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Digestore, il comitato: "Sansa, prima del 21 faccia intervenire il ministro"

Sarzana che Botta chiede un impegno politico preciso "con gli azionisti che la sostengono e che sono al governo. Altrimenti è solo campagna elettorale".

"Michelucci e Natale, lotta tra ignoranti"

Sarzana - Val di Magra - “Per la prima volta partecipiamo a incontri con politici in campagna elettorale e lo faremo con chiunque ci chiamerà per un confronto”. Lo hanno subito messo in chiaro dal Comitato Sarzana che Botta oggi pomeriggio in occasione dell'incontro di Ferruccio Sansa con le associazioni del territorio tenutosi a Sarzana in Sala della Repubblica. Il sodalizio sarzanese ha avanzato richieste politiche puntuali al candidato di centrosinistra e Cinque stelle. Perché, se da un lato i Bottas sono partiti con una carrellata sulle loro principali battaglie, a cura della presidente Roberta Mosti, - salvaguardia del Magra, malattie da inquinamento, Parco, linea demaniale di Marinella ecc. -, dall'altro hanno espresso a Sansa, che si è appuntato tutto sul consueto bloc notes, l'auspicio di un impegno concreto con “gli azionisti a sostegno della candidatura”, come ha detto Carlo Ruocco.

“L'hanno scelta un po' come quando la Dc, in piena Tangentopoli, scelse Zaccagnini, l'onestuomo – ha continuato l'attivista -. Ma ecco, c'è lei, Sansa, e ci sono i suoi azionisti di riferimento che hanno comportamenti diversi dai suoi. Quindi le chiediamo non soltanto promesse, ma anche di prendere questi azionisti e far sì che adottino precise iniziative a livello di governo”. In particolare sul tema del biodigestore: “Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa – ha continuato Ruocco -, in virtù del comma 3 dell'articolo 8 della legge del 1986 che istituì il ministero, ha compiti di intervento ispettivi e sostitutivi in caso di violazioni della normativa sulla salvaguardia ambientale, cioè la Vas, ed è il caso del procedimento inerente il biodigestore di Saliceti. Ecco, Sansa, dica a qualche esponente dei Cinque stelle di attivarsi perché il ministro Costa dia un segnale prima del 21 settembre, altrimenti è solo campagna elettorale. E lo stesso faccia con il vice segretario Pd Orlando”.

Pizzicata anche allo scontro tra Juri Michelucci (consigliere regionale e candidato di Italia viva, che sostiene Massardo) e Davide Natale (candidato Pd, a sostegno di Sansa), innescato dal primo, che ha accusato il secondo di essersi dimesso da consigliere provinciale consentendo, nel 2018, l'ok al piano che include il biodigestore. “Una lotta tra chi è più ignorante in materia”, ha sferzato Ruocco, per poi aggiungere: “La vicenda dell'impianto presenta una violazione totale della normativa sulla Vas (fatto spiegato riprendendo in parte quanto illustrato al Parco 2 giugno, ndr). E quale è la risposta che finora abbiamo ottenuto dalle forze di centrosinistra? Che ci sono i ricorsi al Tar in corso. Ma non bisogna rivolgersi al Tar, ma, come detto, al ministro dell'ambiente”. E una comunicazione in merito, da inviare a Roma al generale di area pentastellata, è già stata messa nero su bianco dal sodalizio sarzanese. Una battuta poi da Tiziano Pucci, capogruppo pentastellato a Vezzano: "Il biodigestore non era previsto. E nemmeno lo era il Tmb, sempre a Saliceti. Bisogna riportare la legalità sui territori".

A tema biodigestore anche l'incontro all'ora di pranzo con il comitato No Biodigestore, a Santo Stefano. Gli attivisti hanno consegnato a Sansa della documentazione (la relazione del geologo Raggi e quella prodotta dal Comune a sostegno del Puc, carte che andranno in Conferenza dei servizi), chiedendo anche loro di interessare il ministro Costa e in generale di mettere in punta di lancia il no all'impianto. Presente altresì in Sala della Repubblica Italia Nostra, rappresentata da Gianfranco Damiano, che ha evidenziato la necessità di “smontare, con la competenza, quei meccanismi che rovinano il nostro ambiente e impediscono possibilità di sviluppo”, puntando il dito contro “la bruttissima eredità del centrosinistra, un centrodestra che ha dato il peggio di sé, e, ancora, l'operare di massoneria e ndrangheta”.

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