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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 20.06

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Insieme per Ameglia: "Sul porticciolo una figuraccia dopo l'altra"

Insieme per Ameglia: "Sul porticciolo una figuraccia dopo l'altra"

Sarzana - Val di Magra - "Ieri il Sindaco, visto il provvedimento del Giudice che ha ordinato a Marina Azzurra Yachting la liberazione della concessione demaniale, ha emesso un’ordinanza con la quale ha: sospeso tutti i servizi di competenza del gestore, delimitato l’area vietando l’accesso in alcune zone, disposto l’immediato affidamento del servizio di guardianaggio del porticciolo nello ore diurne e successivamente notturne, nelle more dell’affidamento della gestione, vietato l’accesso all’area portuale (ad eccezioni dei proprietari e/o titolari di altro diritto reale sulle imbarcazioni presenti, i quali potranno entrare a loro rischio e pericolo), vietato l’ormeggio di nuove imbarcazioni al momento non presenti nel porto; avvisato gli armatori che non è garantito alcun servizio e che in caso di danni o perdite subite dagli stessi il Comune non sarà responsabile.
L’ennesima follia". Questo il parere sulla vicenda dei consiglieri di opposizione di Insieme per Ameglia, che aggiungono: "Per due mesi circa una draga ha svolto lavori nel porticciolo e altri lavori lungo la banchina erano in corso, con tanto di transenna comunale che delimitava l’accesso pedonale; tali lavori risulterebbero privi di autorizzazione da parte del Comune. Ci domandiamo come mai il Comune abbia dovuto attendere il provvedimento del Giudice su istanza della curatela per fermare i lavori e non abbia provveduto autonomamente prima. Il Sindaco fa finta di non sapere che nel porticciolo erano in corso i lavori eppure noi più volte avevamo segnalato agli uffici preposti l’attività che si stava svolgendo, bastava mandare qualcuno a controllare ma non è stato fatto. La conseguenza è che oggi in alcune zone del porticciolo l’accesso è interdetto e non si sa sino a quando. Ci risulta - aggiungono - che molti titolari di posti barca abbiano regolarmente pagato a Marina Azzurra Yachting il canone fino a fine marzo. Oggi agli stessi viene detto che lasciano lì le barche a loro rischio e pericolo, declinando il Comune ogni responsabilità. Ci domandiamo se tale comportamento sia legittimo (corretto no sicuramente). Il Sindaco poi annuncia per l’ennesima volta che “gli uffici sono stati allertati per provvedere alla redazione di un bando che tenga in debita considerazione la clausola sociale per i lavoratori coinvolti in modo da garantirne il posto di lavoro”.
In realtà gli uffici avrebbero dovuto predisporre il bando da più di un anno e non lo hanno fatto. Noi ci domandiamo il perché. C’era tutto il tempo e non lo si è fatto. E oggi ci ripropone la solita solfa? Noi crediamo che invece dovrebbe fornire con esattezza i tempi della procedura
Noi riteniamo che questo atteggiamento tenuto dall’Amministrazione sia irresponsabile e pilatesco. Da mesi dovevano preparare il bando di gara che ad oggi non è stato ancora preparato, hanno molteplici volte cambiato strategia, hanno inanellato una serie paurose di errori (basti ricordare i bandi pubblicati e subito dopo ritirati), hanno chiesto un concordato senza basi, hanno provato a deliberare in Consiglio Comunale una pratica, poi revocata, che prevedeva l’avvio di una nuova procedura scaturita da una manifestazione di interesse
Insomma una figuraccia dietro l’altra che ha portato a questa situazione. Grazie all’incapacità cronica di questa Amministrazione siamo arrivati ad avere un porticciolo abbandonato a se stesso con un danno d’immagine pazzesco e con la prossima stagione messa a repentaglio.
Eppure la soluzione c’era: avevamo in tutti i modi tentato di scongiurare la messa in liquidazione della Società che ritenevamo una strada che avrebbe portato inevitabilmente al fallimento ed avevamo proposto la prosecuzione della gestione alla Società fino alla scadenza. I lavori potevano essere fatti a stralci, in parte a carico del Comune (per legge) che magari avrebbe potuto chiedere un finanziamento alla Regione. Dicevano che avevamo torto e questi invece sono i risultati di una scelta che mai come in questo caso ci pare corretto definire fallimentare".

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