Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre - ore 21.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Insieme per Ameglia: "I cassonetti sono un passo indietro"

la nota
Insieme per Ameglia: "I cassonetti sono un passo indietro"

Sarzana - Val di Magra - "La scelta dell’assessore Bernava di installare i cassonetti intelligenti per la raccolta differenziata a nostro avviso è sbagliata perché fa fare un passo indietro nella raccolta dei rifiuti in quanto non permette una migliore differenziazzione né una riduzione degli stessi.
Noi pensavamo e pensiamo ancora oggi che il sistema di porta a porta potesse essere ottimizzato, che si dovesse essere già passati da tempo al sistema di tariffazione puntuale (che consente ai singoli cittadini di pagare in base a quello che effettivamente smaltiscono), prevedendo anche sistemi di premialità per i cittadini più virtuosi. Sarebbe stato piuttosto opportuno migliorare il sistema porta a porta con i tags (etichette elettroniche), capaci di individuare non solo l’utente, ma anche il numero dei conferimenti e la pesatura degli stessi al fine di calcolare una tariffa puntuale vera, premiante e specifica. Sarebbe poi stato utile avviare un ragionamento sull’ipotesi di due isole zonali relativamente solo ai centri storici di Ameglia e Montemarcello, nella parte inaccessibile ai mezzi.

Invece è stato deciso di passare a questo sistema che:
- NON consente il calcolo di una tariffa puntuale premiante per quei cittadini che faranno correttamente la raccolta differenziata (il calcolo dell’indifferenziata si basa sul numero dei conferimenti e non sulla quantità reale di secco conferito);
- rende impossibile un controllo sul corretto conferimento dei rifiuti vanificando di fatto una raccolta differenziata di qualità e di conseguenza i risultati ottenuti dagli Amegliesi nei tanti anni di porta a porta;
- crea oggettivamente disparità tra i cittadini: tra quelli che avranno i cassonetti vicini (ma non troppo perché in quel caso sono più i disagi che altro) e quelli che li hanno lontani e magari non hanno la patente, nella maggior parte dei casi anziani soli;
- ha ripercussioni negative soprattutto sui cittadini più anziani che nel caso di cassonetto pieno o malfunzionante (e molto spesso accade) si trovano costretti a riportarsi la spazzatura a casa o a dover fare chilometri per poter raggiungere un cassonetto vuoto e che si apra. Disagio che aumenterà notevolmente con l’avviarsi della brutta stagione e del freddo, e porterà sicuramente ad un accumulo di sacchetti abbandonati;
- prevede un numero insufficiente di cassonetti che vedrà i suoi difetti evidenziarsi soprattutto durante il periodo estivo;
- ha difficoltà operative: spesso occorre premere più volte il pulsante all’esterno prima di attivare lo sblocco con la duplice conseguenza di mettere in confusione gli utenti, specie le persone anziane meno abituate alle novità anche minime e dover usare , per conferire i rifiuti, guanti usa e getta o disinfettanti al fine di evitare la possibilità di contagio da Covid 19.

Inoltre noi pensiamo che sarebbe stata necessaria un percorso decisionale più condiviso con i cittadini e meno improvvisato. Si è invece scelto di calare la decisione dall’alto individuando arbitrariamente zone che però, a seconda delle proteste dei cittadini che man mano si rendevano conto che le isole magari erano troppo vicine alle loro case, venivano cambiate con la conseguenza grottesca che alcuni cassonetti venivano spostati più volte prima di trovare la loro collocazione definitiva (?).
Alcune zone in cui poi inizialmente era previsto che venissero messi i cassonetti poi ad un tratto invece venivano esentate e per gli abitanti delle stesse si rimaneva con il vecchio sistema di porta a porta.
Per non parlare poi del fatto che l’Assessore Bernava aveva promesso un sistema di videosorveglianza che ad oggi non c’è ancora.
E se qualcuno vuole qualche informazione dal Comune non trova un interlocutore dato che l’ufficio ambiente non esiste più e da quando il dipendente che per tanti anni si era proficuamente occupato di ambiente è stato trasferito ad altro ufficio, nessuno lo ha mai sostituito. Risultato? Per ottenere risposte bisogna lamentarsi su Faceboook o avere il cellulare dell’Assessore che interviene direttamente.
Insomma un vero e proprio manuale della disorganizzazione e dell’improvvisazione a cui questa amministrazione pare faccia abitualmente ricorso e le cui conseguenze pesano su tutti noi.
Possiamo quindi concludere che il sistema dei cosiddetti cassonetti intelligenti di intelligente ha ben poco, se non un’apertura automatica attraverso un’apposita tessera elettronica che, oltre ad un enorme investimento iniziale, ha dei costi di manutenzione notevoli e rispecchia l’incapacità della Giunta de Ranieri di gestire correttamente il ciclo dei rifiuti malgrado i toni trionfalistici che ricorrono in tutti i loro comunicati".

Insieme per Ameglia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News