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Lega ricorda Genova e rivendica: "Festa espressione della volontà popolare"

Sul palco di Sarzanello minuto di raccoglimento per le vittime del ponte Morandi. Ponzanelli: "Diverse sfumature sono la forza della coalizione". Eretta:"Gente ha capito che con il voto può cambiare le cose".

"evitare che si ripetano altre tragedie"
Lega ricorda Genova e rivendica: "Festa espressione della volontà popolare"

Sarzana - Val di Magra - Si è aperta nel ricordo delle vittime della tragedia di Genova la seconda giornata della festa della Lega a Sarzanello. Ieri sera infatti ad un mese esatto dal crollo del ponte Morandi, la senatrice Pucciarelli dal palco della manifestazione ha ricordato: “Indossiamo tutti un fiocco nero per ricordare un triste episodio che ha spaccato i nostri cuori e ha segnato tutti noi. Su quel ponte poteva esserci chiunque – ha aggiunto – è stata una tragica fatalità ma le istituzioni dovranno intervenire per evitare che cose simili si ripetano”. Dopo il minuto di raccoglimento dallo stesso palco la sindaco Cristina Ponzanelli ha portato suoi saluti sottolineando: “Oggi ho preso alla commemorazione ed è stato incredibile vedere il numero di persone che si sono radunate in piazza De Ferrari dove erano presenti anche tutte le istituzioni. Quando accadono cose così terribili si trova la forza di ripartire tutti insieme e la Liguria ce la farà”.
Entrando in temi strettamente politici ha poi proseguito: “Sono felice di vedere una manifestazione come questa a Sarzana. È bello governare insieme questa città anche se a volte tentano di dividerci, le diverse sfumature politiche sono invece la nostra forza. Fin qui non abbiamo fatto cose straordinarie ma con noi per la prima volta si stanno facendo azioni normali in piena trasparenza: mai in precedenza era stato fatto un bando per le “borse lavoro”, né si era pensato di utilizzare edifici più sicuri rispetto a quelli che ospitavano le scuole. È normale – ha concluso – combattere l'abusivismo ed evitare che immobili del Comune vengano occupati, continueremo in questa direzione”.

“Questo è un evento eccezionale – ha detto con orgoglio il vicesindaco Eretta – le feste dell'Unità e del Pd sono sparite e al loro posto ci sono quelle Lega. Era inimmaginabile ma è espressione della volontà popolare dei cittadini: basta con le feste contro di noi, basta chiamarci fascisti perché non è vero. La gente ha votato noi perché stufa di veder crollare case e ponti, si sta svegliando e capisce che con il proprio voto può cambiare le cose. Noi siamo tutti professionisti che vengono dalla società civile, io sono un medico e sono stato adottato da questa città, ho creato una struttura che è diventata un punto di riferimento a livello nazionale e questo è significativo. Per settant'anni siamo stati governati da incapaci – ha rincarato – per Sarzana non è stato fatto nulla e ora ci attaccano perché stiamo scoprendo le carte e stiamo facendo tutto nel rispetto delle regole. Occupandomi delle mie deleghe ho trovato numeri significativi: abbiamo 412 famiglie in edilizia popolare, 346 nuclei a cui diamo contributi economici, 130 famiglie che si rivolgono all'Emporio solidale, 137 nuclei familiari con affido educativo, oltre 70 in progetti lavorativi, progetti di assistenze al lavoro e volontariato e stiamo aspettando il servizio civile. Le proposte non mancano ma quello che è certo che nei nuovi bandi di edilizia popolare sarà data la precedenza agli italiani e chi farà richiesta dovrà dimostrare di non avere proprietà in altri paesi”.

Fra gli amministratori è intervenuto infine anche il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri il quale di recente ha ridistribuito alcune deleghe affidandone di rilevanti anche ai consiglieri del Carroccio Ravani e Frati. “Quella di oggi è una giornata particolare – ha osservato – il crollo del ponte Morandi è stato paragonabile alle macerie che noi ci siamo trovati di fronte, frutto di una cattiva amministrazione che abbiamo ereditato e che è andata avanti per anno creando distorsioni, ferite sanguinanti nella società che spesso restano sotto traccia. Ho apprezzato l'impegno di Ponzanelli per le scuole, io da assessore nel 2014 mi sono trovato davanti una bozza di progetto per la messa in sicurezza del nostro istituto principale e mi sono detto “perché un progetto così importante non è prioritario nell'agenda di questo comune?”. Quest'estate abbiamo finito i lavori e oggi abbiamo l'edificio scolastico più sicuro di tutta la provincia. Dati dei servizi sociali sono drammatici ovunque e dobbiamo ricominciare a progettare il nostro futuro. Ho supportato molto la campagna elettorale di Sarzana – ha terminato – perché questa città è il fulcro della Val di Magra e se funziona ne beneficiamo tutti. Dopo il malcostume politico degli anni scorsi il cambiamento era necessario”.

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