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Le idee di Ponzanelli e Cavarra per verde e decoro

A confronto i programmi dei due sfidanti del ballottaggio.

Le idee di Ponzanelli e Cavarra per verde e decoro

Sarzana - Val di Magra - Un portale del decoro, un piano del verde e il miglioramento dell'arredo urbano. Sono alcuni dei punti inseriti nel programma elettorale di Alessio Cavarra depositato con la presentazione della sua candidatura a sindaco di Sarzana. Un documento che tocca ovviamente anche uno dei temi più sentiti – e discussi – di questa campagna elettorale che proseguirà fino al 22 di giugno in vista del ballottaggio del 24.

“Apriremo il portale per il decoro urbano – si legge nel programma del sindaco uscente - verrà attivato uno strumento semplice e gratuito per consentire ai cittadini di segnalare, tramite sito web o una semplice app sullo smartphone, segnalazioni riguardanti situazioni di degrado urbano (come abbandono di rifiuti, atti di vandalismo, segnaletica carente o danneggiata, verde urbano da manutenere) che potranno così essere gestite più efficacemente dagli uffici e dalle squadre di operai attivi sul territorio. Miglioreremo – prosegue - l'arredo urbano per innalzare la vivibilità degli spazi. Gran parte degli investimenti vengono rivolti abitualmente al centro storico ma sono tante le esigenze dei quartieri che necessitano di Identificare nei loro spazi luoghi di aggregazione”:

“Adotteremo – si legge ancora - il piano del verde urbano. In questi anni si è investito perché le aree verdi nel centro storico ma anche nelle periferie tornassero ad essere fruibili in tutti i quartieri operando una manutenzione ordinaria in grado di assicurarne costantemente li decoro. La restituzione del parco dl Villa Ollandini al pubblico sarà di stimolo per adottare tutti gli strumenti utili e assicurare una corretta gestione del patrimonio paesaggistico locale e di contribuire all'equilibrio ecologico ed economico del territorio comunale. Nei prossimi anni Sarzana dovrà dotarsi di un Regolamento d'uso e tutela del verde pubblico e dl un piano del Verde: strumenti che consentiranno una regia unitaria per la creazione di un sistema cittadino di parchi. Serve anche relazionare i vari strumenti di pianificazione esistenti per rendere Sarzana una città verde”.

“Pulizia, sicurezza e decoro” sono invece la sintesi del programma di Cristina Ponzanelli che sottolinea come l'obiettivo sia quello di “inserire la manutenzione stradale, del verde e dei canali, in un piano pluriennale, con razionalizzazione delle risorse e programmazione degli interventi”. Tre voci che “devono necessariamente coniugarsi insieme costituendo uno dei cardini di questo programma: sia a tutela dei cittadini che abitano Sarzana, sia per i turisti che la visiteranno”.

“Fra i nostri principali obiettivi – prosegue - ci sono quindi la manutenzione della città, il suo decoro e la conservazione di ciò che viene realizzata. Sotto questo profilo abbiamo l'obiettivo di operare un salto di qualità nella gestione delle risorse pubbliche destinate a tale scopo. Una città orgogliosa della sua storia di porta tra Liguria, Toscana, Emilia e Lunigiana, dei propri monumenti, delle piazze, delle sue architetture deve restituire loro la dignità estetica che meritano, affinché cittadini e turisti possano godere della loro bellezza. Così per i giardini, purtroppo dimenticati nel recente passato: vero e proprio patrimonio storico di ogni sarzanese, che devono tornare ad essere il cuore del passeggio urbano e naturale biglietto da visita della città per i turisti. Il nostro obiettivo – conclude - è pertanto garantire l'efficiente manutenzione del verde pubblico e la costante pulizia di strade, marciapiedi e spazi pubblici”.

Punto centrale nel documento programmatico di Ponzanelli e del centrodestra è infine la gestione dei rifiuti perché “una città che vuol fare del turismo un importante motore della ma economia, ha come compito primario non solo quello di garantire un'immagine bella di sé, ma anche c soprattutto di presentarsi pulita e decorosa”. “A tal fine – aggiunge – la riorità di qualsiasi azione amministrativa in questo senso non può che essere il contenimento della produzione dei rifiuti indifferenziati, avviando le rimanesti quantità ridotte ad un recupero o reimpiego — nel rispetto della normativa nazionale e regionale — con riduzione dei quantitativi di materiale da mandare agli impianti di trattamento”. Già annunciata in tal senso la volontà di adottare un sistema misto simile a quello già attivo alla Spezia “che superi i limiti del tradizionale "porta a porta", raccolta che genera problematiche di decoro dei luoghi, per l'abbandono di conferimenti non conformi c/o per i disservizi aziendali. L'attuale modello dovrà pertanto essere integrato con nuove metodologie, orientate alla differenziazione ed al controllo del conferimento, mediante anche l'installazione di contenitori ad accesso tracciabile”.

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