Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Gennaio - ore 13.33

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

L'affidamento del Barontini scatena la bagarre politica

Il Comune ha dato in gestione la struttura all'aps "Tourism Factory". Italia Viva chiede mobilitazione: "Attacco alla rete associativa", Casini: "Snaturata la storia di quel centro". Spilamberti: "Finalmente si assegnano con bandi pubblici".

centro sociale di sarzana

Sarzana - Val di Magra - Se la recente concessione in gestione del centro sociale di Falcinello alla compagnia Ordine Sparso era stata accolta con soddisfazione da tutte le parti politiche cittadine, così non è stato – vista la bagarre di queste ore - per l'esito della procedura con la quale martedì il Comune di Sarzana ha dato il “Barontini” all'associazione “Tourism Factory Aps”.

Palazzo Roderio aveva avviato nell'aprile 2019 l'iter per l'affidamento di tutti i suoi centri sociali, mentre il 30 settembre di quest'anno aveva provveduto ad approvare “ulteriori linee di indirizzo” proprio per le strutture di Falcinello e del “Barontini”. Quest'ultimo infatti, a luglio era stato concesso in uso all'associazione “Comitato per la terza età” che a metà settembre, dopo molti anni, aveva però rinunciato non potendo sostenere le spese di locazione richieste. Da qui la decisione della giunta di avviare le procedure di evidenza pubblica per l'affidamento stabilendo “un canone di concessione ridotto al 20% rispetto a quello posto a base di gara” e di “affidare in comodato d'uso gratuito i locali posti al primo piano del Barontini al 'Centro Provinciale Istruzione Adulti, fermo restando che la procedura di affidamento debba prevedere l'obbligo per l'aggiudicatario di garantire al Comune l'uso dei locali per le lezioni del Centro Provinciale istruzione per adulti, lezioni dell'Università dell'Età Libera e conferenze ed attività comunali”.

Al termine ultimo del 7 novembre agli uffici comunali sono arrivate due offerte per la struttura di via Ronzano, una delle quali ritenuta non idonea ed esclusa, mentre l'altra, presentata da Tourism Factory è stata giudicata in possesso di tutti i requisiti dall'apposita commissione. Il centro sociale e la sua area esterna sono stati così concessi – per tre anni oltre ad eventuale rinnovo della stessa durata – all'Aps rappresentata da Sheila Cabano, realtà nata nel 2016 con vocazione turistica e sociale, che intende utilizzare il Barontini “come luogo di aggregazione per attività, laboratori, e incubatore di nuove idee pur mantenendo le attività già esistenti, che coinvolgono diverse generazioni di cittadini”. Questo in collaborazione con la Pro Loco e “con un calendario ricco di proposte per diverse fasce di età, con particolare attenzione ai bimbi e teen ager e ai nostri nonni, insegnanti di vita”.

Un quadro che – ancor prima dell'ingresso dei nuovi gestori – ha infiammato i social e scatenato il dibattito politico con Casini (Siamo Sarzana) per prima ha criticato la scelta politica dell'amministrazione di “strappare alla quotidianità di molti anziani sarzanesi il Centro sociale Barontini che verteva esclusivamente la propria attività sulla promozione della cultura nelle sue diverse forme". "Fino ad oggi – ha aggiunto – è stato un luogo di sano ritrovo per quelle persone che hanno fatto la storia della nostra città e che vogliono continuare a contribuire alla bellezza della stesa, socializzando e mantenendo vive le tradizioni del territorio e attivi mente e corpo. Auguro buon lavoro ai nuovi entrati ma non condivido la scelta dell'amministrazione di snaturare il valore e la storia di quel centro”.

Il coordinamento sarzanese di Italia Viva, sollecitando invece mobilitazioni di cittadini, afferma: “Non possiamo dubitare sull'accortezza dell'agire e la  disponibilità della nuova gestione ad tenere in debita considerazione la storia e la tradizione di quel centro lasciando spazio e aggregando tutti quegli anziani che hanno frequentato e reso vivo quel luogo nel corso degli anni. Ma vogliamo rimarcare l'azione e l'obbiettivo della amministrazione comunale che è quello che da mesi andiamo dicendo e che si percepisce nella città! Ancora una volta attacca la rete associativa e di volontariato costruita con fatica e impegno di molti cittadini nel corso degli anni. Siamo indignati di fronte a questa continua disgregazione sociale”.

Per la maggioranza interviene invece il consigliere comunale di Cambiamo Luca Spilamberti: “Dopo anni, finalmente a Sarzana i centri sociali vengono assegnati tramite bandi pubblici e non più con assegnazioni dirette e gratuite, come prevede la legge e come dev’essere nei paesi civili. Ricordo piacevolmente che, a seguito di una mia interrogazione, sono state tolte le Slot Machine dai centri sociali comunali, che avevano ben poco a vedere con le finalità culturalsociali di questi luoghi. Sul Barontini l’associazione assegnataria, oltre ad aver confermato tutte le attività passate come fa bando dell’amministrazione che ha imposto il rispetto di tutte le iniziative passate, ha pure aggiunto attività finalizzate all’incontro generazionale tra ragazzi e nonni. Non solo vanno ringraziati per questa volontà e per questo servizio che svolgeranno per la cittadinanza, ma sarebbe opportuno anche che fossero lasciati fuori dalla polemica politica perché non è un bel segnale per Sarzana e per i sarzanesi tutti. Auguro il meglio a Tourism Factory e a Ordine Sparso convinto che tutta la città trarrà beneficio dal loro lavoro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News