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Scarcerazione mafiosi, divergenze in maggioranza

L'ordine del giorno dell'opposizione fa breccia nel consiglio comunale di Santo Stefano.

Scarcerazione mafiosi, divergenze in maggioranza

Sarzana - Val di Magra - Sorti fauste l'altro giorno in consiglio comunale a Santo Stefano per l'ordine del giorno 'Permanenza in carcere dei condannati per reati di stampo mafioso – Emergenza coronavirus', presentando dal gruppo di opposizione a trazione Lega 'Insieme per voltare pagina', formato dai consiglieri Lazzoni e Ratti. Un testo rivolto alle scarcerazioni che nei mesi scorsi hanno fatto tanto discutere alzando un polverone sul ministro Bonafede. “Abbiamo visto capimafia ai domiciliari, qui non parliamo di furtarelli, parliamo di persone che si sono macchiate di reati talmente gravi da meritare il 41 bis”, hanno sottolineato i proponenti. La cui proposta ha incontrato lo sfavore del sindaco Paola Sisti e del vice sindaco Alessandro Capetta. La prima cittadina ha motivato il suo voto contrario spiegando che “è stato creato un pandemonio con l'intenzione di dividere tra buonisti che liberano i mafiosi e politici che invece pensano alle vittime. Inoltre qua parliamo di 3-4 scarcerazioni, di cui una sola a seguito della circolare Covid, riguardante un detenuto al 41 bis fatto uscire tre mesi prima perché ha un tumore”. Capetta ha ritenuto di non accogliere l'iniziativa dell'opposizione ravvisandovi “uno spirito che liscia il pelo a quella parte di opinione pubblica che in materia di giustizia si attende scorciatoie. Dobbiamo avere il coraggio di non ridurre al carcere l'unica fine per chi sbaglia, immaginando percorsi alternativi che è dimostrato favoriscano la non recidività”. Sia la sindaca che Capetta hanno tuttavia espresso scarsa sintonia col ministro Bonafede, identificando altresì il fenomeno mafioso come una delle piaghe assolute del Paese.

“L'odg parla di un fatto preciso accaduto a livello nazionale, con tanto di balletto di responsabilità, uno spettacolo indecoroso. Le nostre idee sulla giustizia sono lontane da quelle della Lega, ma il nostro voto sarà favorevole perché si parla di un determinato evento”, ha osservato Messora, capogruppo di Italia viva, forza per cui è intervenuto anche l'assessore Alberghi. Ok anche dal socialista del misto Zangani: “Capetta, vorrei che certi discorsi articolati li facessi di fronte ai parenti delle vittime. Io sono per la cura e il recupero dei carcerati, ma qua non parliamo di ladri di mele”. Di “errore madornale del ministero”, ha parlato infine il capogruppo di Santo Stefano popolare, Francesco Ponzanelli. L'odg, che, come richiesto nel dispositivo, sarà inviato al Ministero, è passato quindi con il voto favorevole di tutto il consiglio, compresa la capogruppo di maggioranza Battistini, eccezion fatta per sindaco e vice.

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