Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Aprile - ore 21.40

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Mal di pancia Lega sul baratto amministrativo, ma lo "schifo" passa

Il Carroccio sarzanese vede il salviniano De Paoli come fumo negli occhi e inizialmente pensa di bocciare lo strumento di pagamento 'alternativo' alle tasse promosso in Regione dal consigliere varesotto assieme a Costa.

Lungo colloquio Campi-Mazzanti
Mal di pancia Lega sul baratto amministrativo, ma lo "schifo" passa

Sarzana - Val di Magra - La Lega baratta il suo mal di pancia con la stabilità della maggioranza sarzanese. 'Baratta', sì, perché proprio sul baratto amministrativo ieri sera il Carroccio – in particolare il vulcanico capogruppo Emilio Iacopi – ha mostrato malumori che per qualche lungo minuto hanno fatto presagire una spaccatura. Tutto partiva dalla mozione presentata dal Movimento cinque stelle per introdurre la possibilità, da parte delle fasce deboli della popolazione, di saldare i tributi con interventi utili per il territorio e la comunità (manutenzione, decoro, pulizie ecc.). Nel presentare la pratica, la capogruppo pentastellata Federica Giorgi con un colpetto di fioretto ha ricordato come lo scorso novembre il consiglio regionale abbia unanimemente legiferato a favore del baratto amministrativo accogliendo in pieno la proposta dei consiglieri Andrea Costa (Liguria popolare) e Giovanni De Paoli (Lega). Come a dire: l'hanno pensata i vostri, non potete non votarla. Il punto è che dai banchi della Lega – Iacopi in testa – è stato tutto uno storcer di nasi a sentire nominare il compagno di partito De Paoli: il leghista varesotto si è infatti dimostrato un salviniano non sempre allineato, a volte 'scomodo', distintosi nei mesi scorsi per posizioni apocrife e balzi in avanti. Ai mugugni per De Paoli va unito il non gradimento – presunto, visto che i leghisti sarzanesi hanno preferito non intervenire nel dibattito affidando i loro sentimenti a mimica e a lato - per il baratto amministrativo in sé.

Fiutate le titubanze salviniane – mentre il resto della maggioranza era pronta a votare la mozione grillina, come anche le altre opposizioni -, il capogruppo della Lista Toti – Forza Italia Luca Ponzanelli ha chiesto e ottenuto una riunione di maggioranza. Poco prima della mossa del consigliere totiano, il già menzionato Iacopi si era catapultato fuori dall'aula del consiglio per un confronto telefonico – verosimilmente con vertici leghisti - sul da farsi in sede di voto. Un fuoriscena saporito, anche perché a due passi dal capogruppo leghista confabulavano da mezz'ora – una conversazione iniziata ai piedi del Comune – l'assessore Barbara Campi e la consigliera di Sarzana popolare Fioretta Mazzanti, entrambe assenti all'appello iniziale ed entrate non molto prima del voto finale sul baratto. Una chiacchierata fiume – del tutto cordiale - tra la vacillante esponente della giunta e un volto del gruppo consiliare che l'ha sfiduciata – proprio quel volto che, complici le quote rosa, potrebbe entrare nella squadra di governo in luogo della Campi. L'assenza parziale, prolungata e 'limitrofa' di assessore e consigliera è stata accompagnata dalle assenze tout court dei consiglieri Maggiari e Castagna e della sindaca Cristina Ponzanelli.

“Mi sarei aspettata più entusiasmo dalla Lega per una mozione in linea con un ordine del giorno approvato unanimemente in Regione, al di là della vostra simpatia o antipatia per De Paoli – ha commentato la pentastellata Giorgi -. Sfido chiunque a dire per quali ragioni il baratto amministrativo non possa essere applicato a Sarzana”. Il capogruppo di 'Sarzana per Sarzana' Paolo Mione ha parlato di “disagio della maggioranza, che non è d'accordo nemmeno sul baratto. E il povero Ponzanelli deve chiedere una riunione di maggioranza altrimenti non se ne viene fuori, visto che la Lega vuole votare contro, come contro voleva votare sulla pratica del supermercato il mese scorso”. Il giovane Dem Umberto Raschi ha elogiato lo strumento del baratto, “misura di tipo attivo che aiuta i più deboli senza scadere nell'assistenzialismo. E io vorrei che il consiglio comunale stesse sempre dalla parte dei più fragili”. Carlo Rampi, alfiere di Fratelli d'Italia e presidente del consiglio comunale, ha rispedito al mittente le accuse: “Nessun contrasto in maggioranza, nessuna dissonanza tra gruppi. Soltanto delle perplessità tecniche segnalate dagli uffici, dal momento che c'è stato qualche problema di applicazione del baratto, nei Comuni che lo hanno già adottato, su punti quali ammissione allo strumento o assicurazioni. Ma sull'istituto in sé la maggioranza ha pieno convincimento che sia un'iniziativa positiva”. E un attimo prima del voto – che sarà di unanime consenso -, mentre Rampi setacciava l'aula in cerca delle ultime battute, il leghista Iacopi, tanto per suggellare l'obtorto collo del Carroccio, a mezza bocca se ne è uscito con un: “E votiamo senza fare tanti discorsi... votiamo questo schifo”. Un'uscita colorita che, un paio d'ore più tardi, farà il paio con la proposta di un quartiere a luci rosse nel centro di Sarzana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il lungo colloquio tra l'assessore Campi e il consigliere Mazzanti Archivio CdS


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News