Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 13.07

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Bilancio approvato, aumenta la Tari e l'opposizione attacca

Primo documento di previsione per la giunta Ponzanelli: "Attuata un'evidente rivoluzione". Ma l'opposizione è critica: "Più tasse, multe, debiti e un nuovo supermercato su viale XXV Aprile".

"Realizzeremo cambiamento annunciato"
Bilancio approvato, aumenta la Tari e l'opposizione attacca

Sarzana - Val di Magra - Approvato senza colpi di scena – né affermazioni eclatanti – il primo bilancio di previsione della giunta Ponzanelli, illustrato nei suoi contenuti principali due giorni fa (qui) e osteggiato nel consiglio comunale di ieri dall'opposizione che ha puntato il dito sull'aumento della Tari e sull'assenza di proposte concrete, in particolare sul tema del commercio che aveva monopolizzato la seduta precedente. Minoranza che ha sollevato anche la questione dei 300mila euro di oneri di urbanizzazione messi a bilancio per un nuovo supermercato previsto dal vecchio piano regolatore sul viale XXV Aprile del quale si parlerà sicuramente nelle prossime settimane.

L'aumento della tassa sui rifiuti (dallo 0,12% fino ad un massimo dello 16,56% per le attività e dal 4,33% fino ad un massimo del 5,54% per le utenze domestiche) è stato motivato in apertura dall'assessore Baroni con i conguagli addebitati da Iren per 2017 e 2018 pari a circa 290mila euro per un onere totale a carico dell'ente che sarà di circa 6 milioni e 347mila euro. “Il bilancio deve essere adeguato, trasparente e puntuale – ha sottolineato in fase di presentazione – e serve ad esercitare la governance della città. Ogni euro del cittadino deve essere speso nel modo migliore e ogni risorsa deve essere economicamente vantaggiosa, non basta pareggiare entrate e uscite. Abbiamo riprogrammato tutto e utilizzato il principio basilare della prudenza, sulle uscite come sulle entrate. Sugli affitti ad esempio seguiremo principio che il patrimonio del Comune deve essere messo a reddito indipendentemente dalla cifra, non ci saranno aumenti ma maggior monitoraggio. Condivido le raccomandazioni dei revisori dei conti: fare spese solo quando le entrate sono definitive, monitorare le entrate e migliorare efficienza della riscossione”.

“Questa giunta soffre di annuncite come la precedente – ha subito attaccato Mione - dopo due mesi ha già messo la coerenza alla spalle. Nell'ultimo consiglio avevate detto “vedrete che vi diremo cosa faremo per il commercio” e oggi non avete detto una parola, l'unica 'proposta' è stata quella di Iacopi per la quale ci hanno preso in giro in tutta Italia. Non si sa cosa farete per la cultura mentre applicherete una tariffa Tari iniqua”. “Non sono d'accordo con l'idea di gestire il Comune come un'azienda – ha proseguito Castagna, capogruppo Pd – questo è un bilancio che si basa su più tasse, più mutui (1,2 milioni per il primo anno), più multe, più centri commerciali e più turismo sessuale visto che forse dopo l'uscita infelice di Iacopi dopo aver commissariato il Festival della Mente farete quello del porno. Non si parla di periferie e tutto si regge su oneri di urbanizzazione che non si sa nemmeno se entreranno. Infine per il ponte sul Calcandola siamo ancora allo studio di prefattibilità con un incarico dato senza spiegazioni”.
Dagli stessi banchi Casini ha osservato: “Dopo mesi di annunci e slogan non ci è stata fornita una sola proposta concreta. Anzi, dopo la lieve ma costante riduzione della pressione fiscale degli ultimi anni oggi confermate pari pari Cosap, Tasi, Imu e aumentate la Tari per tutti, aumentate le multe, tagliate a soli duemila euro il fondo scuola per le famiglie in difficoltà e riducete stanziamenti per i servizi sociali. Che fine hanno fatto il Puc e le promesse per la XXI Luglio? Non c'è traccia del programma degli eventi mentre dopo aver cavalcato le paure dei cittadini sulla sicurezza non è cambiato nulla. La bacchetta magica non ha funzionato”.
Quindi Lorenzini il quale ha definito “sorprendente” il “non aver previsto un solo euro per il recupero dall'evasione. Inoltre in tre anni contrarrete mutui per oltre tre milioni di euro. Il Puc è sparito e non ne parlate più”. “Come per il commercio, non ho sentito dire nulla su ambiente, periferie e decoro urbano” ha aggiunto Raschi mentre la capogruppo M5S Giorgi ha ribadito: “Con questa Tari affossate il commercio, inoltre parliamo di rilancio del centro storico quando c'è via libera per nuove attività in via Pecorina e viale XXV Aprile. Questo bilancio procede poi nel solco dell'indebitamento come fatto dalla giunta precedente. La quota di oneri di urbanizzazione destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche è troppo bassa. Mi ha colpito l'affermazione sulla “Regione amica” - ha denunciato - questa deve essere imparziale perché a questo punto aveva ragione Cavarra che diceva che non arrivano contributi perché non era “amica”. Bisogna pesare le parole, queste dichiarazioni non possono essere fatte in un consiglio comunale".

