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Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Febbraio - ore 18.10

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Bufano (Pd): "Governo con destra? Iscritti potranno rivolgersi a magistratura"

Intervento di Paolo Bufano, membro della direzione provinciale del Partito democratico.

Bufano (Pd): "Governo con destra? Iscritti potranno rivolgersi a magistratura"

Sarzana - Val di Magra - Leggo che quattro dirigenti del Partito Democratico siciliano, autoproclamatisi coloritamente ''partigiani del Pd'', per protestare contro i criteri di selezione dei candidati e le fondate prospettive di un prossimo inciucio, si sono autosospesi dagli incarichi di partito, e - pur proclamando che voteranno Pd - mettono in dubbio la loro partecipazione attiva alla campagna elettorale a adottano lo slogan ''5 marzo. Non cambiamo partito ma cambiamo IL partito''.
Quei signori hanno tutta la mia comprensione e la mia solidarietà.
E credo quella di centinaia di migliaia di Democratici sparsi per il Paese. Dissento da loro soltanto laddove prospettano un possibile disimpegno rispetto alla campagna elettorale.
Come ha fatto chiaramente intendere Prodi occorre 'turarsi il naso' e sostenere comunque il centrosinistra per non favorire automaticamente la destra e i populisti come farà chi si asterra' o pratichera' un voto di mera testimonianza o di ispirazione 'punitiva'.
Ma i propositi bellicosi dei quattro Resistenti siciliani nella vicenda interna al partito per il dopo elezioni mi intrigano molto.
E vorrei dire loro che probabilmente non ci sarà bisogno di imbracciare i fucili e di salire ai monti per una nuova Resistenza, come il nomignolo suggestivo che hanno adottato ( i partigiani del Pd) pare prefigurare.
Basterà il diritto.
Il Manifesto dei Valori del Partito Democratico rappresenta, nel nostro ordinamento interno, l'equivalente dei primi dodici articoli della Costituzione per ciò che riguarda l'ordinamento statuale. Contiene cioè i Principi Fondamentali della nostra comunità organizzata di partito, come tali IMMODIFICABILI, NEPPURE CON LA PIÙ SCHIACCIANTE DELLE MAGGIORANZE.
Fra quei Principi ce ne è uno che proclama testualmente: ''Il Pd rappresenta lo sviluppo e la realizzazione dell'Ulivo, come SOGGETTO e PROGETTO DI CENTROSINISTRA NEL QUADRO DI UN BIPOLARISMO MATURO ''(art. 1 comma 7). E di ''SCELTA PER IL CENTROSINISTRA'' e di conseguenti ''CHIARE ALLEANZE PER IL GOVERNO CHE SUPERINO (l'esperienza di) COALIZIONI ETEROGENEE'' parla anche il successivo comma 9.
Dunque, se dopo il 5 marzo la stragrande maggioranza degli eletti del Pd (probabilmente selezionati proprio in vista di ciò) dovesse sostenere un governo del Presidente, o istituzionale a maggioranza di destra, contro tale loro scelta da eletti forse non si potrebbe fare nulla, però andrebbero espulsi dal Pd. Ma se fosse il Partito a ritenere, forte di una maggioranza interna che fosse ancora la stessa, di promuovere, favorire o comunque sostenere una alleanza strategica di quel tipo, contraria ai Principi Fondamentali (e come tali sottratti all'arbitrio delle maggioranze) sarebbe dato anche al singolo iscritto (ma è facile immaginare che sarebbe la più entusiasmante e partecipata delle 'class actions' mai promosse in Italia) rivolgersi alla Magistratura ed ottenere il ripristino di quei Principi Fondamentali del Partito (almeno all'interno dei suoi deliberati e con effetti sui comportamenti dei suoi dirigenti), anche contro la 'dittatura della maggioranza' (allo stesso modo che gli Italiani di sentimenti repubblicani potrebbero reagire contro una maggioranza politica nazionale che decidesse - per esempio - di ripristinare la monarchia).
E senza bisogno di imbracciare le armi e di salire ai monti...
Teniamoci pronti!

Paolo Bufano
Direzione Prov.le Pd La Spezia

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