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Tedeschi attacca: "Silenzi vergognosi da assessorato Ambiente"

Il commissario da Lerici: "Il Parco salvo grazie alla Lega, che spaccò la maggioranza. Io lascio con orgoglio". Poi l'attacco a Giampedrone.

Polemica

Sarzana - Val di Magra - Sassolini, nemmeno tanto piccoli, quelli che l'ex presidente e attuale commissario del Parco del Magra, Pietro Tedeschi, ha voluto levarsi dalle scarpe stamattina, a Lerici, alla conferenza stampa di presentazione dell'associazione Pro Monte Caprione, nata nel solco del ricordo e dell'opera del professor Enrico Calzolari. “A breve lascerò il Parco, è questione di qualche settimana – ha affermato -. E lo lascio con l'orgoglio di aver attivato un ente che era abbastanza silente e che invece oggi è un po' più conosciuto e riconosciuto. Se penso che andiamo verso un dibattito nelle commissioni parlamentari per farlo diventare nazionale, se penso che abbiamo elaborato un progetto di gestione delle biomasse all'avanguardia, che intende unire Liguria e Toscana partendo dal Contratto di fiume, ecco, penso che abbiamo fatto un grande lavoro. Un lavoro difficile, perché abbiamo avuto significativi sabotaggi da parte della Regione. Un fatto che ha pesato molto sui rapporti personali e politici, nonché sulle prospettive. Il silenzio di alcuni elementi della Regione è stato pesantissimo”.

“Se abbiamo superato la crisi impostata tre anni fa - ha proseguito Tedeschi – scongiurando la chiusura dell'ente Parco, devo dire con onestà che lo dobbiamo soprattutto alla Lega: infatti l'onorevole Rixi e la senatrice Pucciarelli, sostenendo, in un comunicato congiunto col Parco, che l'ente non andava abolito, ma ristrutturato, andarono a spaccare la maggioranza regionale, facendo vincere il Parco. Senza negare l'importanza della mobilitazione di ambientalisti, associazioni, di alcuni Comuni. Mi auguro che per il futuro ci possa essere maggiore e migliore collaborazione. Da questo punto di vista il silenzio dell'assessorato regionale all'Ambiente è stato vergognoso. Non si è sentita in questi anni una parola di sostegno sulle problematiche ambientali. Mi auguro invece che, ora che in IV commissione si è aperto il confronto sul progetto biomasse per la gestione fluviale, ci sia un cambio di rotta. Su questo tema abbiamo avuto diversi incontri: con buona parte dei consiglieri regionali, con l'assessore ai Parchi, con esponenti politici. Ma due richieste ufficiali di incontro rivolte all'assessorato all'Ambiente hanno avuto come esito un silenzio totale. Nessuna risposta. Lo trovo profondamente negativo. Non si può andare avanti con gli amici degli amici, ma bisogna avere la capacità di vedere i problemi nel loro insieme”. Parole forti, rivolte, non è difficile capirlo, all'assessore regionale all'Ambiente Giacomo Giampedrone, e riferite in particolare a due richieste di incontro formulate a dicembre e a gennaio.

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