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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Novembre - ore 20.09

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Sicurezza, scuole e 'ciapponi': le prime mosse degli aspiranti sindaco

Candidati sarzanesi a confronto. Out Cabras di Forza nuova.

Sicurezza, scuole e 'ciapponi': le prime mosse degli aspiranti sindaco

Sarzana - Val di Magra - Candidati sarzanesi a confronto stasera a Il salotto del signor Rossi su Tele Liguria Sud. Sei volti e sei proposte, non sette, complice il mancato raggiungimento del numero minimo di firme da parte della lista di Forza Nuova, che voleva correre candidando Salvatore Cabras. Chissà che questa defezione non possa dare una mano, seppur piccola, al centrodestra.

Il padrone di casa Fausto Rossi - tra l'altro dato fino a un mesetto fa tra i papabili candidati del centrodestra, ipotesi sempre nettamente respinta dell'interessato - ha concesso un minuto a testa su una serie di temi (come sicurezza, sanità, viabilità, commercio, Marinella, rifiuti ecc.) ai contendenti: il sindaco uscente Alessio Cavarra (Pd e liste civiche), Valter Chiappini (Sarzana in movimento), Federica Giorgi (Movimento cinque stelle), Paolo Mione (Sarzana per Sarzana, Sarzana nova, Sarzana vola), Cristina Ponzanelli (Lista Toti, Sarzana popolare, Lega) e Paolo Zanetti (Sinistra sarzanese).

Spazio anche a un grande classico: i primissimi provvedimenti in caso di elezione a sindaco.

"Comincerei subito col portare avanti il lavoro di questi cinque anni - ha detto Cavarra - perché non bisogna fermare il treno in corsa. Ci sono tante cose in campo. E poi con la mia amministrazione mi dedicherei al tema della sicurezza, lavorando già dai primi giorni al piano per nuovi punti luce e videosorveglianza".

Chiappini ha detto che, nel caso avesse l'onore di indossare la fascia tricolore, partirebbe "da trasparenza, partecipazione e informazione per raccogliere le priorità dei cittadini. Per impostare il futuro servono trasparenza e partecipazione, in maniera assoluta. A questo fine approveremo anche un regolamento per fare i referendum".

Il primo atto del sindaco a cinque stelle Giorgi? "Asfalterei il manto stradale, davvero - non rattoppando - per rendere sicure, decorose e fruibili le arterie sarzanesi". La candidata ha anche osservato come "l'amministrazione attuale sia particolarmente solerte con le asfaltature giusto ora che siamo a ridosso del voto".

L'esordio da sindaco di Mione sarebbe dedicato alla "sicurezza delle scuole. Dormo male pensando ai nostri ragazzi che vanno a fare lezione in strutture pericolose. E poi c'è la sicurezza: lavoreremo da subito al turno notturno dei vigili, all'aumento dei controlli nelle zone più delicate, alla presenza dei vigili nei quartieri, ad accordi con le varie forze dell'ordine per averne la presenza costante sul territorio. Altra cosa da fare subito: una vera riforma del commercio che contempli parcheggi gratuiti per più tempo".

La candidata del centrodestra Ponzanelli "alla prima giunta" punterebbe su un "rinnovamento per quanto riguarda la sicurezza. Più controlli, meno buonismo, patto con questura e prefettura". Altra cosa "studiare e incentivare un rilancio del centro cittadino, vero motore della nostra economia. E' necessario a questo fine un salto di qualità per quanto riguarda pulizia e decoro urbano". A questo proposito, nel corso del dibattito l'avvocato ha annunciato come, in caso di sua elezione, Sarzana passerebbe dal 'porta a porta' a un sistema misto, in linea con quanto accaduto alla Spezia.

Infine, le prime mosse di un eventuale Zanetti sindaco, condizione che conferirebbe allo storico esponente della sinistra sarzanese "quel potere supremo da Czar che ho sempre sognato": una delle tante gag, queste, offerte dal candidato, tra le quali un irresistibile "ciao mamma" scelto come saluto di inizio dibattito ("ho fatto come i ciclisti di una volta", ha spiegato a margine). "Per prima cosa - ha dichiarato - mi occuperei di una pista ciclabile da Sarzana a Marinella. La inauguriamo di inverno per fare il bagno col freddo. Seconda cosa: un programma di manutenzione, che per un comune è la cosa più importante: va bene dire che non puoi fare una scuola perché non ti danno i fondi, ma non puoi dire che non trovi la pittura e il tempo per verniciare una ringhiera. E ancora: sistemerei i 'ciapponi' del centro storico, mai messi cosi male, farei meno multe agli automobilisti e lancerei subito una Sarzana amianto free".

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