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Forcieri: "Cavarra liquidatore, Ponzanelli esperienza inesistente"

L'ex senatore e sindaco di Sarzana interviene in Piazza Calandrini a sostegno dell'amico Paolo Mione, candidato di 'Sarzana per Sarzana', 'Sarzana vola' e 'Sarzana nova'.

Forcieri: "Cavarra liquidatore, Ponzanelli esperienza inesistente"

Sarzana - Val di Magra - Oltre cento persone hanno assistito stasera al comizio dell'ora dell'aperitivo organizzato nella roccaforte di Piazza Calandrini dalle tre liste civiche - Sarzana per Sarzana, Sarzana vola e Sarzana nova - che sostengono la candidatura a sindaco dell'ex presidente del consiglio comunale Paolo Mione. Gli interventi del coordinatore organizzativo di 'Avanti Insieme' Riccardo Delucchi, dell'oncologo Franco Vaira, dei candidati Roberto Mazza, Francesco Battistini, Samantha Volpi, Franco Damiano e Michael Elisei, hanno preceduto quelli di Mione e dell'ex sindaco Lorenzo Forcieri. Tra il pubblico anche Moreno Veschi, coordinatore provinciale di Articolo 1 - Mdp, forza alla quale appartiene il candidato sindaco ma che ha visto alcuni aderenti non dare sostegno alla sua corsa.

"Un anno fa non pensavo saremmo arrivati ad essere così in tanti e tutti accomunati dalla volontà di far migliore Sarzana - ha detto Mione -. Sono contento di avere qua anche Lorenzo Forcieri, mio amico di sempre e da sempre. Per noi la politica è amicizia e qualità. Veniamo da tredici anni di declino, le cose hanno cominciato a precipitare con Caleo. Prima Sarzana era portata ad esempio in tutta la Liguria e in tutta la Toscana". Una stoccata al centrodestra: "Non ci si inventa un candidato sindaco all'improvviso, né un candidato vice sindaco preso da Genova. Questo significa voler far amministrare la città da altri. Genovesi e amegliesi pensano di vincere e poi tornare in Regione lasciando morire la città. Riscopriamo l'orgoglio di saper fare da soli. Anche se questo non vuol dire che, come Cavarra, faremo le crociate contro la Regione, ma tratteremo nell'interesse dei cittadini".

Parola poi a Forcieri. "Sono emozionato, è tanto che non faccio un intervento pubblico nella mia città - ha esordito -. Oggi è un giorno particolare, ha giurato il governo. Non penso sia il migliore possibile, anzi, sono di opinione opposta. Sia per il loro programma - o contratto, come lo chiamano -, sia per come si è arrivati a questo governo. Tre o quattro giorni fa abbiamo rischiato il default! Se abbiamo superato un momento tanto drammatico è stato soprattutto grazie a due persone: il presidente Sergio Mattarella e Carlo Cottarelli". E il nome del Capo dello Stato ha strappato istantaneamente un sincerto applauso a Piazza Calandrini.

"Cambiamento, novità, nuovismo.... è facile essere populisti, estremisti e massimalisti. Certe spinte possono anche essere comprese, ma vanno contenute e combattute - ha proseguito Forcieri -. Anche perché, come visto a Roma e Torino con i Cinque stelle, non portano a grandi risultati". Il senatore ha proseguito osservando che "per governare servono maggioranze coese. Guardiamo al centrodestra: la coalizione che si presenta a Sarzana con la formazione del nuovo governo è di fatto già sparita. A proposito, una notizia: il candidato del centrodestra è Cristina Ponzanelli, non Giovanni Toti, che invece fa il presidente della Regione. A Spezia Peracchini, persona scafata, fa fatica a tenere insieme la sua maggioranza. Figuriamoci a Sarzana la Ponzanelli, candidata di esperienza inesistente che esporrebbe la città a incertezze e scontri. Intanto il candidato del Pd, Alessio Cavarra, incassa il sostegno di altri sindaci. Di Nardella, del sindaco di Bologna... evidentemente è un ragazzo che ha bisogno di sostegno in momenti come questo. Ma non governerà Nardella, dovrà governare Cavarra! E non governerà Toti, ma la Ponzanelli!".

Il sindaco uscente, ha proseguito Forcieri, "non è in grado di invertire il processo di declino al quale questa città è avviata da qualche tempo. Io sarei stato il primo ad esserne felice se ci fosse riuscito, ma non ne è stato in grado e occorre prenderne atto. Un declino politico, amministrativo ed economico. Abbiamo perso pezzi di ospedale, abbiamo perso l'Inail, gli uffici delle Entrate, persino di uffici Acam. E se Cavarra non fosse stato bloccato da Mione avremmo perso anche la casa di riposo e il Festival della Mente. Alessio è stato un liquidatore più che un sindaco. E il Pd, in queste elezioni, ha perso l'occasione per rispondere alle esigenze di cambiamento, alla necessità di rilanciare quella tradizione di buongoverno che a lungo ha contraddistinto la città". Il già numero uno del porto della Spezia poi se l'è presa, guardando a Pd e alleati, con "chi vuole buttarla in rissa, con chi vuole fare il buontempone, non senza una certa cattiveria. Per esempio c'è un buontempone (il riferimento è all'assessore Nicola Caprioni, ndr) che su Facebook ha scritto che Mione muove critiche alla gestione della città per far deprezzare i fondi e farli comprare ai suoi amici a prezzi inferiori. Siamo davvero al ridicolo".

"Il progetto di Mione - ha concluso Forcieri - presenta soluzioni a breve e lungo termine e può far davvero rivivere la città. Paolo è il cambiamento possibile e positivo. Dicono che facciamo un favore alla destra? Sempre così... quando le cose si mettono in un certo modo si tira fuori questa storia, si grida al fascismo... per fortuna Forza nuova alle elezioni ha preso lo zero virgola, il problema del fascismo non c'è. Paolo è l'unico che al ballottaggio può battere sia il centrodestra, sia il Movimento. E' l'unica vera occasione per non dare la città in mano al centrodestra. Se al ballottaggio, al posto di Mione, arrivasse Cavarra, perderebbe sia con il centrodestra che con i pentastellati, tanta è la voglia di cambiare. Paolo Mione è il cambiamento senza cedere a destra e grillismo".

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