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Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Novembre - ore 14.11

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Pd in cerca di aiuto, ma Chiappini chiude

Stasera l'Unione comunale convocata con il dichiarato obbiettivo di allargare il consenso, ma già l'ex grillino si chiama fuori. Intanto la Ponzanelli e il suo gruppo confidano nella volontà di cambiamento manifestata dall'elettorato.

Pd in cerca di aiuto, ma Chiappini chiude

Sarzana - Val di Magra - "Il centrodestra era unito e ha fatto il pieno. Noi no, possiamo allargare il consenso". Questo uno dei concetti ribaditi in conferenza stampa, la notte tra domenica e lunedì, da candidato del centrosinistra Alessio Cavarra, che da pochi minuti aveva appreso che sarebbe andato al ballottaggio, e che ci sarebbe approdato da secondo, dietro Cristina Ponzanelli. Eppure la convinzione del primo cittadino uscente sta già facendo i conti con una diffusa percezione, già cinguettata un attimo dopo l'ufficializzazione dei risultati. Vale a dire che quasi il settanta per cento dei votanti sarzanesi ha detto no a Cavarra e a Pd e alleati. Un ragionamento che va quasi a ribaltare la riflessione del candidato del centrosinistra. Riflessione incrinata, tra l'altro, dalla ben poco trascurabile evidenza della liason nazionale tra il Movimento cinque stelle e la Lega. Insomma, non è eresia pensare che una bella fetta dei 1688 voti pentastellati converga sul centrodestra. Sicuramente, tra questi, non ci sarà quello della candidata sindaco Federica Giorgi, pronta a passare il 24 giugno sotto l'ombrellone e mai tenera in campagna elettorale con l'avversaria Ponzanelli.

C'è poi il nodo del gruppo di Paolo Mione, e dei 1136 voti che ha intercettato. Dove andranno, se andranno? L'atmosfera respirata nel corso della notte elettorale non ha certo suggerito l'idea di un front republicain antidestra in nome di comuni - per quanto ormai lontanucce - ascendenze politiche nell'alveo progressista. "Ascolteremo tutti", ha dichiarato Mione. Il quale comunque, parlando con CdS, aveva ribadito la problematicità della candidatura, della presenza di Cavarra. Questo non significa che tutta la dote andrà al centrodestra, ma è chiaro come il cuore a sinistra di tanti Miones non offra comunque particolari garanzie a Cavarra e a un Pd aspramente criticato e contrastato.

In ogni caso, il Partito democratico cercherà - e già sta cercando - di trattare, di trovare voti, sostegno, intese. Lo farà verosimilmente con tutti, e l'Unione comunale in programma stasera (nei giorni prossimi è in programma una riunione allargata per organizzare il rush finale) sarà importante per definire mosse e strategie. Un tentativo con Valter Chiappini, candidato di 'Sarzana in movimento', ha già avuto il tempo di prender forma e di spegnersi. Il combattivo infermiere ha infatti deciso di chiudere la porta, che secondo alcuni sarebbe stata spalancabile affidandogli le chiavi della sanità. "Niente apparentamento col centrosinistra né con altri, e libertà di scelta per tutti quelli che hanno guardato al nostro gruppo - spiega a CdS -, in coerenza con la nostra natura e la nostra campagna elettorale. Staremo fuori dal consiglio, così hanno deciso gli elettori. Troveremo altre vie per portare avanti le nostre battaglie. Ho pensato alla possibilità di un apparentamento, mi sono confrontato col gruppo, ho ricevuto un mandato esplorativo. Ma non ce la faccio, non si può, non riesco. Sarebbe un peso grossissimo, ho una mia coerenza". Sembrano invece in buona parte intercettabili i circa 500 voti della Sinistra sarzanese, che ha candidato Paolo Zanetti e sin dal principio, al netto della lontananza dal Pd, ha manifestato la volontà di adoperarsi per non far passare il centrodestra.

E appunto, il centrodestra che combina? La sensazione è che non ci sia particolare fretta di stringere eventuali accordi, formali o informali. Questo non significa che qualche chiacchiera non possa essere già stata spesa. Ma Cristina Ponzanelli e i suoi sono pronti a cavalcare il doppio vento che, da una parte, vede il centrodestra vivere una stagione fortunata a livello nazionale, dall'altra - tornando alle primissime righe - un elettorato sarzanese che in larga maggioranza ha votato per interrompere l'esperienza di Cavarra e del governo di marca Pd. E che quindi potrebbe scegliere, se non il cambiamento prediletto, almeno un tipo di cambiamento.

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