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Mazzanti d'accordo con Mione su Piazza Calandrini, screzio in maggioranza

L'esponente di Sarzana Popolare: "Tutto mi aspettavo tranne che essere attaccata su ordine del giorno apolitico". Respinta concessione del suolo pubblico per scacchisti e giocatori di carte

consiglio comunale di sarzana
Mazzanti d'accordo con Mione su Piazza Calandrini, screzio in maggioranza

Sarzana - Val di Magra - Si è consumato a tarda notte il primo vero screzio all'interno della maggioranza fra Fioretta Mazzanti e alcuni colleghi della coalizione guidata dal sindaco Cristina Ponzanelli. Già in altre occasioni infatti l'esponente di Sarzana Popolare aveva votato con l'opposizione oppure si era astenuta (QUI) ma nella seduta di ieri del consiglio comunale, fin dal suo intervento iniziale, si è dimostrata in linea con l'ordine del giorno presentato da Mione (e sottoscritto da tutta la minoranza) in merito alla concessione del suolo pubblico gratuito in favore dei giocatori di scacchi e carte di piazza Calandrini.

“Considero corretta la richiesta di legittimare lo spazio per i giocatori – ha affermato in un passaggio del suo intervento – nel rispetto anche delle necessità dei ristoratori di ampliare i dehors senza oneri aggiuntivi di occupazione del suolo pubblico così come richiesto per primo da Mione”. Parole seguite da quelle di Luca Ponzanelli (Lista Toti), sempre per la maggioranza: “Apprezzo particolarmente la prima volta dell'intervento della consigliera Mazzanti, sono contento di ascoltare il suo punto di vista perché la libertà di espressione è una bella cosa e lei la esercita esprimendo un pensiero. È la prima volta che accade nel consiglio comunale e credo sia particolarmente apprezzabile al di là delle valutazioni fatte sull'ordine del giorno”.
Nello stesso schieramento Avidano (Gruppo misto) ha invece osservato: “Ho trovato molto singolare e decisamente poco informato l'intervento di Mazzanti. Ha dichiarato che Mione sarebbe stato il primo a proporre l'estensione dei dehors per le attività ma lo ha fatto con un mese di ritardo rispetto alla giunta. Dovevano informarsi meglio”.

Sulla posizione tenuta da Mazzanti, il compagno di formazione Precetti ha invece sottolineato: “All'interno della lista civica Sarzana Popolare non esiste alcun vincolo di mandato e Mazzanti è libera di esprimersi al meglio secondo le proprie opinioni. Ha espresso un voto che potrebbe essere in contrasto con la maggioranza e il resto del gruppo ma non mi sento di criticarla, voglio invece salvaguardare la sua posizione”.

Da parte dell'opposizione invece sono arrivate parole di solidarietà: “E' falso che questo sia stato il suo primo intervento e Ponzanelli lo sa bene” ha detto Lorenzini (Pd), mentre Mione (Sarzana per Sarzana) ha aggiunto: “Riconosco a Mazzanti una forte e ammirevole onestà intellettuale che qualcuno cerca di sminuire dicendo che non è mai intervenuta in consiglio, una balla”. Chiamato in causa perle sue affermazioni Ponzanelli ha ribattuto: “Se non è stato il suo primo intervento rettifico, era solo una valutazione simpatica e un apprezzamento. Esprimo anche io piena solidarietà a Mazzanti come hanno fatto gli altri perché l'apprezzo molto quando esprime il suo pensiero. Ha sempre dimostrato pieno allineamento con la maggioranza e la reputo una risorsa”. “Ponzanelli è il primo caso di solidarietà contro se stesso – ha risposto infine Castagna (Pd) – esprime solidarietà a Mazzanti dopo le sue parole politicamente inesatte”.

Quindi la diretta interessata: “Tutto mi aspettavo tranne che essere attaccata o derisa da membri della maggioranza su un ordine del giorno perfettamente apolitico. Sono rimasta basita perché non pensavo fosse possibile e ringrazio Precetti per aver ribadito che noi di Sarzana Popolare siamo liberi di esprimerci e votare come vogliamo. A Ponzanelli lascio il beneficio del dubbio sui miei interventi – ha proseguito Mazzanti – nella mia professione di ingegnere sono abituata a parlare solo quando sono sicura di quello che dico. Allineata nelle riunioni di maggioranza? Non è vero, quando ero in disaccordo l'ho detto e questo è sotto gli occhi di tutti. Reputo singolari le parole di Avidano anche se sono abituata ai suoi attacchi ma di tutto il mio intervento ha posto l'attenzione solo sulla mia chiosa finale. Ho trovato toni un po' acidi per essere appartenenti alla maggioranza”.

Toni invece molto affilati ma ironici quelli dello scambio fra Maggiari (Sarzana Popolare) e Mione. Accusato di non essere un gran giocatore di carte il primo ha punzecchiato in dialetto l'avversario: “I ghen i bon, i pogo bon, i bon da niente e po' te ven te”. Prontissima la replica: “Maggiari mi ha detto che dopo i semi a vegno me, mi viene da dire: da che pulpito”.
Al termine della discussione l'ordine del giorno è stato poi respinto dai nove voti contrari della maggioranza contro i sette favorevoli visto che Mazzanti ha poi alzato la mano insieme all'opposizione.

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