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Caprioni e Circolo Pertini: "Parco da riformare, non da chiudere"

Sarzana - Val di Magra - Mentre a Sarzana si svolge la campagna elettorale, si sferrano duri colpi al possibile assetto ambientale della Valle del Magra. Coincidenze fortuite? O segnali di una strategia più complessa della quale, al momento, ci sfuggono i precisi contorni?
La prima cattiva notizia è quella del fallimento della Marinella Spa e della conseguente chiusura delle attività agricole nella piana di Marinella. Ad essa fa seguito la decisione di abbandonare il sistema di regimazione delle acque con possibili disastrose ricadute ambientali e persino di sicurezza.
Ora apprendiamo della rinuncia da parte del consigliere regionale di destra Andrea Costa della presidenza della commissione territorio della regione Liguria. Costa abbandona la commissione perché annuncia un attacco decisivo per la soppressione del parco di Montemarcello/Magra/Vara.
Il parco ha numerosi problemi e anche contraddizioni non risolte, come quella dei frantoi di ghiaia ancora presenti nel territorio del parco, la pulizia dello stesso, la manutenzione dei sentieri e lo sviluppo di attività economiche eco-compatibili in area parco o la sovrapposizione burocratica dello stesso ai compiti dei comuni o della regione. Tutto questo non è certo un buon motivo per proporne la soppressione. Particolarmente quando una delle migliori garanzie tese a evitare speculazioni e scempi edilizi a Marinella è proprio quella di estendere l’area Parco a tutta la piana di Marinella, salvaguardando quella meravigliosa realtà di un’area agricola, attiva e fonte di lavoro, con la fruizione pubblica della stessa.
Cosa nasconde il tentativo di chiusura del parco? C’è qualche nesso con l’atteggiamento defilato del comune di Ameglia nella vicenda di Marinella o nello scarso interesse della giunta regionale di Toti?
Il Parco deve essere riformato, migliorato, non può essere un onere burocratico aggiuntivo per imprese e cittadini, ma, al contrario, va valorizzato, perché rappresenta una garanzia per gli abitanti e i turisti contro ogni attività di aggressione all’ambiente.
Esso può e deve diventare un valore economico aggiunto anche a fini di promozione turistica del territorio, quando le Cinque Terre col loro tanto meraviglioso quanto fragile paesaggio sono messe in crisi da una eccessiva presenza turistica che rischia di snaturarle e, alla lunga, di rovinarne anche il fascino attrattivo, i territori rientranti nel parco di Montemarcello-Magra-Vara possono offrire una validissima alternativa con panorami straordinari, ambienti incontaminati, ampi spazi e diversità tra mare, bosco, collina, fiume, laghetti (bozi), piana agricola.
Il consigliere Costa è determinante per la maggioranza di destra in Regione, che si basa su un solo voto. La giunta regionale e il presidente Toti chiariscano la loro posizione e la rendano pubblica ai cittadini, che hanno il diritto di sapere quali sono gli intendimenti della regione.

IL CIRCOLO PERTINI e “NOI PER IL FUTURO”

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