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Approvato regolamento per la videosorveglianza, controlli a pieno regime

Via libera dal consiglio comunale, Torri: "Passaggio fondamentale". L'opposizione si astiene.

75 impianti su tutta sarzana
Videosorveglianza nel centro storico di Sarzana

Sarzana - Val di Magra - Con i voti della maggioranza il consiglio comunale di Sarzana nella seduta di ieri ha approvato il nuovo regolamento per la videosorveglianza che – nel rispetto della privacy dei cittadini – consentirà alle forze dell'ordine di poter contare su nuovi “occhi” posizionati nei punti nevralgici della città dove anche negli ultimi tempi si sono verificati spiacevoli episodi di cronaca.
“Il regolamento per la disciplina dei sistemi di videosorveglianza, necessario alla finalità di tutelare, secondo le norme vigenti, i dati personali dei cittadini ripresi – spiega l'assessore alla sicurezza Torri - è un passaggio fondamentale perché consente di porre fine alla fase sperimentale del progetto di videosorveglianza e permette l'effettuazione di controlli a pieno regime. I 75 impianti, installati in sinergia con la Prefettura e la Questura, sono ben visibili e segnalati da apposita cartellonistica e le immagini sono fruibili dalla polizia locale e dalle forze dell'ordine. Grazie alla videosorveglianza la nostra polizia locale e le forze dell'ordine hanno uno strumento in più per rendere ancor più efficace la risposta alla richiesta di maggior sicurezza da parte dei cittadini”.

Il regolamento, composto da 14 articoli, è stato voluto per garantire la tutela della sicurezza urbana nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, la tutela della sicurezza stradale, per monitorare la circolazione lungo le strade del territorio comunale e fornire ausilio in materia di polizia amministrativa in generale, la tutela del patrimonio comunale. Ma anche per presidiare gli accessi agli edifici comunali, dall’interno o dall’esterno e le aree adiacenti o pertinenti ad uffici od immobili comunali, la tutela ambientale e infine per finalità di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali.

Un impianto normativo ben delineato “che garantisce- si legge nel regolamento - che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione di sistemi di videosorveglianza gestiti e impiegati dall’Ente nel proprio territorio, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale; garantisce, altresì, i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento, avuto riguardo anche alla libertà di circolazione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

“Le telecamere - conclude l’assessore Torri- sono uno strumento essenziale introdotto da questa Amministrazione in stretta sinergia con le forze dell’ordine che ha contribuito a rendere più efficiente la risposta degli operatori che lavorano per la nostra sicurezza. Fin dalla loro installazione si sono dimostrate uno strumento valido di deterrenza, come riscontrato dai dati relativi ai reati sul territorio in significativa diminuzione forniti dalla Prefettura”.

In fase di voto i consiglieri dell'opposizione si sono astenuti dopo aver posto anche questioni procedurali relative proprio alla tutela della privacy. “Si è arrivati a questo regolamento solo oggi – ha osservato Raschi (Italia Viva) – dopo che l'amministrazione ne aveva fatto un cavallo di battaglia fin dalla campagna elettorale. Sarebbe stato meglio fare meno propaganda predisponendo ben prima questi interventi”. “Si continuano a vedere spaccio, risse e arresti in centro citttà – ha aggiunto Casini (Siamo Sarzana) – e non penso che un regolamento possa essere la soluzione, bisognerebbe provare anche a domandarsi perché queste cose accadono”. “Per oltre due anni – ha concluso Mazzanti (In azione per Sarzana) – avete utilizzato il sistema di videosorveglianza senza un apposito regolamento per la privacy”.

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