Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre - ore 20.50

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Saliceti, i soldi di Recos per andare contro Recos

Così Vezzano intende in parte utilizzare il ristoro economico riconosciuto dalla società che vuole realizzare il biodigestore.

L'impianto

Sarzana - Val di Magra - Quando si dice Saliceti di riflesso, oggi, si pensa al contestato progetto del biodigestore. Ma Saliceti è anche altro, cioè l'impianto che tratta indifferenziato, attiva da oltre un decennio, e ch e il nuovo, eventuale presidio industriale andrebbe ad affiancare. Ed è proprio dello stabilimento che già c'è che si è trattato l'altra sera nel consiglio comunale di Vezzano. La ragione? La proposta di ristoro economico avanzata dal gestore Recos per i disagi causati dai lavori di revamping e adeguamento industriali svolti tra 2017 e 2018 sia sull'impianto di Saliceti, sia su quello di Boscalino, nell'Arcolano. La compensazione è stata definita ufficialmente dal Cda di Recos, lo scorso dicembre, in poco meno di 4.3 euro ad abitante. Morale: pronti per Vezzano poco più di 31mila euro. “Il contributo è stato spartito in modo anomalo fra i comuni, perché spettava a Vezzano Ligure in toto o per la maggior parte, data l’insistenza dell’impianto sul suo territorio”, ha affermato – lo si apprende dai verbali di consiglio, visto che la seduta si è tenuta a porte chiuse – il vice sindaco e assessore all'ambiente Simone Regoli. Il quale ha rimarcato come il ristoro nulla c'entri con la pratica del biodigestore. “Il contributo sarà utilizzato per interventi utili al nostro territorio e quindi, fra l’altro, per avvalersi delle professionalità necessarie a supportare il Comune nella procedura attivata da Recos per la realizzazione del biodigestore. In definitiva, ironia della sorte, contro Recos”, ha aggiunto, rilevando infine che “l’unico margine d’azione era accettare o non accettare e, francamente, la decisione più giusta pare quella proposta, considerate le risorse sottratte dal Covid-19 e considerata anche l’opportunità di utilizzare il contributo per difendere le ragioni del territorio”.

Una riflessione, quest'ultima, arrivata dopo aver ascoltato le perplessità delle opposizioni. Il capogruppo della Lega Jacopo Ruggia ha annunciato la sua astensione, ritenendo, si legge, che “accettare questo contributo è come avvallare la realizzazione del biodigestore, invece occorre battagliare tutti assieme. Inoltre è sbagliato il metodo di assegnazione: non è giusto che il Comune della Spezia abbia lo stesso importo per residente, in sostanza è una beffa”. La consigliera Cinzia Calanchi, capogruppo di 'Alternativa per Vezzano', ha definito “irrisoria” la cifra in ballo, uno “schiaffo a fronte dei disagi subiti dalla gente”, e ha criticato il testo della convenzione, a suo avviso vago. Voterà contro, come anche il rappresentante del Movimento cinque stelle, Tiziano Pucci, il quale, nel suo intervento, ha parlato di “una situazione paradossale. Le comunità che subiscono quotidianamente gli impianti sui propri territori verranno ristorate con un ammontare inferiore a comunità numericamente superiori”. Ricordando che “è in corso la conferenza dei servizi per l'approvazione del biodigestore”, ha rilevato “l'inopportunità di sottoscrivere questi atti e ricevere questo denaro. Sappiamo che 31mila euro sono tanti per le nostre finanze, ma la vostra pessima gestione non può ricadere, con scelte sbagliate, sulle spalle dei cittadini”.
Pucci ha altresì sottolineato come, in merito al ristoro ambientale, “il Comune della Spezia nel febbraio 2019 ha ricevuto una nota con una caratteristica differente (con proposta di ristoro, il calcolo è facile, pari a circa 400mila euro, ndr). In premessa vi si riportava: Nel corso del progetto di sviluppo impiantistico nell'area degli attuali insediamenti di Saliceti e Boscalino, ambiti nei quali, come previsto dalla pianificazione provinciale e regionale, prenderà vita il nuovo polo impiantistico destinato al trattamento delle frazioni residua e organica, la società Recos ha valutato le componenti ambientali relative ai territori dei comuni limitrofi alle predette aree”.

“Recos – ha replicato, da verbale, il sindaco Massimo Bertoni - ha quantificato il contributo in funzione delle richieste del Comune capoluogo: il metodo di riparto e l’ambito dei comuni beneficiari è stato deciso in un secondo momento, anzi, la stessa ragione del contributo è stata chiarita solo successivamente eliminando le ambiguità che potevano derivare dalla prima formulazione. Solo a seguito della più chiara formulazione e quindi del riferimento del contributo all’impianto esistente, tutte le altre amministrazioni, tranne Santo Stefano, hanno deciso di portare la convenzione in consiglio. La mancata accettazione, per quanto detto, rappresenta solo un mancato introito”. Quindi il voto, con il sì di tutta la maggioranza, l'astensione dei due consiglieri della Lega e il no di Calanchi e Pucci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News