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Parco 2 giugno, i renziani dicono no ma il progetto passa grazie ai popolari

Italia viva tuona: "L'amministrazione ha cercato intesa con Ponzanelli. D'ora in poi appoggio esterno". La sindaca: "Nessun inciucio, è semplicemente stata riconosciuta la bontà dell'operazione".

Frizioni santostefanesi
Parco 2 giugno, i renziani dicono no ma il progetto passa grazie ai popolari

Sarzana - Val di Magra - Ancora tribolazioni di maggioranza a Santo Stefano. Nodo del contendere, come lo scorso autunno, il progetto di finanza per la gestione e la riqualificazione del Parco 2 giugno di Belaso. L'anno passato la pratica era stata contestata dal gruppo di Italia viva, che riteneva eccessivi i trent'anni di durata previsti per il progetto: la patata bollente, rimessa nel cassetto per cercare opportune smussature, ieri è tornata in consiglio comunale con una durata inferiore, un massimo di 25 anni (e la possibilità di fermare tutto a 20 e rimettere a gara da parte dell'amministrazione che sarà). Ma i renziani – eccezion fatta per l'assessore Alberghi -, avanzando questioni di metodo e di merito, hanno detto no. Tuttavia la pratica è passata lo stesso, perché, a fronte del no del gruppo d'impronta leghista 'Insieme per voltare pagina', è arrivato invece il sostegno dei tre consiglieri di 'Santo Stefano popolare', l'opposizione di spirito centrista.

“Sul Parco 2 giugno ci siamo sentiti presi in giro – si legge nella nota diffusa dal gruppo consiliare di Italia viva -. La nostra richiesta di portare la convenzione e un progetto, di per sé importante, a 20 anni più 5 rinnovabili è stata storpiata. La maggioranza consiliare attuale non è stata riunita. Il sindaco ormai sostiene da tempo che non serve riunirsi, per poi raccontare a chi le è vicino che il nostro gruppo non va, niente di più falso. Si è preferito andare avanti fingendo un accordo mentre in realtà il sindaco e l’assessore Giannarelli, in particolare, hanno lavorato a concludere un'intesa con il gruppo di minoranza di Ponzanelli, Serarcangeli e Monticelli (Santo Stefano popolare, ndr). Troppe inesattezze e contraddizioni. Perché non 20 anni quando la stessa sindaca sa e dichiara che l’operazione finanziaria regge anche a 10? Non ci interessano vessazioni o allusioni, non è mai stato il nostro stile, ma neanche più ascoltare le solite morali e distorsioni delle narrazioni. Il dato politico resta chiaro. Abbiamo sempre detto che vogliamo che l’amministrazione sia presente al momento della presentazione del ricorso al biodigestore e lo faremo. Ci aspettiamo che Ponzanelli, sostenitore di Toti e vice presidente della Provincia, ente con competenze dirette in materia, su questo tema cominci a fare concretamente azioni e richieste di impegno a chi appoggia in coerenza con i nuovi assetti. Nel rispetto di quelle che saranno le decisioni dell’assessore del nostro gruppo (Alberghi, ndr), i consiglieri Messora, Stelitano, Ruscelli, garantiranno un appoggio esterno all’amministrazione comunale in carica”.

Differente la versione della sindaca Paola Sisti. “Abbiamo fatto tutti i passaggi di condivisione possibile – afferma -, rigetto le accuse in merito. Con i Popolari non c'è nessun 'inciucio', banalmente hanno deciso di entrare nel merito della questione e sostenere un progetto a favore del territorio, che Italia viva aveva la volontà di bloccare”. Intanto sui social network Paola Lazzoni, capogruppo di 'Insieme per voltare pagina', ironizza: “Da oggi è certificata la nascita di una nuova maggioranza. È tornata Mobydick a Sasteo”. Così il capogruppo di Santo Stefano popolare, Francesco Ponzanelli: “Ma quale inciucio, il fatto è che la lega cerca alibi con rompere per noi – che mai usciamo contro di loro - alle prossime amministrative. Noi siamo noi a far quel che loro dicono! Parlano di inciucio ogni volt che noi facciamo qualcosa per la comunità, come in questa occasione, che abbiamo valutando nel merito. Intanto Italia viva porta avanti una battaglia di maggioranza, una ripicca interna”.

Il progetto di finanza per il parco, protocollato in Comune e che sarà oggetto di regolare gara, prevede che il privato realizzi un'area ristorazione e una sala pubblica, e si occupi della manutenzione dell'intero parco, dell'apertura e della chiusura dell'area, dell'installazione di impianti di irrigazione e di videosorveglianza, dell'incremento e il miglioramento di giochi e illuminazione. Alla fine della gestione, tutte le realizzazioni entreranno in possesso del Comune. “Il fattore tempo – prosegue la sindaca – non è indifferente, anzi è strettamente legato alla sostenibilità economica del percorso. Ed è importante garantire un periodo adeguato, anche per evitare 'bufale' e far sì che si faccia avanti chi sa cosa vuol dire fare l'imprenditore. Sarà un'operazione importante, che cambierà il quartiere e andrà anche ad aumentarne la sicurezza, perché un luogo è più sicuro quanto è più presidiato. Il parco resterà pienamente pubblico e potrà contare su maggiori e migliori servizi”.

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