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"Inaccettabile riapertura della Ripa nel 2016"

I timori del comitato a margine di un incontro svoltosi a Bottagna. C'è chi chiede blocchi delle strade, ma la presidente Incaviglia dice no.

Sarzana - Val di Magra - Nei giorni scorsi, su proposta dell'assessore alle infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone, la Regione ha stanziato 530mila euro per il ripristino della strada provinciale 31 della Ripa, chiusa per il pericolo smottamenti. Si tratta di finanziamenti sostenuti dall’accisa regionale 2015 sulla benzina. La giunta Toti ha assegnato le risorse per effettuare l’intervento di risanamento concordato con la Provincia della Spezia, sia per ripristinare le condizioni di sicurezza, sia per evitare l’isolamento di intere comunità. Tali risorse si sono aggiunte a quelle già assegnate, nelle scorse settimane, alle altre province liguri, per interventi del valore di 1.1 milioni di euro sulla viabilità danneggiata dal maltempo. Giampedrone ha spiegato - e recentemente ribadito - che lo stanziamento consentirà di aprire la strada a senso unico alternato entro le prime settimane di dicembre.

Ma ieri sera, nell'ambito di un incontro organizzato sotto il Basko dal comitato di quartiere Bottagna-Valeriano, il sindaco di Vezzano, Fiorenzo Abruzzo, ha lanciato un messaggio diverso. A riferirlo è Adriana Incaviglia, tenace presidente del comitato Salviamo la Ripa, che ha già raccolto oltre 1500 firme. "Il primo cittadino - così la Incaviglia, che è intervenuta a muso duro all'assemblea - ha dichiarato che la riapertura non avrà luogo prima del mese di gennaio. Sarebbe terribile, perché già molte attività hanno l'acqua alla gola. E c'è anche un altro problema: in caso di maltempo, come ci è stato comunicato, i lavori potrebbero slittare. C'è quindi il rischio che l'arteria riapra più tardi, magari addirittura in primavera".

Ma in quanti arriveranno a primavera con le saracinesche alzate?
"Vogliamo che i lavori comincino quanto prima - attacca la presidente - e ci piacerebbe che lavorassero più ditte, e non soltanto una, come ha detto Abruzzo. E magari anche di notte, visto che è un problema di massima rilevanza. Ad ogni modo, secondo noi, la Ripa potrebbe essere aperta anche subito. Non è caduto un sasso, negli ultimi mesi. C'è un costone che preoccupa, è vero, ma basterebbe occuparsi di quello. Non vorremmo che la chiusura fosse motivata dal fatto che i collaudi delle reti sono scaduti, e quindi, accadesse qualcosa, ci sarebbero pesanti conseguenze per chi ha le responsabilità".

Le ripercussioni economiche, intanto, mordono. "Spesso la politica acquista consenso promettendo e garantendo posti di lavoro, - osserva amaramente la Incaviglia - ed è giusto. Ma che senso ha, se poi l'occupazione viene decimata? E' quanto sta accadendo per tutte quelle attività che soffrono per la chiusura della Ripa. Io stessa, con il mio locale, riesco a stare a galla soprattutto grazie all'amicizia e alla vicinanza di tante persone. Confidiamo di avere presto risposte dalla Regione per la questione dei sussidi alle attività commerciali, richiesta che abbiamo rivolto all'assessore Rixi. Al momento è in preparazione una proposta di legge".

Se davvero la riapertura diventasse un appuntamento del 2016 - magari nemmeno di gennaio! - il comitato ha intenzione di mobilitarsi. "Ci faremo sentire, - conclude la Incaviglia - vorremmo l'attenzione della televisione, dei grandi media, per sostenere le nostre ragioni. Nel comitato c'è chi propone di occupare le strade per protesta, ma questa è una soluzione che a me, personalmente, non piace, perchè arreca danno e disagi a tante persone, senza riuscire a farle affezionare alla nostra causa. Ma chiaramente siamo un comitato, ci confronteremo, come abbiamo sempre fatto".

La composta e decisa battaglia del comitato prosegue. Ci sono esasperazione e rabbia, ma anche fiducia, soprattutto nelle parole di Giampedrone, che ha mostrato da subito interesse verso il dramma della Ripa. Giampedrone che, secondo quanto riferito dal comitato stesso, ha smentito le parole di Abruzzo inerenti la data di riapertura. Dal sodalizio presieduto dalla Incaviglia, infine, arriva anche l'invito a non frammentare i fronti della protesta, facendo riferimento a Salviamo la Ripa per l'organizzazione di incontri e iniziative. Non per inopportuno protagonismo, ma perché - sarà retorico, ma è vero - la vera forza sta nell'unità.

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