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Sarzana 'risparmia' 150mila euro, Iacopi accusato di sessismo

L'ex capogruppo della Lega accende il consiglio sulla rinegoziazione dei mutui: "Casini, con quel sorriso da fighetto". Bocciato l'odg di Italia viva che proponeva un bando a sostegno di commercianti, artigiani e associazioni culturali.

"ho impegni, me ne vado"

Sarzana - Val di Magra - Ok unanime all’adesione alla possibilità di rinegoziare i mutui con Cassa depositi e prestiti (con conseguenti minori uscite per 150mila euro), no alla proposta di Italia viva di destinare il 60 per cento del risparmio a un bando volto ad assegnare contributi una tantum di 500 euro alle attività commerciali e artigiane e di 350 euro alle associazioni culturali. Questo l’esito del consiglio comunale di Sarzana di venerdì 22 maggio. Una seduta durata quasi quattro ore in virtù della prolungata discussione sulla mozione incidentale presentata dalla parte renziana poco prima del calcio d'inizio. Fiutando tempi ben più lunghi rispetto a quelli previsti, strettamente necessari alla presa d’atto sulla rinegoziazione, l'ex capogruppo della Lega Iacopi ha tuonato: “Io ho impegni, non posso stare qua a discutere sul nulla quindi vi abbandono. Dovevamo affrontare una sola pratica invece c’è stata questa presentazione dell’ultimo minuto”. E si è disconnesso dalla seduta, tenutasi in videoconferenza. È riapparso online oltre un’ora dopo producendosi in un intervento al vetriolo: “Italia Viva qua come a Roma fa ricatti, cose strane, politica da vecchia Dc. Sono rientrato apposta in consiglio per votarvi contro. Sapete cos’è la vergogna? Chiedete a noi di salvare Sarzana, voi che l’avete rovinata, lo dirò allo sfinimento finché non mi ammazzeranno. Casini arriva alle tre e mezza col sorrisino fighetto, dice ‘ho presentato l’odg’, compitino fatto da un altro… mi viene solo da sorridere. Non vi votano nemmeno i cani, se chiamo qua il mio nemmeno vi ascolta”.

Parole che hanno fatto sobbalzare l’opposizione intera e creato perplessità anche nella maggioranza, Lega inclusa, visto che la capogruppo Innocenti ha sottolineato che “non mi assumo la responsabilità di quello che dice Iacopi, se le assume lui”. La capogruppo di Italia viva Casini ha definito il consigliere salviniano “un maleducato che ha fatto vergognare la città di fronte a tutta Italia e che non ha avuto un comportamento corretto lasciando la seduta perché, ha detto, gli saltavano i piani”, aggiungendo: “Ci sono rimasta male a sentire certe cose da un uomo, un consigliere comunale e un carabiniere. Io non ho bisogno di farmi fare compitini da altri, ho una testa pensante e non sono manovrabile, a differenza sua. E da donna mi rivolgo al sindaco perché prenda posizione in merito alle affermazioni vergognose di Iacopi, a cui chiedo di iniziare a portare rispetto al sesso femminile, rispetto che ha dimostrato di non avere in questi anni in cui purtroppo ha rivestitoil ruolo di consigliere”. Casini è poi entrata nel merito dell’odg: “E’ nota dal 29 aprile scorso la possibilità di minori uscite dovute alla rinegoziazione dei mutui ed è da quella stessa data che chiedo a sindaco e amministrazione impegno e idee per usare queste risorse. Dopo mesi dall’inizio della crisi servono certezze, ma voi dite ‘aspettiamo’, intanto i cittadini soffrono. Accogliere la nostra proposta sarebbe un segnale di maturità, bocciarla significherebbe scegliere di non aiutare commercianti, artigiani e associazioni”. E all’assessore Baroni che ha criticato la genericità della proposta, rilevando altresì che “se impiegassimo i 150mila euro per aiutare tutte le attività e le associazioni daremmo un’elemosina da 50 euro”, Casini ha replicato che “non ci sono particolari condizioni e limiti perché pensavamo così potesse essere accolta più facilmente dal consiglio”, segnalando infine che “quasi tutti i Comuni, in modo lungimirante, hanno deciso come utilizzare queste somme, tranne Sarzana”.

