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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 20.56

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Martiri di Piazza Martiri: "Risarcimento potrebbe essere fatale per Comune"

Il sindaco e un futuro che preoccupa. Passa la mozione di Sarzana popolare. L'opposizione: "Iniziativa da gruppo di minoranza, siete spaccati".

ASSESSORE NEL MIRINO
Martiri di Piazza Martiri: "Risarcimento potrebbe essere fatale per Comune"

Sarzana - Val di Magra - Tre ore di discussione sul cantiere di Piazza Martiri ieri sera in consiglio comunale a Sarzana di fronte a un pubblico di oltre trenta persone. Un dibattito innescato dal gruppo di maggioranza 'Sarzana popolare', che con una mozione chiedeva puntuali verifiche sul progetto del maxi palazzo alle spalle del Laurina, oggetto delle serrate offensive del Comitato Botta e di un ricorso al Tar (appuntamento a Genova il 13 marzo) promosso dai residenti. Tra i punti toccati dall'iniziativa politica del quartetto 'costiano' – che fino a poche settimane fa esprimeva l'assessore competente su questo tema, Barbara Campi, titolare di Lavori pubblici e urbanistica, sfiduciata dai suoi ma non dal sindaco –, il discorso delle distanze minime dagli edifici e la possibilità da parte di Palazzo civico di agire in autotutela, andando a cancellare l'ok all'attuale progetto, atto che risale all'amministrazione Cavarra.

“Un problema sotto gli occhi di tutti e che tutti, a cominciare dall'assessore di riferimento (Campi, appunto, ndr), sembravano ignorare o almeno non affrontare con la dovuta decisione”, ha esordito il capogruppo di Sarzana popolare Andrea Pizzuto, che da un lato ha parlato di “eredità pesantissima della giunta precedente”, dall'altro ha osservato che “l'inerzia della giunta e dell'assessore Campi ci hanno spinto a chiedere questa serie di chiarimenti”. Chiarimenti, sì, ma conditi da una frizione politica che non poteva sfuggire alle opposizioni.

“Questo è un ordine del giorno di minoranza in cui piegate un vero problema dei cittadini per attaccare il vostro ex assessore e anche il sindaco, reo di non averlo messo da parte”, ha attaccato Paolo Mione, capogruppo di Sarzana per Sarzana, mentre tra i banchi della giunta l'assessore Campi annuiva amaramente. “State facendo le pulci al sindaco – ha continuato l'esponente del centrosinistra -. E che dice il vostro assessore Italiani? Se io fossi nel sindaco gli chiederei come mai i suoi vogliono farmi la guerra. Perché che c'è una squallida guerra intestina l'ha capito anche il gatto. Intollerabile usiate un vero problema per il vostro interesse. Forse nemmeno interesse solo sarzanese, magari si tratta di messaggi più ampi in ottica elezioni regionali”. Da Mione apprezzamento per la condotta della prima cittadina Ponzanelli per il suo tentativo di trovare una mediazione tra i vari attori in gioco: impresa, ente, cittadini. “L'udienza al Tar per l'eventuale sospensione del cantiere è il 13 marzo, e ora, 28 febbraio, il sindaco dovrebbe verificare le irregolarità? - ha attaccato il capogruppo pentastellato Federica Giorgi -. Deve farlo in ogni caso, perché se non sarà possibile imbastire una trattativa con proprietà e ricorrenti dovrà costituirsi in giudizio. Di che parliamo? Il punto è che Sarzana popolare ha copiato la petizione del Botta e l'ha portata in consiglio, quando le ha fatto comodo, per attaccare l'assessore Campi. Dopo otto mesi tra l'altro, quando l'edificio ormai ha raggiunto un'altezza considerevole”. Il capogruppo Pd Daniele Castagna ha definito la situazione “paradossale: una forza di maggioranza che pone con una mozione una serie di interrogazioni all'assessore. Prova provata di un'enorme divisione”. Il capogruppo di Fratelli d'Italia Carlo Rampi, presidente del consiglio comunale, ha assicurato che “non c'è alcuna frattura. Ci sono divergenze che si stanno ricomponendo. L'intervento di Piazza Martiri è pessimo e stiamo cercando di rimediare, la mozione dei Popolari va nella direzione di quello che è sempre stato chiesto al sindaco, la voteremo convintamente”.

Sul tavolo anche il parere arrivato a gennaio, richiesto dal capogruppo leghista Iacopi, in cui l'avvocato Piera Sommovigo suggerisce la praticabilità, da parte dell'ente comunale, dell'autotutela e dell'annullamento delle delibere cavarriane che sdoganano il cantiere di Piazza Martiri. “Caro Iacopi, avevate il parere, ci volevano le palle politiche di procedere con l'autotutela, invece niente. Anzi, avete fatto spendere i soldi ai cittadini per il ricorso", ha attaccato Castagna. “Iacopi era tanto agguerrito, aveva questa 'bomba' in mano, ma poi ha detto basta, ha tenuto nascosto il parere e non ha fatto niente”, ha rincarato Mione (il tutto condito da un altro scontro). La capogruppo Giorgi ha dato lettura del parere legale, ottenuto tramite accesso agli atti, osservando: “Iacopi, o non l'hai letto o come sempre hai paura di prendere decisioni”. Dal canto suo il capogruppo leghista ha parlato di "progetto aberrante, l'unica speranza è il Tar" e Luca Ponzanelli (capogruppo Toti Forza Italia) ha rilevato che "il Pd è favorevole al progetto ma dice che l'amministrazione non ha fatto abbastanza per bloccarlo".

Prima del voto, l'intervento del sindaco Cristina Ponzanelli, rimasta in ascolto dall'inizio della seduta. “La mozione di Sarzana popolare è anche la mia. Mi prendo l'impegno che mi chiedono e che ho già fatto mio in questi mesi di studio e verifiche. Sarzana popolare parla di inerzia rispetto a qualche azione che non ho ben compreso, ma di cui parleremo”, ha detto, ricordando altresì che i 'costiani' hanno a lungo tenuto “una posizione più cauta su Piazza Martiri rispetto ad esempio alla Lega”. E ancora: “Il progetto è una violenza ai cittadini, un'eredità amara che ha trascinato il nostro Comune in un contenzioso amministrativo che potrebbe comportare la sospensione dei lavori lasciando un cantiere aperto per un tempo indefinito in mezzo alla città. Non solo: la vertenza potrebbe portare a una richiesta risarcitoria enorme nei confronti del Comune: i pareri dei nostri legali dicono che potrebbe addirittura essere fatale per l'ente e per il nostro futuro. Spero di trovare una soluzione – anche ieri (mercoledì, ndr) c'è stato un incontro con l'impresa - ma sarà difficile. Questa amministrazione sta facendo il possibile, muovendosi su un equilibrio fragilissimo. In ogni caso continueremo a dialogare e saremo sempre trasparenti”.

Tutta la maggioranza ha votato infine sì alla mozione popolare, Mione si è astenuto, Pd e Giorgi hanno votato contro.

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Consiglio sarzanese affollato Archivio CdS


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