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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Maggio - ore 21.44

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Carispezia dura solo un tempo

A Lodi un minuto e mezzo fatale ai sarzanesi dopo che per tutto il primo tempo, erano riusciti a tenere a bada i più quotati avversari, chiudendo i 25 minuti di gioco sul punteggio di 1 a 1,

hockey su pista
Carispezia dura solo un tempo

Sarzana - Val di Magra - AMATORI WASKEN LODI - CARISPEZIA HOCKEY SARZANA 5 – 3  (1 - 1)

AMATORI WASKEN LODI: Grimalt (Gilli), De Rinaldis, Querido, Malagoli (1), Verona (1), Illuzzi (1), Compagno, Fariza (2), Gori. Allenatore: Nuno Resende.
CARISPEZIA HOCKEY SARZANA: Corona (Bianchi), Rispogliati, Perroni, Ipinazar (2), Rossi (1), Borsi, Pistelli, Fantozzi, Rampulla. Allenatore: Alessandro Bertolucci.
Arbitri: Galoppi (Gr) - Brambilla (Mz) ausiliari Fontana (Lo) Minonne (Lu)

Peccato per quel minuto e mezzo della ripresa, che è stato fatale ai colori di Carispezia Sarzana. I rossoneri di Alessandro Bertolucci, per tutto il primo tempo, erano riusciti a tenere a bada i più quotati avversari, chiudendo i 25 minuti di gioco sul punteggio di 1 a 1, in virtù delle reti realizzate da Illuzzi (9’) e Ipinazar (20’20’’). Un primo tempo da lustrarsi gli occhi in cui Borsi e compagni hanno saputo ribattere colpo su colpo agli attacchi del quintetto di Nuno Resende. Rossoneri usciti a testa alta, fra gli applausi del competente pubblico del PalaCastellotti di Lodi. Aver giocato bene non è bastato a fare punti è vero. Ma il Presidente Maurizio Corona si tiene stretta la soddisfazione per la qualità di hockey esibito contro i Campioni d’ Italia del Lodi. “Gli applausi con i quali siamo usciti dalla pista - commenta il presidente Maurizio Corona a fine partita - sono un motivo di soddisfazione e di gratificazione, perché il pubblico, per di più competente come quello Lodigiano ha compreso come la squadra abbia messo in difficoltà i Campioni d’Italia. Purtroppo è finita male se analizziamo la gara di oggi, il Lodi per un periodo ci ha dominato, lasciandoci solo le ripartenze, ma dopo il tre a due di Rossi nel secondo tempo i lombardi erano in difficoltà e noi avremmo potuto fare il colpaccio. Poi alcune decisioni arbitrali - continua Corona - hanno sicuramente messo in discesa la strada alla formazione di Nuno Resende, prima la rete del 4 a 2 di Malagoli, con l’attaccante lombardo che mette la palla alle spalle di Corona con il ginocchio appoggiato a terra e poi la rete fantasma del 5 a 2 con la palla che resta nettamente al di la della linea di porta, tutte cose che gli sportivissimi dirigenti lodigiani hanno ammesso e poi le immagini della gara hanno confermato. Comunque io sono contentissimo della prestazione dei miei ragazzi - continua Corona - nel senso che siamo riusciti a rimettere in pista la nostra identità di gioco contro una squadra che punta diritta a vincere ancora il titolo di Campione d’Italia, la gara di oggi ha confermato se c’era ancora bisogno di farlo, che quando giochiamo da Sarzana possiamo tenere testa a chiunque. Sulla pista a livello di gioco, per lunghi tratti, abbiamo giocato alla pari - conclude il Presidente - ma loro hanno una rosa di giocatori di primo piano, dispongono di elementi top nel panorama hockeystico europeo, diciamo che di fatto sono cinque decimi della nazionale italiana. Il Lodi è stato costruito per vincere, sia in campionato che in Europa. Aver tenuto testa a questo squadrone, a casa loro è motivo di orgoglio e di merito per noi”. Come dicevamo il match fra Carispezia Sarzana e Amatori Lodi è stato spettacolare, denso di azioni e contrasti mai oltre le righe. Mister Resende ha schierato a sorpresa, sin dal primo minuto, l’ex rossonero Francesco De Rinaldis. Ottima la sua prova e veramente bello il duello con il suo amico Simone Corona. Cinque volte il “guerriero’’ si è presentato a tu per tu con “Simo’’ e per cinque volte l’estremo rossonero gli ha negato il gol. Certo la partita di Lodi non poteva rappresentare lo spartiacque ideale per la rincorsa ai playoff. Nelle prime cinque giornate di ritorno Carispezia ha trovato i tre punti solo nella gara vinta a Scandiano. Le prossime tre partite contro Vercelli e Thiene in casa e Sandrigo in trasferta, potrebbero ridare un pò di ossigeno alla classifica rossonera. Ma veniamo alla cronaca della gara mister Nuno Resende, si presenta al PalaCastellotti orfano di Compagno che va in panchina ad onor di firma e schiera il suo starting-five titolare con Querido e Illuzzi assieme alla coppia d’attacco composta da De Rinaldis e Verona con Valentin Grimalt a difesa della porta e a disposizione Fariza, Compagno, Malagoli, Gori e il secondo portiere Gilli. Alessandro Bertolucci risponde con Corona, Ipinazar, Rossi, Borsi, Rampulla. I campioni d’Italia partono a razzo e mietono occasioni da gol in rapida successione, Simone Corona è in molte occasioni super sino all’ 8’,00” quando Illuzzi lascia partire un tiro da centro pista che trova la schiena di Ipinazar e si insacca alle spalle di Corona. Lodi a testa bassa con il portiere rossonero che si supera a dieci minuti dalla fine i rossoneri reagiscono prima impegnano l’estremo difensore lodigiano e poi al 20’,20” trovano il pareggio, Grimalt respinge con sicurezza dalla distanza , la pallina rimane in area tra il portiere e Querido, la raccoglie Ipinazar e la spedisce in porta per l’ 1-1. La prima frazione si chiude sul punteggio di 1-1. Nella ripresa l’Amatori spinge sull’acceleratore. Intervento super di Corona ancora su De Rinaldis. Al 26’,46” tiro sporco di Verona che non trova la deviazione di Fariza ma viene spedito in rete da una maglia rossonera, trovando così il fortunoso vantaggio. Non passa neppure un minuto che Verona si inventa una magia da super campione in alza e schiaccia da dietro porta e firma il 3-1. Corona con due interventi tiene Sarzana a galla e poi ci pensa Rossi al 35’, 49'' con un rasoterra a riportare in partita i rossoneri. Poi le due reti contestate la prima di Malagoli al 37’, 10” bravo ad aggirare la porta e a tirare la sfera verso Corona che ribatte, riprende il bomber “emiliano” ma con il ginocchio e con un tapin mette la palla in rete. Grimalt ribatte due tiri di Andrea Fantozzi, buona la sua prova, lo stesso fa Corona su Querido, poi al 46’, 38” la clamorosa rete fantasma Fariza con tiro deviato da Corona sull’incrocio, che batte sulla schiena del portiere e rimbalza nettamente al di la della linea, con Galoppi che tra le proteste dei giocatori rossoneri convalida. Nel finale il 5 a 3 di Ipinazar su tiro a uno, non basta a rimettere in discussione la gara. Sarzana con questa partita dimostra di esserci e lancia ufficialmente il guanto di sfida per la conquista dei play-off. Prossimo incontro sabato 9 al Vecchio Mercato di Sarzana contro l’Amatori Vercelli.

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