Sul fronte della maggioranza – compatta sia negli interventi che in fase di voto – Luca Ponzanelli ha ringraziato uffici e assessori per il lavoro svolto e sottolineato l'approccio di razionalizzazione del bilancio. “Si è lavorato per ridurre il debito, così come fatto dalla precedente amministrazione, ma anche per pianificare investimenti importanti come il ponte o la piscina di Santa Caterina che finalmente si farà. Saremo giudicati dai fatti, da oggi avremo meno scuse”. Per la Lega Iacopi (scusatosi con il sindaco per il "bordello" causato con l'affermazione sul quartiere a luci rosse) ha ribattuto: “Non venite a farci delle lezioni perché non le accettiamo anche e se qui davanti a noi dovrebbero esserci altre persone a rispondere di quello che hanno fatto, non voi. In questi mesi abbiamo trovato cose allucinanti ogni volta che abbiamo aperto un cassetto”. “Volete il bene del commercio e della cittadinanza – ha sottolineato Podestà - e poi vi lamentate della pioggia di contributi che arrivano da Regione e Governo, abbiamo la colpa di avere la Regione amica”. “Il bilancio è stato presentato in modo completo e puntuale – ha proseguito Precetti per Sarzana Popolare – esprimendo atteggiamento prudenziale avuto dall'assessore. Riuscire, oltre a tutti gli interventi, a ridurre il debito di un milione è quasi un miracolo. Il supermercato di viale XX Aprile? Autorizzazione è stata chiesta sulla base di un piano approvato da una precedente amministrazione è difficile poterlo contrastare o contestare”.
Infine il presidente del consiglio Rampi: “L'utile aziendale di cui ha parlato l'assessore non era inteso come profitto ma come utile di chi dice “ogni euro investito deve avere un ritorno proprio nei termini di utilità pubblica”. Stiamo ancora pagando cifre inaudite per “guerre” ed errori fatti da altri in precedenza, oggi cerchiamo di eludere rigidità di bilancio intercettando anche finanziamenti esterni. Questo bilancio ha spunti importanti e permetterà di valutare una giunta che fino ad oggi ha dovuto lavorare su elementi altrui”.

Fra gli assessori oltre a Baroni è intervenuta anche Campi che ha definito i lavori pubblici di sua competenza “il pronto soccorso del Comune” trovato però a luglio “con i cassetti talmente vuoti da non poter nemmeno sostituire una lampadina”. “Il puc è la nostra visione della città – ha aggiunto – ma per procedere formalmente all'incarico occorrono soldi che prima non c'erano, da domani potranno essere conferiti”. Infine il sindaco Cristina Ponzanelli che ha subito ringraziato “per il lavoro difficile e puntuale” gli uffici e l'assessore Baroni. “E' stata attuata una evidente rivoluzione, la dimostrazione della capacità di voler tradurre in una prospettiva di realizzazione concreta il programma presentato agli elettori. Vogliamo rispettare l'impegno preso trasformando le parole in numeri e realizzare il cambiamento annunciato. Questa è sempre stata la città degli annunci e delle cose mai fatte ma questa epoca è finita, oggi – ha concluso – diamo un segnale di forza e cambiamento”.
Sindaco che in fase di voto non ha però trovato la condivisione dell'opposizione auspicata alla vigilia visto che il bilancio di previsione è stato approvato con nove voti favorevoli e i tre contrari del Partito Democratico i cui consiglieri sono rimasti fino al termine della discussione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News