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Tedeschi: "In Italia chi ha delle idee dà noia, lo sto provando sulla mia pelle"

Il presidente del Parco da Pozzuolo: "Io non costo nulla alla comunità, diversamente da certi assessori da decine di migliaia di euro al mese".

Idee per sponde e biomasse

Sarzana - Val di Magra - Il presidente del Parco di Montemarcello, Magra e Vara, Pietro Tedeschi, ieri pomeriggio ha fatto tappa al centro polivalente di Pozzuolo di Lerici per l'incontro dedicato a un progetto di cooperativa di comunità attiva nel recupero ambientale e nel turismo (QUI). Il numero uno di Via Paci, nel suo intervento, non ha potuto non toccare il tourbillon che in questi giorni si è agitato attorno alla sua figura a causa di una lettera rivolta a Toti nella quale si parla anche della necessità, secondo il presidente, di spostare in Arsenale i grandi insediamenti della nautica sul Magra in caso di espansione dei cantieri. “Io sono qua ancora per nove mesi – ha osservato Tedeschi -. Qualcuno (l'assessore regionale Mai, ndr) ha chiesto le mie dimissioni, cosa che ho rigettato, forse dovrebbero dimettersi altri. Io andrò avanti con la solita voglia e il solito impegno che, ricordo, è volontario, visto che alla comunità non costo nulla, a differenza di assessori regionali che prendono decine di migliaia di euro al mese. Bisogna avere qualche attenzione in più quando si parla di gente che volontariamente dà il suo tempo al territorio. Ritengo corretto mantenere la dignità, mia e soprattutto del Parco, ente senza il quale ci sarebbe una diminuzione della democrazia ambientale. Il fatto è che se in Italia qualcuno ha delle idee dà noia, lo sto verificando sulla mia pelle”.

A tema cooperative di comunità, Tedeschi ha voluto raccontare due idee coltivate da Via Paci assieme alla Cooperativa di comunità del Vara, guidata da Roberto Pomo. “Stiamo lavorando per chiedere sul Psr le risorse utili ad avviare un progetto di riassetto spondale di Magra e Vara – ha spiegato il presidente -. Si tratterebbe del recupero di tutti quei sentieri e collegamenti lungofiume che portavano agli orti. Aree che in seguito all'avvento dell'autostrada e del benessere – a volte sarebbe da decifrare cosa si intenda per benessere – sono state abbandonate. Sarebbe un'importante operazione di recupero ambientale per la vallata del Magra, che negli anni è stata massacrata, un vero far west: discariche, container, depuratori, depuratori fasulli, nautica, aziende incompatibili... e ora si rischia il bingo con il biodigestore”. Critico sulla gestione della comunicazione relativa al Piano di sviluppo rurale (“Si riapre il Psr e non lo si fa sapere a nessuno e se non ti informi non te lo dicono. E nemmeno per l'anima di pensa che grazie al Psr il Parco possa operare in modo utile per il territorio”), il presidente, venendo al secondo punto della collaborazione con la Coop del Vara, ha parlato delle biomasse: “Ogni anno la Regione Liguria 'butta' 400mila euro per aiutare i balneatori a causa dell'ingente accumulo di materiale sul litorale. Noi vogliamo ragionare sulla pulizia degli alvei e sulla contestuale produzione di energia dalle biomasse raccolte”.

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