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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Aprile - ore 21.40

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Santo Stefano: altro strappo di Zangani, sindacati contro Sisti

Il consigliere socialista, esponente della maggioranza consiliare, contrario all'aumento dell'Irpef. E non voterà il piano tariffario Tari. Cgil, Cisl e Uil: "Incremento aliquota colpisce lavoratori e pensionati".

Situazione critica
Santo Stefano: altro strappo di Zangani, sindacati contro Sisti

Sarzana - Val di Magra - Dopo l'ormai ex sindaco Nicla Messora, si affolla il coro del no all'aumento dell'aliquota Irpef dallo 0.5 allo 0.8 a Santo Stefano, previsto dal bilancio che sarà votato in consiglio giovedì 28 marzo. A farsi sentire è Angelo Zangani, consigliere di maggioranza spesso trovatosi in contrasto con il sindaco Paola Sisti. “Se per il Pd la possibilità di aumentare l' Irpef è una opportunità, il partito socialista è contrario all'aumento di qualsiasi tassazione comunale. Pur rilevando l'innalzamento della soglia di esenzione a 15.000€ di fatto rimane una tassa ingiusta. La percentuale é uguale per tutti i redditi sia bassi che alti, dai 15.000€ ai 500.000€. Personalmente non voterò questo provvedimento che colpisce tutto il ceto medio e in particolare i pensionati e che comunque non è indispensabile al buon andamento dell' attività amministrativa. Capisco il disagio della Messora che in passato ha ricoperto il ruolo di assessore al bilancio con l' obiettivo di contenere la spesa e non
aumentare le tasse . Di fatto il suo operato viene vanificato da queste scelte. Già nel bilancio del 2018 il Sindaco non ha coinvolto la maggioranza consiliare quando ha deciso di mantenere in servizio un funzionario andato in pensione, cosa da me già contestata. Ad oggi si riscontra, da una parte nessun miglioramento della funzionalità della macchina comunale, e dall' altra ci troviamo di fronte comunque a un importante aumento delle spese di personale. Nonostante ciò temi come la Polizia Municipale vengono accantonati con scelte in favore di un area, quella tecnica, che ha già beneficiato di due tempi determinati”. Zangani annuncia anche che non voterà il Piano finanziario Tari. “L'Assessore Giannarelli – attacca - ha fallito tutti gli obiettivi, dalla percentuale di raccolta differenziata ormai ferma da tre anni al 66% , quando con l' introduzione del porta a porta nel 2015 ottenemmo un incremento dal 20% al 65% con un risparmio di 200.000€, e inoltre non vi è stata nessuna iniziativa per ridurre la produzione dei rifiuti . Sarò curioso di capire cosa significa un aumento all' interno del piano finanziario della voce "costi di lavaggio e spazzamento strade", perché si passa da 24.000€ del 2016 a 149.000€ attuali. La commissione di vigilanza, più volte da me richiesta con interpellanza e ordine del giorno, prevista peraltro dallo statuto, che avrebbe potuto
vigilare su tali spese ed essere elemento di chiarezza non è mai stata attivata in tre anni”.

C'è poi l'intervento di Cgil, Cisl e Uil, che venerdì 22 marzo hanno incontrato il sindaco Sisti per confrontarsi sul bilancio. “Un invito tardivo, solo pochi giorni prima del previsto Consiglio Comunale del 28 marzo- dicono le segreterie provinciali di Spi Cgil, Cisl Pensionati e Uil Pensionati in una nota congiunta- . Anche nel Comune di Santo Stefano rappresentiamo migliaia di lavoratori e pensionati: rivendichiamo un ruolo attivo nella costruzione stessa del bilancio, non basta certo la mera presa d’atto di un percorso già concluso. Una situazione purtroppo generalizzata in quasi tutti i comuni del territorio.” 

Continua il comunicato: “Abbiamo sottolineato al sindaco Sisti la nostra totale contrarietà all’aumento, previsto dallo 0,5% allo 0,8%, dell’addizionale comunale Irpef. Un aumento che comporta maggiori entrate, 300.000,00 euro, quasi completamente a carico di lavoratori e pensionati. Pensionati già gravati dalla scelta del Governo attuale di cancellare la rivalutazione delle pensioni, già concordata col precedente. Un saldo negativo, nonostante l’innalzamento della fascia esente da 12.000,00 a 15.000,00 euro e la diminuzione della Tari”

Concludono i sindacati: “Abbiamo proposto soluzioni alternative: rimodulazione negli anni dell’aumento Irpef, interventi sull’Imu seconda casa, ma l’amministrazione comunale, pur comprendendo le nostre ragioni, è rimasta ferma sulle proprie posizioni. Un atteggiamento di chiusura che non comprendiamo, oltre a non condividere”.

Si procede quindi verso un consiglio comunale del 28 marzo che si annuncia quantomai delicato e giocato su fragili equilibri.

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