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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 21.31

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Il sindaco querela gli avvocati: "Attacchi ignobili"

Nel mirino la lettera inviata da un gruppo di colleghi del foro. La prima cittadina di Sarzana, Cristina Ponzanelli, annuncia anche un esposto all'ordine: "La misura è colma".

VIE LEGALI
Il sindaco querela gli avvocati: "Attacchi ignobili"

Sarzana - Val di Magra - "Nessun avvocato può accettare lezioni di democrazia e di deontologia forense da chi strumentalizza la nostra categoria per sferrare un attacco politico tanto surreale e delirante quanto bieco e diffamatorio. Nessun sindaco può accettare offese a chi è stato democraticamente eletto dai suoi cittadini, e ne rappresenta la dignità in ogni sede". Si apre così il vibrante intervento con il quale Cristina Ponzanelli, sindaco di centrodestra di Sarzana, ribatte alla lettera (QUESTA) a lei rivolta da un gruppo di avvocati, tra i quali alcuni esponenti del centrosinistra quali il capogruppo Pd in consiglio Daniele Castagna e il Dem Paolo Bufano. Tra i firmatari anche l'ex assessore del capoluogo Francesca Angelicchio, legale in primo piano per la tutela dei diritti dei migranti.

La sindaca ritiene "pietoso osservare come chi si autoproclama difensore di principi ed istituzioni democratiche attribuisca con disinvoltura ignobili marchi lesivi della dignità di una persona, di una collega e di un sindaco democraticamente eletto". E, soprattutto, annuncia: "Sporgerò querela nei confronti di chi infanga la mia reputazione professionale e personale a mezzo stampa, e presenterò esposto al consiglio dell’Ordine della Spezia e al Consiglio di disciplina di Genova. Chiedo scusa a tutti i miei cittadini per queste persone, che offendono la libertà democratica e l’immagine dell’istituzione che tutti li rappresenta. Queste persone si impegnano per dividerci ma abbiamo qualche notizia per loro. La nostra città, la nostra comunità, è legata da valori comuni: democrazia, libertà, rispetto, solidarietà. Sarzana non accetta offese. Non cederemo a chi vuole sferrare volgari attacchi alla dignità e alla libertà democratica di chi ha votato e di chi è stato eletto, a chi diffama senza avere il coraggio di puntare il dito. La misura è colma".

In apertura della sua ribattuta, la prima cittadina cita alcune righe tra le più taglienti della missiva avvocatizia, probabilmente quelle da lei ritenute maggiormente lesive, ovvero: “Ci chiediamo cosa ci fai al fianco di chi (?) commemora i campi di sterminio [...] è mai possibile che tu ... preferisca essere ricordata come l’erede storica ed ideale di Dumini (l’assassino di Matteotti) [...]”. Assassino di Matteotti e, tra l'altro, figura tragicamente centrale per Sarzana in quanto tra i timonieri della spedizione fascista del 1921.

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