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Digestore, Santo Stefano e Vezzano fanno quadrato

Incontro tra i sindaci in vista della conferenza dei servizi di venerdì 11 dicembre: "Un passo decisivo". Intanto il consigliere Stelitano rilancia la battaglia sui confini comunali.

"La provincia lo vuole"

Sarzana - Val di Magra - Venerdì prossimo, 11 dicembre, si riunirà la Conferenza dei servizi che tratta il progetto del biodigestore di Saliceti. Si tratta di una 'decisoria', finalizzata all'acquisizione degli atti di assenso o titolo autorizzativi (tra cui il permesso di costruire, che compete al Comune di Vezzano) finalizzati alla realizzazione dell'impianto. Un rilevante appuntamento in vista del quale stamani, con l'obbiettivo di condividere una comune linea di comportamento, si sono stamani incontrate le amministrazioni comunale di Vezzano Ligure – nel cui territorio ricade il sito interessato – e Santo Stefano di Magra, comune su cui Saliceti s'affaccia. Al summit di stamattina hanno preso parte, per parte vezzanese, il sindaco Massimo Bertoni e il vice sindaco Simone Regoli, e per parte santostefanese il sindaco Paola Sisti e l'assessore all'Ambiente Gionni Giannarelli. “Il Comune di Santo Stefano Magra continua a sostenere la sua linea oppositiva rispetto all’installazione di un biodigestore nel territorio del comune limitrofo di Vezzano Ligure”, si legge in una nota diramata dal Palazzo civico di Santo Stefano, che rimarca come l'appuntamento di venerdì 11 “segnerà un altro passo decisivo riguardo il tanto dibattuto tema del biodigestore”.

“Come amministrazione comunale – afferma poi la sindaca Paola Sisti - sosteniamo da sempre la forte e decisa opposizione manifestata dall’inizio della vicenda biodigestore dall’amministrazione di Vezzano, soprattutto dal suo sindaco che non ha alcuna intenzione di permettere l’insediamento sul suo territorio di questo invasivo impianto. Ci tengo inoltre a chiarire una volta per tutte che il Comune di Santo Stefano non ha purtroppo alcun potere decisionale rispetto al futuro di questo progetto che ha generato già tanti scontri e malumori e per il quale la decisione spetta solo a due enti: Provincia della Spezia, schierata a favore, e Comune di Vezzano, intenzionato a battersi perché il biodigestore non si realizzi mai. Io e la mia amministrazione parteciperemo alla prossima conferenza come semplici uditori ma continueremo con ogni risorsa la nostra battaglia per il 'no', a fianco di Vezzano”.

Intanto, via social, il consigliere comunale santostefanese Salvatore Stelitano (Italia viva), rinfocola la sua proposta di modifica dei confini, già lanciata in passato in consiglio comunale. “La vera battaglia contro il biodigestore, che non si è provato nemmeno a sostenere, è lo spostamento dei confini. Qualcuno rideva...”, ha scritto, innescando un discreto dibattito e osservando che l'iter per un'operazione del genere dovrebbe passare per lo strumento referendario: “Una corsa ad ostacoli ,o c'è la volontà politica di entrambe le comunità a prescindere dai colori di appartenenza o diventa tutto ardito”. Per spostamento dei confini, in tal caso, si fa riferimento sostanzialmente allo spostamento del confine sul Magra, facendo quindi retrocedere Vezzano. E includendo il sito di Saliceti entro i confini di Santo Stefano.

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