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Circolo Pertini: "Imposta normalizzazione alla Protezione Civile di Sarzana”

Circolo Pertini: "Imposta normalizzazione alla Protezione Civile di Sarzana”

Sarzana - Val di Magra - Riceviamo dal Circolo Pertini Sarzana e pubblichiamo: "I tentativi dell’amministrazione comunale di Sarzana di portare sotto il diretto controllo politico della sua maggioranza ogni realtà associativa si scontra violentemente contro la resistenza di un nutrito gruppo di volontari della protezione civile. 12 volontari del nucleo storico della protezione civile, in pratica il nucleo che ha dato vita alla stessa protezione civile, ha rassegnato le dimissioni a causa della pesante interferenza dell’amministrazione comunale e, in particolare, dalla condotta dell’assessore Torri. Questo gruppo di volontari, stimato e apprezzato da tutti, ha compiuto un enorme lavoro, con gravi sacrifici personali, ma soprattutto ha maturato esperienza, professionalità e qualificazioni. Il nucleo della protezione civile sarzanese non ha mai avuto una collocazione politica, e anche con le passate amministrazioni di centro-sinistra non sono mancati i momenti di polemica. Gravissima e falsa è quindi l’accusa, peraltro non dimostrata, di aver concordato le dimissioni con la vecchia amministrazione con una sorta di “dimissioni ad orologeria”. La realtà è che la maggioranza politica di destra che regge il comune, priva d’idee e di capacità amministrative, al confronto democratico e al libero dibattito preferisce una strategia di controllo e soffocamento. Si cerca di porre sotto il proprio controllo ogni realtà associativa o, in alternativa, si cerca di soffocarla. E’ stato annullato, di fatto, il ruolo delle consulte territoriali, si cerca di chiudere il centro sociale “Barontini” e L’Università dell’età libera con espedienti puerili, si muove la guerra ai circoli ARCI, si osteggiano le associazioni culturali, non si fa funzionare il loro coordinamento e non si finanziano, si cercano pretesti per cacciare le associazioni culturali dalla sede dell’ex mercato ortofrutticolo. Nel frattempo si chiudono addirittura i luoghi di discussione. Sono state chiuse le sale del Barontini e del TAG (ex tribunale), l’utilizzo della sala del consiglio comunale è stato subordinata a un regolamento assurdo e arbitrario, il ridotto degli Impavidi ha costi proibitivi.
Nel campo del volontariato è stato anche tentato un assalto, fortunatamente fallito, ad un’associazione che è parte della storia di Sarzana ed è nel cuore di tutti i sarzanesi come la Pubblica Assistenza. E’ bastata una semplice lettera dei volontari, che chiedevano un aiuto per il potenziamento e la riorganizzazione del gruppo, che l’assessore Torri ha deciso di muovere la sua guerra ai volontari della protezione civile.
Sono stati inseriti nuovi volontari, privi di esperienza alcune, sprovvisti di ogni corso di formazione, che possono operare solamente grazie a una deroga concessa dalla Regione Liguria. Ma Torri si è spinto ancora più in là, nella sua smania di sottoporre a controllo una realtà nota, da sempre, per la sua indipendenza e autonomia da ogni parte politica.
L’occasione si è presentata in occasione delle ultime elezioni del coordinatore. Da sempre, si era scelto il coordinatore per la sua esperienza e professionalità, per le garanzie che poteva dare per mantenere unito e affidabile il nucleo dei volontari. Il Sindaco Ponzanelli e l’assessore Torri hanno preferito inserire una frattura nel gruppo, sino a ieri compatto e unitario, contrapponendo al coordinatore, proposto dai volontari nella persona di Andrea Grasso Peroni, una volontario neo entrato, senza alcuna esperienza e privo persino delle necessarie qualificazioni, la cui unica caratteristica pare sia quella della fedeltà al “regime”.
I volontari, che hanno donato al lavoro della protezione civile 20 anni d’impegno, di sacrifici, di giornate di lavoro, ma anche d’impegno nell’acquisizione di competenze e professionalità, sono stati emarginati, mentre le lezioni erano accompagnate da un incredibile tifo da stadio veramente fuori luogo.
Questa è la volontà dell’attuale amministrazione di Sarzana. Controllare, imporre i propri uomini o chiudere ogni esperienza di aggregazione, sia essa per scopi civili, sociali, dei gestione del tempo libero, sia per finalità culturali. In un passato molto lontano, sconfitto dalla storia, già qualcuno aveva provato a soffocare ogni spiraglio di autonomia. I sarzanesi seppero reagire, cacciarono gli oppressori e difesero le loro realtà associative. Il CIRCOLO PERTINI esprime la più piena solidarietà della propria direzione e di tutti i soci al gruppo dei volontari e li ringrazia per quanto hanno fatto in questi anni. Invita tutti i cittadini a esprimere il proprio sdegno e a manifestarlo pubblicamente".

(Immagine di archivio)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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