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Turismo e cultura, Sarzana Popolare: "Abbiamo un enorme tesoro custodito nelle chiese"

Turismo e cultura, Sarzana Popolare: "Abbiamo un enorme tesoro custodito nelle chiese"

Sarzana - Val di Magra - "Forse non tutti sanno o hanno piena consapevolezza dell'enorme tesoro che è custodito gelosamente in alcune Chiese di Sarzana". Lo affermano i rappresentanti di Sarzana Popolare, intervenendo a proposito di turismo, di pellegrinaggio e di percorsi artistico/culturali.
"Nella Cattedrale di Santa Maria Assunta - spiegano nella nota con cui elencano tutte le peculiarità religiose presenti in città - è racchiuso e custodito niente meno che il "Preziosissimo Sangue" ossia il sangue di Gesù. È tradizione degna di fede che la reliquia del Sangue versato da Cristo a redenzione del mondo sia giunta alla città di Luni assieme al Volto Santo di Lucca nell'anno 782. Il Venerdì santo di quell'anno il Vescovo di Luni, Apollinare, e il Vescovo di Lucca, Giovanni, raccolsero sulla spiaggia di Luni un legno che aveva portato in salvo le due reliquie.
Secondo tradizione Nicodemo di Arimatea, sul Calvario, aveva riempito un'ampolla col sangue di Cristo ed aveva poi scolpito una croce con l'immagine del Salvatore, per contenere l'ampolla.
Approdate fortunosamente sulla spiaggia di Luni la Croce, definita Sacro Volto, fu portata a Lucca dove è conservata, mentre la Reliquia rimase a Luni. Da Luni fu poi trasferita a Sarzana nel 1204, anno della traslazione della sede episcopale.
Durante la festa del Preziosissimo Sangue, che dura due giorni con inizio la Domenica della Santissima Trinità e conclusione il lunedì, giorno della festa liturgica del Preziosissimo Sangue, la reliquia viene portata in processione dal Vescovo per le vie del centro storico della città per
l’adorazione dei fedeli e di tutta la cittadinanza.
Attualmente nella Cattedrale sono custoditi anche la mano ed un braccio di Sant Andrea, il fratello di Pietro, uno dei 12 Apostoli. Queste ultime reliquie, nel sesto secolo vennero donate al vescovo Venanzio di Luni, dal papa Gregorio Magno, suo grande amico. Da Luni, successivamente trasferite a Sarzana, sono state custodite per secoli nella chiesa di Sant'Andrea, il più antico edificio della città (iniziato nel X secolo) che fu costruita proprio in onore e per la custodia di queste preziose reliquie. La Pieve di Sant’ Andrea si incontra sulla destra percorrendo via Mazzini nella direzione che dalla Cattedrale porta verso p.zza Matteotti.
Interessantissime le opere pittoriche che adornano la Cappella al lato destro del Presbiterio nella Chiesa di Santa Maria Assunta e circondano e coprono la cripta in cui è racchiusa la reliquia del Preziosissimo Sangue. La cappella, abbellita e decorata nel 1631, presenta un pregevole rivestimento marmoreo policromo, opera della bottega carrarese di Michele e Giacomo Guidi.
La decorazione pittorica è opera di Domenico Fiasella. Sull'altare, una tela raffigurante la Gloria del Sangue con Angeli, in cui sono rappresentati due angeli che sostengono il reliquiario del Preziosissimo Sangue. In alto, l'Eterno Padre, che si affaccia da uno squarcio di nubi, lo accoglie con le braccia allargate. Sotto di Lui la luna e il sole, a sottolineare la dimensione cosmica del sacrificio di Cristo in cui Egli, versando il Suo Sangue, ha redento il mondo.
Alle pareti, altre quattro tele del Fiasella: sulla parete di destra, Le Sante Apollonia, Lucia e Barbara (1626) e in alto la lunetta con Il martirio di Sant'Andrea (1653); a sinistra, I Santi Lazzaro, Giorgio e Nicola (1626) e in alto la lunetta con La strage degli innocenti (Mt 2, 16-18) (1653).
Uscendo dalla Cattedrale verso porta Romana, nella Piazza Firmafede, la caratteristica piazzetta che congiunge via Mazzini con la cittadella - la fortezza Firmafede -, si trova il Museo diocesano, costituito per raccogliere e valorizzare il pregevole patrimonio artistico presente prevalentemente nel territorio della bassa Val di Magra, in quella che era l'antica diocesi di Luni divenuta poi diocesi di Luni-Sarzana.Nel museo sono esposte opere del Fiasella del Calandrini, di Domenico Piola e Francesco Maffei, oltre altre. In particolare, nella sala dedicata al Preziosissimo Sangue all’interno del Museo, sono esposte opere che testimoniano il culto nel territorio per questa reliquia".

"Quello descritto - concludono - rappresenta uno dei possibili percorsi sarzanesi dai notevoli contenuti artistico/culturali e assolutamente raccomandabile per preghiere e atti di devozione da parte di visitatori e pellegrini".

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