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Botta e risposta Pd-Giampedrone sul ponte Santo Stefano-Ceparana

Paita e Michelucci: "Giunta regionale incapace di seguire i lavori", Giampedrone: "Pd in malafede, abbiamo recuperato 13,5 milioni".

Botta e risposta Pd-Giampedrone sul ponte Santo Stefano-Ceparana

Sarzana - Val di Magra - Si è tenuta questa mattina in Regione la commissione consiliare sul ponte Ceparana-Santo Stefano, con audizione delle associazioni ambientaliste e del sindaco del Comune di Santo Stefano di Magra. “La storia di quest’opera è nota a tutti – spiegano i consiglieri regionale del Partito Democratico Raffaella Paita e Juri Michelucci – quando la Liguria era governata dal centrosinistra (assessore Paita) era stato fatto e finanziato un progetto per realizzare il ponte Ceparana-Santo Stefano. C’era stata la conferenza dei servizi e i lavori erano pronti a partire. A quel punto ci sono state le elezioni regionali, ha vinto la destra e il ponte è stato prima de-finanziato e poi bloccato. Siamo stati noi – dicono Paita e Michelucci – ad andare a Roma a parlare con il ministro Delrio per recuperare i fondi”.

"Riottenute le risorse, il Comune di Santo Stefano ha chiesto alla Regione di pensare anche a un secondo lotto, per risolvere i problemi di congestionamento del traffico all’interno del suo Comune e oggi in commissione il primo cittadino ha ribadito questa posizione sottolineando che non sussiste alcun alibi per chi la vuole de-finanziare, spostando le risorse in altri territorio. La sua richiesta resta quella di aggiungere il secondo lotto”. Ed è lì, dicono Paita e Michelucci ”che i nodi vengono al pettine. Perché quest’amministrazione regionale non si è limitata solo a bloccare tutto, ma non ha mai pensato a realizzare il secondo lotto e risolvere il problema che da tempo pone il sindaco di Santo Stefano. Inoltre dopo che il centrosinistra alla guida della Liguria aveva finanziato i 3 lotti della variante Aurelia, la Giunta Toti non ha provato a realizzare nulla sul territorio della Val di Magra. Non ha stanziato fondi, non ha fatto progetti: niente di niente. Anche perché le risorse si ottengono a fronte di una progettualità. Se manca quella, i soldi non arrivano. Eppure ci sarebbero da progettare tante cose come la variante Cisa, il lotto sulla Val di Vara e la parte di Arcola. Ma la Giunta Toti non ha fatto e continua a non fare nulla per questo territorio. Anzi, blocca persino le opere avviate da chi l’ha preceduta”.

La risposta della Regione non si è fatta attendere ed è arrivata tramite le parole dell'assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone: “Ancora una volta il Pd mente sapendo di mentire – ha ribattuto - i soldi per il ponte di Ceparana, che sotto la Giunta Burlando non c’erano, oggi ci sono e ammontano a 13,5 milioni di euro e sono stati ottenuti da questa Giunta, mentre la precedente non era riuscita ad ottenere alcuna copertura finanziaria ma solo vane promesse”.

“E’ stata la Giunta Toti – prosegue - a pretendere e ottenere dal Governo tali risorse, attraverso il CIPE con il Piano Operativo Infrastrutture 2017 – continua Giampedrone – a cui si è aggiunta una seconda tranche di finanziamenti del valore di 3,5 milioni. Queste risorse sono sufficienti per realizzare la progettazione esecutiva del ponte, portare a termine il primo lotto dell’opera, e anche per fare la progettazione preliminare del secondo lotto di collegamento del ponte con la viabilità circostante (attualmente inesistente) avendo per altro ben presenti le probabili criticità sulla viabilità di Santo Stefano Magra ad opera realizzata, così come espresso a più riprese dal Sindaco Sisti”.

“Noi non abbiamo bisogno di alcun alibi – continua l’assessore regionale alle Infrastrutture - I soldi sono destinati alla provincia della Spezia, incaricata di realizzare la progettazione esecutiva e di occuparsi della gara per la realizzazione dell’opera”. “Per quanto riguarda la zona della Val di Vara evidentemente il Pd ha la memoria molto corta- conclude Giampedrone – perché abbiamo fatto più noi in due anni di loro in dieci: siamo infatti riusciti a trovare le risorse per dare inizio alle opere di messa in sicurezza di un’arteria vitale per il territorio, come la strada della Ripa SP31 (oltre 7 milioni di euro). Stessa cosa si può dire per il ponte di Rocchetta e per la sistemazione definitiva della sp7 fra Brugnato e Rocchetta, opere abbandonate dalla precedente giunta regionale dopo la terribile alluvione del 2011 e che oggi vedono finalmente all’orizzonte tutti gli stanziamenti regionali già assegnati per la realizzazione a favore della Provincia della Spezia (2,9 milioni di euro). A dimostrazione del nostro grande impegno per il territorio”.

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