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Digestore in consiglio a Vezzano, chieste dritte al Parco di Monza

Documenti incrociati di maggioranza e opposizione in occasione della seduta di martedì prossimo.

Rifiuti

Sarzana - Val di Magra - Biodigestore di Saliceti al centro del prossimo consiglio comunale di Vezzano, nel cui territorio comunale ricade il progetto targato Recos, società del gruppo Iren. L'impianto, ormai da due anni al centro di un fitto dibattito che ha caratterizzato anche la campagna per le regionali, martedì prossimo sarà trattato per mezzo di tre documenti: un'interpellanza e una mozione proposte dal gruppo consiliare della Lega (Ruggia e Tangerini) e un documento protocollato dalla maggioranza di centrosinistra. Il duo salviniano nell'interpellanza chiedono lumi in merito al ricorso al Tar contro le procedure autorizzatorie e al fine di verificare “ulteriori procedure a tutela della salute e della sicurezza dei nostri concittadini”, mentre con la mozione intendono impegnare il sindaco Bertoni e la sua giunta a richiedere il parere sanitario sull'impianto di biodigestione prospettato per l'area di Saliceti, presidio industriale, ricordiamo, che dovrebbe andare a trattare 90mila tonnellate di organico all'anno, proveniente anche da fuori provincia. Nelle premesse della mozione si fa riferimento, tra le varie cose, “al possibile rischio di infiltrazione nella falda acquidera” emerso “nelle ultime riunioni dei comitato No biodigestore”. Il documento della maggioranza invece riprende quello approvato lo scorso luglio nel consiglio comunale di Arcola, e intende impegnare Palazzo civico ad attivarsi perché venga archiviato il Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) inerente l'impianto, riaprendo le procedure pianificatorie e la partita della Vas (Valutazione ambientale strategica).

Riguarda sempre il biodigestore un doppio incarico recentemente affidato dal Servizio ambiente del Comune vezzanese, che parte appunto dal presupposto che è in corso la procedura di Paur. “Soprattutto per quanto riguarda gli aspetti ambientali – si legge nell'atto -, sono necessarie competenze specifiche e qualificate per l’adeguata analisi e valutazione tecnica dei documenti, competenze di cui l’ente non dispone; si rende conseguentemente necessario il ricorso a professionalità esterne sia per l’assistenza nella attività di analisi e nella predisposizione degli eventuali rilievi e richieste integrative sia per la redazione di note tecniche a corredo sia, infine, per il supporto nella partecipazione alle sedute della Conferenza dei servizi”. Così, Palazzo civico ha deciso di affidare un incarico di consulenza allo Studio Bioener della Spezia e un incarico di consulenza alla Scuola agraria del Parco di Monza – Gruppo studio per la gestione sostenibile dei rifiuti, impegnando a questo fine una somma complessiva pari a circa 5.600 euro. La realtà spezzina e quella lombarda supporteranno quindi l'ente nel Procedimento autorizzativo unico regionale in corso.

N.RE

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