simone Corona. Sono arrivati tanti giovani (gli argentini 18enni Danilo Rampulla e Francisco Ipinazar), il talento maremmano Andrea Fantozzi (lo ha richiesto il mister perchè un mancino dal gran tiro), quindi Matteo Pistelli e Andrea Perroni, rientrati dall’esperienza di Cremona e Vercelli. A questi si aggiunge il ritorno di una vecchia conoscenza, quella di Chicco Rossi, l’anno scorso al Forte dei Marmi. Il Presidente Maurizio Corona lo presenta così: “Alessandro Bertolucci è il tassello più importante di questa stagione– esordisce così il Presidente Maurizio Corona - che è un po’ una ripartenza, nel senso che lasciamo una squadra che ha fatto bene negli ultimi due anni per lanciare una scommessa importante, una scommessa bellissima che è quella di partire con una squadra per 6/10 nuova, una squadra giovane una squadra talentuos, una squadra che potrà darci tante soddisfazioni, una squadra di cui sono certo che Alessandro saprà plasmare a sua immagine e somiglianza.” Poi il Presidente Corona ha elencato tutti i successi ottenuti da Alessandro Bertolucci da giocatore prima di lasciare allo stesso tecnico viareggino la parola. “Anche se sono passato da grandissime società ogni volta che mi ritrovo davanti a gente nuova, a un presidente nuovo mi emoziono sempre - esordisce così il nuovo mister rossonero - e forse anche questo è sempre stato il mio segreto che dalle emozioni si parte sempre per fare le cose con il cuore e al 99% quando le cose sono fatte con il cuore sono fatte sempre bene. Tutto quello che ha elencato prima il Presidente è un mio grande passato però ora c’è da guardare al presente e al futuro e c’è da rimboccarsi le maniche – continua Bertolucci - Come ha detto il Presidente questa stagione è una ripartenza e a me piacciono le ripartenze, fare due passi indietro per prendere la rincorsa e cercare di fare un campionato degno della storia del Sarzana, quindi come ho scritto l’altro giorno su facebook sono entusiasta di questa avventura qui e non vedo l’ora di cominciare. Terrò anche un occhio vigile su tutto il settore giovanile rossonero perché come tutti sapete è una mia grande passione. Per quanto riguarda la prima squadra ci sono dei ragazzi giovani da scoprire sono contentissimo che ci sia una ripartenza con i ragazzi giovani e sono estremamente contento la richiesta che avevo fatto al presidente che ci fossero almeno quattro o cinque giocatori di casa, perché i giocatori di casa sono quelli che trasmettono la voglia e quella sensazione della maglia sulla pelle anche ai nuovi arrivati, ecco perché per me era fondamentale avere quattro o cinque giocatori che sono nati dentro il vecchio mercato. Sono contento che il capitano sia rimasto è una bandiera di questa squadra qui e lui e Corona in porta saranno i punti di riferimento, i portabandiere, le voci mie in pista e poi starà a me prendere tutti come un puzzle e metterli al loro posto. Sono veramente contento perché vedo entusiasmo e dove c’è l’ entusiasmo mi ci tuffo di testa, spero che anche la città risponda perché anche Maurizio mi ha fatto una bella corte e a me piace essere un pò corteggiato. C’è una lunga amicizia tra me e il Presidente e quando c’è amicizia, c’è rispetto e quando c’è rispetto tra le persone uno si mette seduto e risolve tutto in un attimo. Io nella mia lunga carriera ho fatto così anche quando sono andato nei grandi club, nei club top quando c’è la voglia di fare uno in cinque minuti risolve tutto”. Poi la parola passa al giornalista della Nazione Gianni Bertocchi per le domande e subito chiede al nuovo mister gli obiettivi che si pone in partenza con la formazione che avrà a disposizione. “Con una squadra nuova così l’obiettivo primario è raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile e poi è chiaro che se questo dovrà accadere l’ultima giornata non sarà una dramma, importante sarà centrarla. L’obiettivo principale è certamente la permanenza nella massima serie anche perché abbiamo una squadra di ragazzini. Comunque a parlare ora di obiettivi penso che sia anche presto perché prima devo vedere i ragazzi.” Bertocchi chiede poi notizia degli argentini. “Io li a avevo visti al mondiale lo scorso anno e poi mi sono rinfrescato quando ero in vacanza in Sardegna con Maurizio che mi tempestava di messaggi e di video dei due ragazzi. Ho parlato con loro e hanno entusiasmo e questa è la cosa più importante. Ho visto che sono giocatori tecnici mi sembra anche fisicamente ben piazzati ma poi alla fine vanno scoperti un poco alla volta quando arriveranno qua ma soprattutto anche tutelati perché sono ragazzi giovani e il loro inserimento deve essere graduale e non si può pensare che ragazzi di 18 anni arrivano qui e siano subito sotto l’occhio del ciclone e sarà fondamentale non mettergli troppa pressione”. Poi Bertocchi elenca tutti gli altri giocatori arrivati e il mister dice Io al presidente avevo chiesto ragazzi di casa perché è troppo importante se abbiamo obiettivi di salvezza sapere la maglia che indossano e i sacrifici che hanno fatto per averla e da li riesci a tirarci fuori il meglio. Per quanto riguarda Fantozzi è un ragazzo giovane e ha molta tecnica individuale, ha un gran tiro soprattutto è mancino, lui ha le caratteristiche giuste per fare in una pista piccola come questa qui. E io non nego che una delle mie preoccupazioni è la pista piccola quindi anch’io dovrò cambiare qualcosa sotto il profilo tattico. Comunque avrò tempo per pensarci, c’è ancora un paio di mesi prima dell’inizio della stagione per ragionare come poter mettere in pista la squadra e sfruttare al meglio le caratteristiche individuali dei ragazzi. Poi il giornalista sarzanese gli chiede di Viareggio “Viareggio è Viareggio – chiude così il nuovo mister rossonero - sono stato benissimo, ho dato tutto quello che potevo dare, gli auguro di far bene. Però per me in questo momento qui è il passato. Ora bisogna pensare al futuro e il futuro è rossonero, il futuro è Sarzana e soprattutto io sono stato sia da giocatore che da allenatore un lottatore e questa è la città e la società che si incarna perfettamente con le mie caratteristiche.

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