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Biodigestore in Parlamento grazie ai Cinque stelle

Interrogazione dell'onorevole pentastellato Roberto Traversi, intervenuto ieri sera a Sarciara a sostegno del candidato sindaco Tiziano Pucci.

"Inchiesta pubblica? Buffonata"

Sarzana - Val di Magra - La grana biodigestore finisce a Montecitorio. A portarla sui banchi romani Roberto Traversi, deputato ligure del Movimento cinque stelle, che ieri sera ha illustrato l'iniziativa parlamentare alla Sala Revere di Sarciara in occasione della presentazione del candidato sindaco pentastellato Tiziano Pucci, dei componenti della lista e del programma in pillole. Il capogruppo consiliare uscente ha messo subito in chiaro tre priorità in caso di elezione: “Decoro urbano, no al biodigestore e abbassamento della Tari grazie alla lotta all'evasione, che a Vezzano da anni è una piaga. Com'è noto la Corte dei Conti ha certificato con una delibera una situazione finanziaria tragica per l'ente, cioè 4.7 milioni di euro di mancati introiti relativi a Tari e multe del velox”, ha spiegato Pucci, che guarda con fiducia al voto sperando di bissare – se non di superare – i quasi mille voti di cinque anni fa.

Tra gli intervenuti, per parlare di digestore, il giurista ambientale Marco Grondacci, sostenitore della causa pentastellata. “Nel Piano rifiuti approvato ad agosto non si parla di Saliceti (ma di Boscalino di Arcola, ndr), cioè il sito vezzanese dove Recos vuole realizzare l'impianto – ha affermato -, questo non è un aspetto secondario. Non è così che si deve procedere, se il Piano non va più bene devi farne uno nuovo con una procedura di variante applicando la Valutazione ambientale strategica e mettendo a confronto più siti e più tecnologie, perché non è detto che debba trattarsi per forza di un biodigestore. Insomma, una vera istruttoria, a 360 gradi. L'inchiesta pubblica proposta dalla Regione? Una buffonata”.

L'onorevole Traversi, membro della Commissione ambiente della Camera, ha parlato della sua interrogazione rivolta al Ministero dell'Ambiente Sergio Costa, in sui si afferma che “per questo impianto si sta seguendo una procedura legata al progetto e non alla variante di piano”, osservando altresì che, come detto da Grondacci, scegliere un sito diverso da Boscalino implichi una procedura di variante del Piano rifiuti e l'apertura della Vas. Si chiede quindi al ministro “se non intenda adottare iniziative volte a rendere più stringente la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica con riferimento a situazioni come quella sopra richiamata (biodigestore a Saliceti, ndr) nell'ottica di una maggiore tutela dell'ambiente”. I tempi canonici per avere risposta sono di un mese “ma l'esecutivo è subissato di richieste quindi probabilmente ci vorrà di più, ci attiveremo per avere un riscontro quando prima”, ha detto Traversi, segnalando infine come “grazie al continuo lavoro di squadre anche le istanze dei territori possano arrivare nel Parlamento nazionale e in Europa”.

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