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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 20.56

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Litorale di Marinella con meno cemento e meno parcheggi

Dibattito in consiglio, Ponzanelli: "Basta immobilismo, guardiamo al futuro". Opposizioni: "Piano stravolto. Sarzana subalterna ad Ameglia"

approvate le modifiche al piano spiagge
Litorale di Marinella con meno cemento e meno parcheggi

Sarzana - Val di Magra - Dopo la prima adozione del 2015 ieri sera il consiglio comunale di Sarzana ha approvato l'adeguamento del piano spiagge di Marinella in ottemperanza alle modifiche imposte dalla Regione Liguria dopo la Vas con le osservazioni presentate da comitati e associazioni ambientaliste. Sono state così apportate modifiche importanti a quello che sarà il nuovo volto del litorale in tempi che però non saranno brevissimi. Come spiegato dall'architetto Doriano Lucchesini (che lo aveva redatto con l'ingegner Chirico nel 2013), il piano particolareggiato – la cui durata sarà decennale - sarà ora trasmesso in Regione (per la contestuale modifica al PTCAP - Piano territoriale di coordinamento provinciale) - dove i tecnici dovranno dare un loro parere e accertarne l'efficacia. Dopodiché la palla passerà ai balneatori, chiamati ad investire nelle nuove strutture che dovranno tenere conto delle modifiche appena varate, e al Comune che dovrà reperire i fondi per le opere pubbliche.

Alcune delle novità sostanziali fra le 26 prescrizioni riguardano infatti la creazione di una nuova pineta costiera, l'eliminazione di 875 posti auto, la cancellazione dell'area camper e lo stralcio del pontile, il potenziamento della mobilità sostenibile e uno stop al consumo di suolo. La passeggiata ciclopedonale raccorderà invece il tratto di Marinella con quello di Fiumaretta per un arco costiero omogeneo di oltre due chilometri e mezzo, così come illustrato dall'architetto Giangarè (prestata temporaneamente da Ameglia) e dallo stesso Lucchesini che hanno risposto anche a dubbi e domande dei consiglieri, in particolare sulla necessità di “adeguarsi alle criticità ambientali rilevate” e all'esigenza di “ridurre il carico insediativo”.

“La nostra città aspettava questo piano da troppo tempo – ha esultato il sindaco Ponzanelli dopo tante chiacchiere e un ricorso al Tar che ha immobilizzato tutto e che noi abbiamo ritirato. È una giornata importante per il litorale e per tutti i sarzanesi. Da chi ci ha preceduti abbiamo ereditato cemento e immobilismo ma in nove mesi abbiamo lavorato per ottenere questo straordinario risultato, Sarzana vuole cambiare e guardare al futuro”. Parole indirizzate in particolar modo al Partito Democratico, che con la giunta Cavarra si era opposto alle prescrizioni della Regione e che nel corso della discussione ha criticato modalità e scelte dell'amministrazione Ponzanelli chiedendo con una pregiudiziale, poi bocciata, il ritiro della pratica per una presunta violazione della normativa sulla compatibilità del piano con il Ptcp. “Si è fatto questo consiglio in tutta fretta – ha attaccato il capogruppo Castagna - pensando di poter fare l'imminente stagione balneare ma non mi sembra proprio così, ci dovrà essere parere della Regione anche per la variante. Togliere parcheggi e area camper è una follia visto che a Fiumaretta a quanto pare non ci sono problemi di impatto ambientale, Sarzana è diventata subalterna ad Ameglia. Se prima gli operatori avevano difficoltà a starci dentro ora non ce la faranno proprio più. C'è stato un peggioramento dal 2015 ad oggi”.
“Il pontile – ha aggiunto Lorenzini - avrebbe dato la possibilità di frequentare Marinella tutto l'anno collegandola ad altre località, così come le superfici commerciali previste inizialmente. Inoltre non è stato mostrato nemmeno alle consulte”. “Più che un adeguamento questo è uno stravolgimento – ha commentato Raschi - c'era già problema dei parcheggi e ora si aumenta ulteriormente. Marinella così perde la sua attrattività rispetto anche ad altre zone vicine”. Di un “piano stravolto e snaturato dalla proposte della giunta Toti” ha parlato anche Mione (Sarzana per Sarzana), soffermandosi in particolare sulla questione parcheggi: “E' una scelta folle a meno che non si voglia incentivare il turismo verso la vicina Toscana. Così – ha ribadito – si alimenta una battaglia all'arma bianca per trovare un posteggio mentre pensare di affidarsi ad Atc vuol dire tornare agli anni Cinquanta quando si faceva il giro di tutta la Val di Magra per andare al mare. Togliere 875 posti significa anche perdere almeno 1600 persone al giorno con un danno economico pauroso mentre costringendo i pedoni ad attraversare sempre la strada si creeranno code fino in piazza Matteotti e aumenterà lo smog, così si distrugge Marinella. Si poteva aprire un tavolo con i balenatori – ha osservato prima di votare contro insieme al Pd – ma avete preferito snaturare il piano con la certezza di non poterlo attuare per mancanza di fondi, non avremo niente per altri dieci anni”. Per il M5S Giorgi si è detta invece “Perplessa e preoccupata” perché “prima di imporre ai balneatori di comprare nell'area di Marinella Spa occorrerebbe definire in maniera certa la linea demaniale e tutelarli. Non possiamo costringerli a fare investimenti quando qualcuno un domani potrebbe dirgli “questo spazio è mio”. Si doveva verificare prima la linea, anche per una questione di legalità”.

