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Pd di Arcola: "Biodigestore a Boscalino è una proposta provocatoria"

Riceviamo dal Partito democratico di Arcola.

Pd di Arcola: "Biodigestore a Boscalino è una proposta provocatoria"

Sarzana - Val di Magra - L’Assessore Regionale all’Ambiente Giampedrone ha recentemente affermato a mezzo stampa che” la Provincia della Spezia sta predisponendo la documentazione richiesta in fase di VAS al fine di documentare la compatibilità dell’area di Boscalino, individuata nel Project Financing del 2016, sia per la realizzazione dell’impianto previsto, sia, potenzialmente, per un impianto di taglia superiore”. In buona sostanza Regione e Provincia stanno istruendo gli atti per approvare a breve l’istallazione a Boscalino di Arcola di un biodigestore dedicato al trattamento con recupero energetico dei rifiuti organici prodotti dalla nostra provincia e da buona parte della Regione Liguria ( Tigullio e Golfo Paradiso). Una proposta provocatoria, irrispettosa , sproporzionata e non idonea per il territorio locale e provinciale.

Provocatoria ed irrispettosa verso il nostro territorio, poiché la medesima operazione, recentemente proposta a Saliceti di Vezzano Ligure e respinta dagli abitanti di quel territorio e dalle rispettive istituzioni locali , è stata abbandonata e riproposta tout court da Regione e Provincia a Boscalino di Arcola , che proprio sul versante dello smaltimento dei rifiuti ha già dato moltissimo nel corso di questi anni. Va infatti ricordato che Boscalino ha ospitato per oltre un decennio il vecchio impianto di incenerimento provinciale ed oggi assicura il compostaggio di buona parte dei rifiuti organici provinciali oltre a funzionare come stazione di trasferenza.Inoltre nelle sue vicinanze è collocata la centrale Enel in via di dismissione ed appare contradditorio pensare ad un incremento degli impatti quando si profila finalmente un periodo di riqualificazione ambientale di un’area ensamente abitata nelle sue prossimità urbane e nelle relative proiezioni collinari.

Sproporzionata perché già oggi la nostra provincia riceve e smaltisce circa 70.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati provenenti dall’area genovese , in quanto priva di impianti. Pertanto la richiesta di accogliere ulteriori rifiuti organici della provincia di Genova va del tutto respinta, imponendo alla stessa l’autonomia di trattamento dei propri rifiuti organici e, semmai, forme di compensazione a favore della provincia spezzina per la rilevante quantità dei rifiuti indifferenziati che riceviamo e trattiamo. Si tratta in sostanza di regolare in in modo equo e diverso il flusso regionale dei rifiuti e disporre una corretta distribuzione impiantistica su tutto il territorio regionale senza fare figli e figliastri , secondo patenti politiche di comodo.

Per quanto riguarda il biodigestore da realizzare presso il sito di Boscalino previsto dal Project Financing di ACAM del 2016 e ribadito con tutti gli ampliamenti ricordati nella proposta che andrà in approvazione provinciale entro il corrente mese di luglio , rammentiamo le prescrizioni tecniche espresse dalla Regione Liguria sulla non idoneità del sito dichiarate nella Delibera GR n. 1168 del 21/11/2017 che riportiamo integralmente:

“... l’ipotesi di localizzazione dell’impianto ( biodigestore) di Boscalino pare di impossibile realizzazione , poiché si osserva che la trasformazione dell’attuale impianto di compostaggio potrebbe portare criticità in considerazione sia delle superfici impiantistiche , già ora limitate , sia delle strutture esistenti anche di tipo murario …”.

La seria espressione dei rilievi critici mossi dalla valutazione regionale e rivolti alla Provincia per un approfondimento delle questioni sollevate, mettono in luce aspetti strutturali connessi al dimensionamento impiantistico, sicuramente aggravati da un ipotetico incremento dei confermenti, e fattori di antieconomicità della scelta localizzativa per i vincoli ambientali che insistono sull’area che si scaricherebbero , qualora affrontati, sull’incremento tariffario, con ripercussioni sulle tasche dei cittadini contribuenti.

Per tutte queste ragioni il Partito Democratico di Arcola invita le proprie organizzazioni a promuovere iniziative e raccolta di firme per contrastare la proposta regionale e provinciale del biodigestore di rifiuti del levante ligure, Tigullio e Golfo Paradiso compresi, previsto a Boscalino, soprattutto in vista del prossimo Consiglio Provinciale che si terrà sull’argomento entro la fine del corrente mese di luglio .

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