Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Novembre - ore 15.08

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il rimpatrio dalla Cina del vicesindaco Eretta diventa un caso politico

La visita istituzionale dell'esponente leghista è finita all'arrivo a Pechino perché privo di passaporto. Opposizione scatenata: "Situazione tragicomica", il Carroccio lo difende: "In Italia c'è chi arriva senza documenti per essere accolto".

"Dilettanti allo sbaraglio"
Il rimpatrio dalla Cina del vicesindaco Eretta diventa un caso politico

Sarzana - Val di Magra - Ancora una volta Sarzana torna a far parlare di sé a livello nazionale per questioni poco lusinghiere. La notizia del rientro frettoloso dalla visita istituzionale in Cina del vicesindaco della Lega Costantino Eretta - rimpatriato perché senza passaporto - non poteva certo rimanere confinata nell'ambito locale. Partito mercoledì dall'Italia con il resto della delegazione (il giornalista di Gazzettadellaspezia Luca Manfredini e il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa), nel volo Eretta ha smarrito il suo passaporto e all'arrivo a Pechino è stato trattenuto nell'area dogana per 15 ore. Nonostante i vari tentativi con l'ambasciata italiana e la lettera di invito del governo cinese, l'amministratore è stato rimpatriato con un volo per Milano e venerdì è rientrato in Italia.

Una trasferta durata poche ore e finita con largo anticipo così come comunicato due giorni fa con una nota ufficiale del Comune che spiegava come Eretta fosse stato costretto a rientrare per “un'emergenza personale”. Le reali e differenti motivazioni sono state però spiegate ieri in un articolo più dettagliato proprio dal quotidiano che aveva in loco il suo inviato che ha ricevuto il testimone per portare avanti la visita istituzionale che aveva fra le finalità anche quella di far conoscere sarzana e le sue eccellenze enogastronomiche.

Sono bastate però poche ore per trasformare la vicenda in un caso politico destinato a proseguire anche nei prossimi giorni visto che fra l'opposizione c'è già chi annuncia l'intenzione di presentare intepellanze per avere ogni dettaglio sull'accaduto.

“Le faremo – sottolinea il capogruppo Pd Daniele Castagna – perché questa missione era già partita male e sta continuando peggio visto che non sappiamo a che titolo sta proseguendo la spedizione visto che manca l'esponente del Comune. Poi un leghista che diventa “clandestino” in un paese straniero non è una cosa da poco ma a parte gli scherzi – prosegue – vorrei sottolineare anche l'inadeguatezza della delegazione: se vi fossero stati l'ufficio stampa del Comune e un altro rappresentante istituzionale si sarebbe attenuata la figuraccia, l'ennesima che questa amministrazione fa fare a Sarzana dopo le note “Iacopate”. In campagna elettorale il sindaco ci aveva promesso una città “proiettata a livello internazionale” se questi sono i risultati è meglio rimanere entro i confini”.

“Per fare una citazione mi verrebbe da dire “Torna a casa Eretta” - afferma Paolo Mione di Sarzana per Sarzana – ma la situazione è tragicomica. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione di come il governo cittadino sia affidato a dei dilettanti allo sbaraglio e magari Eretta si è fatto un'idea seppur minima delle condizioni dei profughi in Italia. Il tratto grave è che ora siamo purtroppo rappresentati da una persona che è pubblicista da un anno e che non ha nulla a che vedere con l'amministrazione, una cosa mai accaduta”.

“Sono rimasta senza parole leggendo qualcuno che su Facebook ha scritto del “povero Eretta trattato da clandestino nella Cina comunista” - sottolinea Federica Giorgi capogruppo M5S – questa del passaporto sembra un giallo di Agatha Christie ma ogni Paese ha le sue regole e bisogna rispettarle anche se non le condividiamo. Mi chiedo inoltre come stia proseguendo questa visita istituzionale visto che proprio la Lega è il partito delle regole e del “mandiamo via subito i clandestini” e ora attribuisce colpe alla Cina. Infine è diventata una barzelletta anche quella dei motivi del rientro visto che prima il Comune ha parlato di “motivi personali” poi dopo è venuto fuori che aveva smarrito il passaporto”.

Infine Beatrice Casini (Italia Viva): “La vicenda è assurda e surreale, compreso il maldestro tentativo di coprire una brutta figura con del vittimismo, se non fossi cittadina sarzanese mi metterei a ridere. È invece assurdo e grave che la missione istituzionale continui portata avanti da un privato cittadino che non ha nulla a che fare con il Comune e che dice di aver ricevuto il testimone da Eretta, per questo chiedo una smentita ufficiale da parte dell'Amministrazione che ammetta che questa visita di fatto non è mai iniziata. Anche se mi fa piacere che abbiano capito l'importanza dei rapporti con la Cina persone che in passato erano state molto critiche. Purtroppo ancora una volta la nostra città passa alle cronache nazionali per una brutta figura”.

Contattato in mattinata da CdS ma irreperibile, Costantino Eretta è stato invece difeso a spada tratta dalla Lega sarzanese ha evidenziato come si sia “trovato ad affrontare una situazione molto spiacevole da parte delle autorità cinesi, quasi diventando “un prigioniero”, essendogli stata negata la possibilità di risolvere il problema con le varie ambasciate. Ieri – conclude la Lega – abbiamo celebrato il trentennale della caduta del Muro di Berlino ma in Cina il comunismo resiste ed è vivo e vegeto e l'episodio accaduto né è la dimostrazione. Pensate che in Italia, per essere accolto, c'è chi arriva senza documenti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News