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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 20.33

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Area cani, sindaco accusa Parco. Il presidente: "Senza regole è Far West"

Ancora contrasti tra il primo cittadino di Ameglia, Andrea De Ranieri, e il vertice dell'ente di Via Paci, Pietro Tedeschi.

Dopo il sequestro

Sarzana - Val di Magra - Proseguono le scintille tra il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri, e il presidente del Parco di Montemarcello, Magra e Vara, Pietro Tedeschi. Domenica scorsa, rispondendo al numero uno di Via Paci nell'ambito del dibattito sui sequestri lungo il Magra, il primo cittadino di centrodestra, nonché vice presidente della Provincia, ha acceso un ulteriore fronte: la spiaggetta fluviale a misura di cane. “L’area lungofiume a Fiumaretta per ospitare i cani ha visto il parere del Parco solo a stagione estiva finita, quest’anno la riproporremo, anche perché le attrezzature sono ferme in magazzino da un anno! Un Comune che guarda all’ambiente per prima cosa dovrebbe avere il Parco al proprio fianco e non contro”, aveva scritto De Ranieri.

“Per chiarezza: sui cani nella spiaggia il Parco non ha bloccato proprio niente – ha replicato via social Tedeschi -, anzi ha approvato prima della scadenza. Le richieste devono essere complete per essere approvate”. E alle parole ha allegato uno scatto delle carte relative all'iter burocratico: domanda pervenuta il 4 luglio, richiesta di integrazione scattata il 18 dello stesso mese, integrazioni acquisite dal Parco il primo giorno di agosto, rilascio del nulla osta per l'area sgambatura l'11 settembre “con venti giorni di anticipo rispetto ai termini di legge”, si annota.

De Ranieri ha replicato puntando il dito contro “l'iter burocratico di cui si vanta il presidente per la 'velocità' e pensate a un cittadino che invece vuole semplicemente coltivare i propri terreni, vivere il suo territorio come un tempo, sentire nuovamente il profumo della campagna, delle viti e degli ulivi. Solo chi vive il Parco e se lo trova davanti con la sua mole di burocrazia può capire cosa intendo”. E un attimo dopo, in merito alla necessità di presentare pratiche complete – come detto, Ameglia ha dovuto integrare la domanda iniziale – il presidente Tedeschi ha rimarcato la necessità di seguire le regole, altrimenti “sarebbe il Far West”. Intanto le pistole politiche tra Via Cafaggio e Via Paci restano calde.

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