Sul fronte della maggioranza Rampi (FdI) ha motivatola sua astensione (condivisa con Giorgi) nel voto finale “non condividendo la filosofia del piano che senza varianti ha margini troppo stretti, ma riusciremo a farlo partire e dovremo fare molto per rendere credibili per gli imprenditori interventi di modifica e cambiamento. Chi c'è stato fino adesso ha guadagnato molto, ed è Sarzana che deve trovare nuova linfa nella frazione e non sarà solo il piano particolareggiato a farla decollare. In questa stagione l'anarchia non sarà rimossa ma questi strumenti sono necessari per fare un passo avanti nella legalità e nel quadro normativo”.

Voto favorevole e compatto invece quello della Lega che col capogruppo Iacopi ha puntualizzato: “Un litorale così non c'è nemmeno nei paesi del Terzo Mondo, chi viene dalla Toscana dopo il Parmignola vede lo schifo e l'immobilismo fatto da chi in cinquant'anni ha lasciato l'anarchia assoluta. Chi è stato tanti anni sul territorio ha imbottato senza mai investire nulla nemmeno per le fognature. Con questo piano si apre una speranza”. “Il nuovo segretario del Pd ha dedicato molta attenzione all'ambiente – ha dichiarato il collega Spilamberti rivolgendosi all'opposizione – oggi invece voci andate controcorrente criticando la scelta di incentivare il trasporto pubblico”. “Gli esponenti dell'opposizione sembrano scesi da Marte – ha sottolineato Luca Ponzanelli per la Lista Toti – visto che solo oggi si rendono conto dei problemi di Marinella. Sono state raccontate molte favole ma le strade possibili erano due: proseguire con il ricorso al Tar bloccando tutto per altri anni oppure ritirarlo e cercare di dare uno strumento. Abbiamo scelto di sbloccare la situazione anche se la filosofia di questo piano non ci appartiene totalmente”.
“I tempi non saranno brevi – ha ricordato Pizzuto (Sarzana Popolare) – ma la pratica avrà un impatto positivo. È una procedura virtuosa che porterà ad un deciso miglioramento della fruibilità delle spiagge e ad una rinascita della frazione di Marinella, cresciuta in modo selvaggio e disordinato. Oggi approviamo pianificazione territoriale che consentirà utilizzo efficace e efficiente delle spiagge con strutture e servizi mai avuti”. Infine il collega Precetti: “E' un piano ambizioso che imporrà investimenti consistenti ma non più di quelli che sarebbero serviti con quello adottato in precedenza. La riduzione dei parcheggi? Comporterà disagi – ha concluso – ma l'appetibilità di Marinella si potrà sviluppare in direzione diversa verso sostenibilità ambientale e aspetto naturalistico. La situazione è complicata ma la soluzione non può essere l'immobilismo”.

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