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La politica: "Assurdo ritardo nell'apertura del day hospital oncologico"

Candidati alle regionali presenti questa mattina al presidio del San Bartolomeo di Sarzana.

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La politica: "Assurdo ritardo nell'apertura del day hospital oncologico"

Sarzana - Val di Magra - Al presidio di questa mattina all'ospedale San Bartolomeo di Sarzana hanno partecipato anche diversi esponenti politici locali e candidati alle prossime regionali. Per evitare però ogni tipo di strumentalizzazione o connotazione, gli organizzatori hanno chiesto loro di non intervenire. A margine della manifestazione promossa da “Sos oncologia” e Tribunale del malato, abbiamo raccolto le dichiarazioni dei candidati presenti.
“Con coerenza portiamo avanti una battaglia iniziata nel 2015 in Consiglio regionale – ha spiegato Francesco Battistini (Linea condivisa) – quando siamo riusciti a riportare a Sarzana la somministrazione endovenosa dei chemioterapici al San Bartolomeo dove era assente da quindici anni. Mentre l'anno successivo abbiamo fatto stanziare somma di denaro congruo per allestire nuovo day hospital oncologico che è pronto ma è sempre stato tenuto chiuso con una serie di scuse. Oggi, per la campagna elettorale, quegli spazi verranno aperti in pompa magna il prossimo 3 settembre con un'operazione vergognosa perché per 4 anni i pazienti sono stati privati di uno spazio idoneo e costretti a curarsi in una stanza angusta al quarto piano. Ci battiamo ancora per sevizi sanitari pubblici, efficaci ed efficienti, cose che adesso mancano perché giunta Toti ha destrutturato anche quel poco di buono che c'era andando a gravare sul personale e a distruggere servizio pubblico”.

“Questa mobilitazione è importante perché viene dal basso – ha proseguito Pier Aldo Canessa (candidato indipendente in lista Pd) – e da un movimento civico nato in poco tempo. Finalmente gli utenti iniziano a capire che si sta sgretolando la sanità.Il ritardo nell'inaugurazione del day hospital è inaccettabile e a soli fini propagandistici. Il problema dell'oncologia è che la 'brest unit' sarà agli Erzelli di Genova e a livello regionale sempre più privatizzata. Le elezioni di settembre sono l'ultima possibilità per salvare la sanità a Spezia. Se vinceremo, e sono sicuro che lo faremo, dovremo affrontare il problema di una sanità spezzina svuotata e il possibile ritorno dell'epidemia Covid”.

Infine Juri Michelucci (Italia Viva): “E' importante aderire all'appello lanciato dagli organizzatori a difesa delle cure oncologiche, servizio interrotto durante il Covid creando tanti disagi. A breve assisteremo al miglioramento del day hospital, risultato ottenuto tre anni fa con la battaglia in consiglio regionale. I ritardi sono tutti da addebitare alla giunta Toti che ha avuto un comportamento miserabile visto che decide di aprirlo solo in campagna elettorale. Sarà un'ennesima passerella elettorale di una giunta che ha affossato la sanità spezzina”.
Al presidio hanno partecipato anche la capogruppo M5S di Sarzana Federica Giorgi, il capogruppo di Italia Viva Umberto Raschi, l'assessore castelnovese Cecchinelli, il consigliere comunale di Luni Fantini, l'esponente di Rifondazione Lorenzini e Lara Ghiglione per la Cgil spezzina.

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