Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Agosto - ore 21.02

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Commissione ambiente, Popolari 'soccorrono' Sisti

Maggioranza spaccata sulla proposta del consigliere di opposizione Zangani, votata favorevolmente da renziani e Lega. Fiammate tra il vice presidente della Provincia, Ponzanelli, e l'ex assessore socialista.

"Giovanotto, vota se hai coraggio"

Sarzana - Val di Magra - Sulla proposta dell'istituzione di una commissione d'inchiesta sull'ambiente si spacca la maggioranza consiliare di Santo Stefano. E anche l'opposizione, con un rimescolamento il cui esito è la bocciatura dell'iniziativa politica, avanzata dal consigliere Angelo Zangani, recentemente fuoriuscito dalla maggioranza (esponente socialista in seno al gruppo di Italia viva) passando al misto. L'(ordine del giorno di Zangani), volto a creare un organismo finalizzato a fornire chiarimenti e acquisire elementi su partite quali Brina, digestore, ex Vaccari, ex Sicam e fognature – temi sui quali il consigliere ritiene generalmente insufficiente l'operato dell'amministrazione -, dopo un'ora di dibattito ha ricevuto il voto favorevole degli esponenti di Italia viva presenti (la capogruppo Messora e la consigliera Ruscelli) e del consigliere leghista Ratti del gruppo di opposizione 'Insieme per voltare pagina'. Hanno votato invece contro la sindaca Sisti, il vice sindaco Capetta e la capogruppo Battistini e – decisivi per far vincere il 'no' unendo il loro voto ai tre degli esponenti Pd – i consiglieri del gruppo di opposizione 'Santo stefano popolare' Ponzanelli e Serarcangeli. Non presenti al momento dell'alzata di mano, assentatisi chi da più chi da meno tempo, i consiglieri Lazzoni (Insieme per voltare pagina), Monticelli (Santo Stefano popolare), Stelitano (Italia viva) e Alberghi (assessore, Italia viva).

“Tante pratiche di natura ambientale sono ferme da quattro anni, è necessario chiarire il perché istituendo una commissione d'inchiesta che discuta su atti precisi, tragga conclusioni, faccia emergere eventuali responsabilità, e se non ce ne saranno qualcuno magari dovrà lavarsi la bocca. Se la commissione non passa, vuol dire che non si intende approfondire”, ha affermato Zangani, pronto anche a veder messo sulla graticola il suo operato in qualità di ex assessore all'ambiente. “Quest'ordine del giorno è una barzelletta – l'opinione di Serarcangeli -, una commissione sull'ambiente proposta da un ex assessore in materia mi induce il sorriso. Qua abbiamo un territorio offeso proprio da coloro che avrebbero dovuto tutelarlo. La Vaccari, dove siamo ora, il giurista ambientale Grondacci, l'ha definita pericolosa e da bonificare. Qua ci sono 3.500 tonnellate di fanghi inquinati e 500 fusti carichi di liquido tossico. E sempre qua la precedente amministrazione ha avviato il Progetto Nova, fallimentare sotto tutti gli aspetti. Alla ex cava della Brina c'è stata una truffa, un imbroglio a danno del Comune, visto il conferimento di materiali non conformi, tant'è che l'area è sotto sequestro. E speriamo che il privato provveda a togliere i materiali, come da ordinanza del sindaco, altrimenti sarà Pitelli 2”. Così il capogruppo popolare Ponzanelli: “Zangani, i miei odg e interrogazioni sì che erano vere battaglie per l'ambiente. Non si può per ripicca chiedere una commissione d'inchiesta speciale. La Brina? Una vicenda che risale a quando lei era assessore”. Gli animi si sono surriscaldati e tra l'esponente socialista a il vice presidente della Provincia sono volate parole grosse. “Sono stato accusato ripetutamente di illegittimità, di aver fatto affari con la Brina – ha tuonato Zangani -. Qua ci sono uomini, mezzi uomini e quacquaraquà. Se hai coraggio giovanotto vota per la commissione”. E alle grida di Ponzanelli – il cui contenuto resta non intellegibile, vista l'impossibilità di seguire il consiglio dal vivo, ma solo in streaming, per via del virus -, con tanto di secca manata sul banco, dall'ex assessore è arrivato l'invito a “star bravo” e non rompere le sacre sfere. “Sia da spettatore sia da consigliere - ha quindi osservato il consigliere Ratti - ho sempre sentito parlare di questioni ambientali in un incrociarsi di accuse e riferimenti a interessi privati. Quindi, ritenendo opportuno fare chiarezza, condivido la proposta di Zangani”.

La capogruppo renziana Messora ha chiarito le ragioni del voto favorevole di Italia viva: “Diciamo sì all'odg di Zangani più che per convinzione in merito all'idea della commissione - anche per ragioni di tempo: siamo a fine legislatura -, perché troviamo non condivisibili le ragioni di chi vota contro. Nel tempo è prevalso il giocare e a volte il divertirsi a trovare colpe di questo o di quello. E sorrido a sentire parlare con tale ignoranza della Brina o di Nova con certi toni, o quando sento buttare là dati inverosimili”. Il vicesindaco Capetta ha invece definito l'odg “debole, perché le pratiche che Zangani denuncia essere ferme non lo sono, tutt'altro: su ognuna sono state intraprese azioni efficaci”. Analoga posizione quella espressa dall'assessore all'ambiente Giannarelli, nonché, dalla sindaca Sisti, alla quale è spettata la chiusura della discussione: “Io mai proporrei una commissione d'inchiesta – ha detto la prima cittadina – perché la sola idea presupporrebbe che io ritenga ci sia qualcosa o qualcuno su cui fare inchiesta, e io penso che qua siamo tutte persone oneste, e che noi non siamo magistrati. Legittimo Zangani voglia difendere la sua figura di ex assessore, ma sbaglia quando dice che non abbiamo agito sulle questioni ambientali, non è obbiettivo. Sull'area ex Sicam, la più inquinata della Liguria, abbiamo presentato con successo un progetto completo per la messa in sicurezza, ottenendo finanziamento regionale: stiamo stabilendone tempi e modi in un confronto continuo con la Regione. C'è l'ipotesi di usare le terre di Via Canova a questi fini, ecco perché sono ancora lì. Sulla Brina abbiamo compiuto tutti gli atti possibili e ora sta indagando la Procura, cosa c'entra andare a fare una commissione? Per quanto riguarda la Vaccari ci siamo occupati della caratterizzazione delle terre e abbiamo lavorato per capire come portarle via, e al contempo eseguiamo quattro campionamenti all'anno per indagare presenza di amianto alla ex Ceramica. Le fognature? Un tema difficile che lei Zangani non ha risolto e che forse abbiamo risolto poco anche noi, ma senz'altro ci sono state diverse persone che abbiamo costretto ad allacciarsi. In ogni caso il prossimo passo sarà la mappatura della rete fognaria, che seguirà la mappatura dell'amianto eseguita in questi anni”. Poi il voto, con l'ordine del giorno bocciato per 5 a 4, la maggioranza spaccata a metà e sindaca 'soccorsa' da Santo Stefano popolare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News