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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 18.24

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Sanità, Battistini: "Non c'è pace per i lavoratori oss e Coopservice"

Sanità, Battistini: "Non c'è pace per i lavoratori oss e Coopservice"

Sarzana - Val di Magra - Ancora sul piede di guerra i lavoratori di Coopservice che prestano servizio presso le strutture di ASL5.
Se prima il problema era la promiscuità di mansioni, tra pulizia dei locali e assistenza al paziente, ora la questione si è spostata sui turni, sulla programmazione del lavoro, sui continui spostamenti di reparto e sugli errori che, troppo spesso, si verificano sulla retribuzione in busta paga.
Se l’intenzione è quella di farci combattere contro i mulini a vento costringendoci a correggere un problema per aprirne altri cento Coopservice ha sbagliato di netto.
Nei nuovi contratti di lavoro, frutto del riconoscimento della professione sanitaria, sono delineati orari e turni ma l’azienda, perché in queste condizioni è ingiusto parlare di cooperativa, continua a disattendere gli accordi presi.
I turni vengono ridisegnati continuamente sia nella durata complessiva che nella distribuzione giornaliera. Il lavoratore è sottoposto allo stress di non poter programmare la sua vita privata e le sue ore di riposo. Notti, mattine, pomeriggi e orari spezzati mutano continuamente senza una logica apparente e a farne le spese è l’operatore.
Una mancanza di pianificazione che investe anche i reparti di riferimento. Ciò che dovrebbe essere un punto fermo, e che fino a pochi mesi fa, effettivamente, lo era oggi è stato scardinato. In questa folle girandola a cambiare non sono solo i turni ma anche i reparti in cui gli OSS prestano servizio. Un giorno in pronto soccorso, una notte in terapia intensiva, un’altra in medicina e così l’operatore si trova a doversi rapportare con protocolli sempre differenti, con nuove e diverse esigenze organizzative e soprattutto ad avere a che fare con reparti che non conosce, anche dal punto di vista logistico.
Tutto ciò non può che ripercuotersi, negativamente, sul paziente perché lo stress del lavoratore si può pagare in termini di errori e di qualità del servizio erogato.
Per questo pare doveroso un intervento di ASL5, anche nel rispetto di quanto previsto dal capitolato d’appalto.
L’Azienda Sanitaria spezzina ha il dovere di controllare ciò che avviene nelle sue strutture e sarà nostra intenzione sollecitare un intervento deciso di via Fazio.
Siamo convinti che dal rispetto del lavoratore passi la qualità del servizio offerto al paziente. Due priorità che la politica non può certamente trascurare.

Francesco Battistini
Consigliere Regionale
Rete a Sinistra/liberaMente Liguria

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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