Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Agosto - ore 21.53

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Lettera dagli avvocati: "Cristina, che c'entri con chi chiude porte a deboli?"

L'appello al sindaco collega Ponzanelli da parte di un gruppo di legali: "Batti un colpo, al tuo fianco c'è chi commemora con riserva le tragedie della Seconda guerra mondiale ed elogia le ronde di Forza nuova e Casapound".

"Terzi o Dumini?"
Lettera dagli avvocati: "Cristina, che c'entri con chi chiude porte a deboli?"

Sarzana - Val di Magra - “Da colleghi a collega, caro sindaco, cara Cristina, ti chiediamo di 'battere un colpo'.
Tu non sei come alcuni di coloro che ti circondano politicamente, non la sei mai stata!”. Lo si legge in una lettera aperta rivolta da un gruppo di avvocati al primo cittadino di Sarzana, Cristina Ponzanelli, avvocato Cristina Ponzanelli. A scrivere sono Emilia Amato, Francesca Angelicchio, Marina Battistini, Paolo Bufano, Daniele Castagna, Francesca Castagna, Carlotta Furter, Maurizio Giannarelli, Simona Lazzini, Giovanni Pelli, Alberto Spadoni. Non mancano nomi direttamente riconducibili alla vita politica sarzanese, su tutti quello del capogruppo Pd in consiglio comunale Daniele Castagna.

La missiva parte citando l'avvocato Catenaro Roma, presidente di Avvocatura in Missione, che definisce quella di avvocato “una professione di pace perché ha ad oggetto accordi che pacificano la vita; perché ascolta gravi sofferenze umane; perché risolve i problemi degli altri; perché è disinteressata a favore degli interessi dell'altro” e rammentando il Codice deontologico forense nel passaggio che spiega come l'avvocato tuteli “il diritto alla libertà e vigila sui principi per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali”.

E' su queste premesse che il gruppo chiede alla sindaca di “battere un colpo”, rimarcando la sua differenza rispetto ad alcuni compagni di viaggio a Palazzo civico. “Sei sempre stata dalla parte di chi è in difficoltà - si legge ancora -, di chi soffre, e di quelli che a chi è in difficoltà, e a chi soffre, porgono una mano amica e solidale e non la ritraggono sdegnosi; e sei rimasta finora sempre fedele a ciò che ha scritto Guido Alpa, il più autorevole fra gli avvocati italiani: 'La tutela dei diritti umani è anima e sostegno della missione dell'avvocato'. Ma allora - ci chiediamo - cosa ci fai al fianco di chi commemora la tragedia più buia della storia del 900 (la seconda guerra mondiale, i campi di sterminio) con la riserva mentale che siano state soltanto degli infortuni, delle partite giocate male o dall'esito sfortunato?! E cosa ci fai accanto a chi vorrebbe chiudere egoisticamente le porte della propria Nazione, della propria Città, della propria casa, del proprio Circolo non solo ad ogni espressione di umana e cristiana accoglienza, ma anche ad un civile dibattito per il quale è stato chiesto educatamente il permesso? Ma cosa c'entri Tu con la filosofia delle ronde (ops, scusa, si chiamano 'passeggiate dissuasive') di Forza Nuova o di Casa Pound, che si compiono in città con sempre maggiore frequenza, impudenza e ostentazione e vengono espressamente elogiate delle camicie verdi e dalla loro intrepida condottiera santostefanese?”.

“La lotteria della Storia e il guazzabuglio della Politica di oggi – chiudono gli avvocati che hanno scritto alla Ponzanelli - ti hanno dato una chance importante e probabilmente inattesa: quella di poter forse lasciare una traccia positiva nella ormai quasi ottuagenaria vicenda democratica di Sarzana; è mai possibile che tu davvero preferisca passare alla storia, anziché come uno dei tanti sindaci innovatori che, pur fra alterne fortune e meriti, si sono succeduti nel governo della Città, da Arnaldo Terzi in avanti, che tu preferisca davvero essere ricordata invece come l'erede storica ed ideale di Dumini e di Ricci, come il simbolo della loro rivincita, la portabandiera di chi ne rimpiange le gesta mediante le quali, quasi cento anni fa, costoro si erano riproposti di far trionfare in città la violenza, la vendetta e la sopraffazione? Non su tutto la pensiamo come Te, Cristina, lo sai, ma questo rientra nel libero gioco delle opzioni politiche ed amministrative che dovrebbe costituire il sale del confronto democratico. E siamo pronti a confrontarci con Te su tutto, ben consci delle oggettive difficoltà che devi quotidianamente affrontare. Tu però facci vedere che sulle scelte di fondo, che fra le fatiche della democrazia e la scorciatoia delle ronde non hai esitazioni nello scegliere le prime; così che ti potremo considerare davvero - almeno sui valori fondamentali - il Sindaco di tutti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News