“Prima di pensare come utilizzare questi mancati esborsi è necessario fare il quadro sulle mancate entrate di oggi e dei mesi a venire, c’è il tema dell’equilibrio di bilancio. Non bisogna raccontare favole per creare confusione e gettare discredito sulla giunta”, ha affermato il capogroppo di Sarzana Popolare Pizzuto. Su simile lunghezza d’onda gli interventi dei colleghi di gruppo Precetti (“servono certezze per non andare incontro a dissesti finanziari come quelli che hanno colpito il Comune con le amministrazioni precedenti”) e Maggiari, il quale ha criticato l’idea del bando “che mette assieme destinatari eterogenei, regolati da normative differenti”. Sempre sul fronte maggioranza il totiano Ponzanelli ha definito l’odg “una paraculata presentata cinque minuti prima del consiglio: ‘o approvate o diciamo ai cittadini che siete cattivi’, questo il senso. E con 350 o 500 euro si aiutano pochi soggetti, invece oggi tutti sono in difficoltà”. Così la capogruppo leghista Innocenti: “Aspettiamo l’allestimento delle pratiche sulla rinegoziazione prima di sbilanciarci, sì a una politica propositiva ma anche cauta”. Sguardo alla necessità di “salvaguardare gli equilibri di bilancio” dalla capogruppo del misto ed esponente Lega Avidano. Per Fratelli d’Italia, il consigliere e presidente dell’assemblea Rampi ha definito l’iniziativa di Italia viva “contabilmente sbagliata, non incidentale alla pratica in discussione. L’adesione alla rinegoziazione è prodromica a una variazione di bilancio", parlando altresì “spot elettorale di Italia viva”. Non intervenuta la sindaca Ponzanelli, per la giunta, come accennato, ha parlato l’assessore al bilancio Baroni: “La rinegoziazione porta a una sospensione, non a un risparmio, i soldi che non paghiamo oggi li pagheremo i prossimi anni. Necessario quindi essere cauti e doveroso attuare una politica programmatoria razionale e seria. Dare 500 euro? Sarzana ha un bilancio che è lo 0.01 per cento di quello dello Stato, che di euro ne dà 600”.

Qui s’è inserito Mione, capogruppo di Sarzana per Sarzana: “Poteva prendere come riferimento il bilancio della Regione Liguria, che ha speso 150mila euro per mettere la sua targhetta sulle mascherine, una scelleratezza. Assessore lei rifugge come la peste ragionamenti politici, si comporta come un commercialista ma il Comune questa figura ce l’ha già. La proposta di Italia viva è importante ma non la votate per pregiudizio, volete metterci il timbro voi. Ma quali idee avete? È dal 29 aprile che si sa di questi soldi, avreste dovuto pensarci da allora. Il sindaco dica la sua idea, senza magari andare a sentire cosa le suggerisce Borrini (il portavoce della prima cittadina, ndr). Dica se è d’accordo o no, ora non serve attendismo, interveniamo subito, ci sono bollette da pagare, arrivano gli sfratti”. La pentastellata Giorgi ha espresso favore per l’odg di Italia viva segnalando “che ci sono anche altre categorie e soggetti da aiutare, quali famiglie e sociale. Magari facciamo una commissione e decidiamo insieme”. Scontato favore dal renziano Raschi che ha evidenziato come “il bilancio lo abbiamo approvato, non c’è rischio default se votiamo questa iniziativa”, pollice all’insù anche da parte del Pd. Il capogruppo Dem Castagna ha detto che “il buon padre di famiglia, se c’è un risparmio, in una situazione di emergenza, lo spende per dare risposte concrete. 150mila euro non risolvono il problema ma sono un elemento importante. Dalla maggioranza avreste dovuto dirci: facciamo una capigruppo, facciamo una commissione domattina! Dobbiamo dare risposte”. Infine Lorenzini ha messo sul tavolo la questione dei finanziamenti da 25mila euro alle imprese con garanzia statale: “Il governo ha detto chiaramente che servono o l’ultima dichiarazione o il bilancio 2018 della società. Invece gli istituti di credito, purtroppo anche nel nostro territorio, aggiungono continuamente elementi. Non è possibile che cinquanta istituti contemplino cinquanta diverse istruttorie, è una dinamica paradossale”. Infine il voto che, come detto, ha dato unanime investitura all’adesione alla risparmiosa rinegoziazione e col no compatto della maggioranza l’odg di Italia viva, testo che ha incassato il voto positivo dei proponenti e del Pd, mentre il resto dell’opposizione, pur favorevole all'iniziativa, aveva lasciato precedentemente lasciato la seduta.

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