Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 20.56

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Sequestri lungo il Magra, la chiusura del Parco torna sul tavolo

Il consigliere Andrea Costa (Liguria popolare): "Ennesimo esempio del fallimento, De Ranieri d'accordo con me". L'ente attacca Ameglia: "Speriamo in maggiore collaborazione".

Clean River

Sarzana - Val di Magra - Mercoledì un’operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri ha portato al sequestro di un’area demaniale di 20mila metri quadrati lungo la sponda del fiume Magra, territorio comunale di Ameglia, area Parco regionale di Montemarcello, Magra e Vara. Nella zona erano stati edificati manufatti abusivamente e che hanno anche prodotto rifiuti speciali e pericolosi. Non manca il dibattito politico post blitz. Secondo Andrea Costa, presidente e consigliere regionale di Liguria popolare, “mente, probabilmente conscio di farlo, chi dice che questa vicenda confermi la necessità dell’esistenza del Parco Montemarcello: al contrario, questo è l’ennesimo esempio che certifica - se ancora ce ne fosse bisogno - l’inefficienza e del fallimento dell’ente. Mentre avrebbe dovuto vigilare e stroncare sul nascere certi abusivismi, questi si sono diffusi sotto gli occhi di tutti. Ho parlato anche con il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri, che d’accordo con me ha già condannato con forza la situazione in cui versa l’area”. Sindaco De Ranieri che ha pubblicamente accusato il Parco di non aver vigilato sulla nautica. Una presa di posizione che ha visto il presidente del Parco, Pietro Tedeschi, scrivere in una nota che “L'occupazione delle aree demaniali è oggetto di una concessione al privato da parte della Regione Liguria. L’autorizzazione per le imprese nautiche è soggetta ad un’autorizzazione da parte del Comune, in questo caso di Ameglia. Il controllo della legalità sul territorio è in capo alle forze di polizia: Municipali, Regionali, Finanza, Carabinieri ecc. Il Parco, come la Sovrintendenza e l’Autorità di Bacino hanno compiti “sovraordinati” di pianificazione rispettivamente per la conservazione degli ecosistemi naturali, per la tutela del paesaggio e per la sicurezza idraulica. Riguardo a quest’ultimo punto il Parco rilascia nulla osta per le attività nautiche (concessioni o progetti) in base al Piano di Parco e al Piano della Nautica (2008) che costituisce un esempio di buona pratica di governo del territorio con pochi esempi confrontabili a livello italiano. I progetti poi terminano l’iter con l’autorizzazione del Comune. Ci dispiace quindi prendere atto che su 36 progetti di riqualificazione (di cui 23 nel Comune di Ameglia) solo 8 (4 nel Comune di Ameglia) erano completi ed hanno potuto ottenere il nulla osta del Parco. Per le altre pratiche ci aspetteremmo una maggiore collaborazione da parte del Comune  di Ameglia”.

Completa il quadro un ulteriore 'carico' del consigliere Costa, che continua a portare avanti al sua battaglia per la chiusura dell'ente Parco. “Ritengo – conclude l'ex sindaco di Beverino -che sia davvero una situazione paradossale: la legalità dovrebbe regnare ovunque, ma un parco protetto esiste proprio per garantire un’area di maggiore sicurezza e di più attenta vigilanza. Una delle prerogative del parco è proprio quella di preservare la foce del Magra. Come mai non è riuscito a impedire questi atti criminosi? Ripartiamo da qui: una zona disseminata di discariche che va bonificata e restituita alla sua funzione, alla sua natura”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News