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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Aprile - ore 21.40

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Battistini e Michelucci: “Centro procreazione assistita rischia smantellamento”

"vogliono spostare tutto a spezia"
Battistini e Michelucci: “Centro procreazione assistita rischia smantellamento”

Sarzana - Val di Magra - "Con il Centro di Procreazione assistita rischia di essere smantellata l’ennesima struttura di eccellenza presente in Asl5.
Le indicazioni dei vertici aziendali, infatti, vanno nella peggior direzione possibile: il declassamento del centro, riconosciuto non solo a livello regionale ma anche nazionale, e il suo conseguente trasferimento da Sarzana alla Spezia". I consiglieri regionali Francesco Battistini e Juri Michelucci se la prendono con Toti, reo, secondo loro, di volter svuotare il San Bartolomeo di Sarzana e spostare i suoi centri di eccellenza, per confinarli, purtroppo, in qualche angusta stanzetta del Sant’Andrea. "Questa è la sorte che sembrerebbe essere stata tracciata per il Centro di Procreazione medicalmente assistita dell’azienda sanitaria spezzina. Va detto che questo disegno, per nulla strategico e lungimirante, si inserisce in un contesto del tutto privo di senso. Oggi la struttura semplice di procreazione assistita è, infatti, uno dei pochissimi comparti che riesce ad attrarre pazienti da fuori regione" - continuano i due consiglieri di minoranza.

Michelucci e Battistini ricordano che sia nel 2017 che il 2018 la struttura ha erogato circa 1300 prestazioni, aiutando circa un centinaio di donne spezzine a diventare madri. "Smantellare e declassarlo sarebbe un grave danno alla comunità, visti i numeri.Inoltre, spostare il reparto alla Spezia significherebbe togliere ad esso una posizione baricentrica fondamentale per servire al meglio il territorio e per attrarre pazienti anche da fuori regione. Il Centro di Procreazione medicalmente assistita di ASL5 opera, oggi, in un raggio molto vasto che si estende da Genova a Parma arrivando in Toscana fino alla Versilia. Ci batteremo affinché questa importante struttura non venga smantellata, declassata, marginalizzata e trasferita. Riteniamo, inoltre, che in un panorama come quello ligure, che vede l’età media della popolazione più elevata d’Europa e un indice di natalità molto basso, si debba investire meglio e di più sia dal punto di vista sociale che sanitario nel settore della maternità e della procreazione".

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