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Baudone: "Rinvio inspiegabile sulla pratica di via Pecorina"

L'ex assessore interviene in merito alla pratica sul nuovo progetto di Unionfrutta.

Baudone: "Rinvio inspiegabile sulla pratica di via Pecorina"

Sarzana - Val di Magra - “Ancora una volta la maggioranza che sostiene la Sindaca Ponzanelli dimostra incapacità di fronte alle scelte, anche a quelle che hanno un forte interesse pubblico, come sul recente rinvio della pratica Unionfrutta”. E' quanto afferma l'ex assessore ai lavori pubblici e urbanistica Massimo Baudone commentando la decisione assunta martedì sera in consiglio comunale sulla riqualificazione dello stabile di via Pecorina (QUI).
“Oltre ad essere il secondo o terzo rinvio e ciò è inspiegabile – aggiunge - la pratica è passata anche al vaglio della Regione Liguria. Infatti la stessa ha ritenuto di non dover avviare le procedure di VAS autorizzando l’espletamento della Conferenza dei Servizi per l’approvazione della Variante al PRG. Penso invece che il motivo sia politico, ovvero divisioni della maggioranza Ponzanelli anche su questa decisone. Purtroppo però le beghe politiche interne alla maggioranza consiliare le pagano i sarzanesi che vedono ancora una volta rinviare una importante decisione”.

Baudone aggiunge: “Vorrei poi sapere come hanno fatto ad accogliere delle osservazioni che sono arrivate fuori dai tempi previsti dalla legge e dalle normative urbanistiche previste in queste procedure. Sarebbe interessante sapere il parere del Segretario comunale in tal senso e soprattutto sapere dal Presidente del Consiglio comunale come ha fatto ad iscrivere all’odg tali osservazioni. A me pare un atto viziato da una grave illegittimità.
E’ pur vero che il Consiglio comunale è sovrano ma lo è all’interno del perimetro delle leggi italiane che lo normano e non può fare ciò che vuole indistintamente. Inoltre secondo me, nel caso in cui il privato facesse causa al Comune, si profila una responsabilità personale di ogni consigliere comunale che ha votato ancora una volta per il rinvio della pratica. Lo scorso anno adottammo la variante urbanistica che comprendeva una riqualificazione del fabbricato esistente, che ricordo era già a commerciale, parcheggi, verde urbano ed una tamponatura del porticato esistente che da artigianale passa a commerciale per circa cinquecento metri quadrati. Ma la cosa più importante che è giusto ricordare è che legato a quella partica c’è la realizzazione della rotonda sulla via Variante Cisa a completo carico del soggetto attuatore e una ristrutturazione della viabilità indispensabile per tutta quella zona”.
 
“Ho letto che qualcuno parla di “zona rossa” dal punto di vista idrogeologico. E’ giusto però ricordare agli amministratori locali, che praticamente tutta la città ha il vincolo di “zona rossa”, fin quando non verrà adeguato il ponte dall’Enel di via Falcinello, come facemmo noi nel 2012 su quello di via Cisa a porta Parma. Su questo punto spero che la giunta non voglia realizzare un altro ponte dalla bocciofila, prima di adeguare quello su via Falcinello che è molto più importante dal punto di vista viario e idraulico, per tutta la città.
Ricordo ancora a giunta e maggioranza consiliare che la pratica non è una nuova edificazione ma bensì riguarda un edificio esistente da molti anni, per cui consiglio di fare più attenzione alle norme previsti in questi casi. E’ evidente, purtroppo, che state cercando un motivo per rimandare la decisone, utilizzando metodi illegittimi ma, soprattutto state facendo pagare ai sarzanesi le vostre inadeguatezze e le vostre divisioni politiche e questo è inammissibile per un amministrazione civica. Infatti è sotto gli occhi di tutti come la città sia sempre più desolante e stia soffrendo soprattutto dal punto di vista commerciale e culturale; le indecisioni politico-amministrative e la mancanza di un progetto adeguato per Sarzana, non aiutano a risollevare la città. Con la giunta Cavarra in cinque anni abbiamo lavorato per recuperare e dare dignità alla città, attraverso un difficile quanto complesso lavoro di ricucitura urbanistico-commerciale con il territorio.
 
Ad oggi, dopo quasi nove mesi di giunta Ponzanelli, a parte qualche mirabolante annuncio, nulla si sa di quale sia l’idea di città e nulla si è visto di concreto per la vita dei sarzanesi. Forse cari amministratori sarebbe ora che vi metteste al lavoro seriamente per la città, smettendola di addossare sempre le responsabilità a chi c’era prima, ora al timone della nave ci siete voi, dimostrate ciò che siete in grado di fare. Temo e lo dico con dispiacere per la città che amo e per i sarzanesi, che non riuscirete a portare la nave in porto, speriamo almeno che la portiate contro gli scogli”.

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