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Approvato il regolamento di Polizia urbana, scatta anche il "daspo"

Via libera al nuovo documento voluto dall'assessore Torri: "Codice di comportamento e strumento a disposizione delle forze dell'ordine". Pd: "Vi presentate come paladini della sicurezza ma in un anno non avete fatto nulla".

dopo 45 anni
Approvato il regolamento di Polizia urbana, scatta anche il "daspo"

Sarzana - Val di Magra - Con i voti della maggioranza e del Movimento 5 Stelle ieri sera il consiglio comunale di Sarzana ha approvato il nuovo regolamento di Polizia urbana che introduce fra i vari articoli anche il cosiddetto “daspo urbano” introdotto dal Ministro Minniti e poi rafforzato dal suo successore Salvini. Si tratta della “misura di allontanamento interdittiva a chi ponga in essere condotte in violazione a norme legislative regolamentari e ordinatorie, che impediscano l'accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici quali il centro storico, i parchi pubblici, le aree verdi, i complessi scolastici i parcheggi, le casse automatiche, le intersezioni semaforiche, i locali notturni, gli esercizi pubblici, le strutture recettive e le relative strade d'accesso”.

Il consiglio ha inoltre approvato i tre emendamenti di natura materiale presentati dal presidente della Commissione affari istituzionali Luca Ponzanelli (tolta la parte riguardante custodia, protezione e tutela degli animali) e quello di Giorgi (M5S) che prevede la segnalazione ai servizi sociali alle persone sanzionate per accattonaggio ma in evidente situazione di disagio sociale. Bocciati invece quello della stessa capogruppo M5S sul divieto di distribuzione di sacchetti di plastica al mercato e nelle attività, e infine quello presentato da Casini (Pd) riguardante la garanzia da parte del Comune della fruibilità degli spazi pubblici con manutenzione e pulizia ordinaria.

Illustrato nei suoi punti salienti già a marzo dal comandante della Polizia Locale Franzini e dall'assessore alla sicurezza Torri, il regolamento è arrivato così all'approvazione andando a sostituire quello vigente fino a ieri e datato 1974. “45 anni erano davvero troppi per un documento di questo tipo – ha evidenziato l'esponente della giunta Ponzanelli – da quando sono diventato assessore per confrontarmi con i problemi di sicurezza e mancanza di decoro sono andato a vedere il testo in uso e mi sono reso conto del perché questi temi fossero lasciati da parte. Questo – ha sottolineato – deve ritenersi come un codice di comportamento della convivenza civile nella città. Prima non c'erano disposizioni sulla sicurezza, mancavano divieti quali meretricio, bivacco e accattonaggio molesto cose a cui Sarzana deve dire “no” come alle condotte che possono creare problemi. E' stato istituito un capitolo sulla quiete pubblica e privata e le azioni che i cittadini possono compiere o non compiere come la cura e la tutela del verde e norme su combustioni e incendi. Questo è uno strumento da mettere a disposizione degli operatori della sicurezza ai fini della tutela dei cittadini, prima si facevano ordinanze rivendicate anche a scopi politici che andavano però a incidere sull'organizzazione del lavoro delle forze dell'ordine mentre questo regolamento le favorisce permettendo loro di attivare servizi di contrasto quando necessari. Questo regolamento – ha concluso Torri – recepisce anche situazioni come il bullismo, fenomeno da contrastare creando una sinergia fra i dirigenti dei plessi scolastici e le Forze dell'ordine per intimidire coloro che mettono in atto certe condotte”.

Presentazione e contenuti ampiamente criticati però dai banchi dell'opposizione, in particolare dal Pd ma anche dal M5S con Giorgi che ha puntato il dito sull'articolo riguardante il meretricio e la sua definizione che vieta di “intrattenersi anche solo per chiedere informazioni a soggetti che chiaramente esercitino attività di meretricio su strada o che per abbigliamento, atteggiamento, o modalità comportamentali lascino chiaramente intendere di essere dedite a tale attività”. “D'ora in avanti – ha affermato Giorgi – bisognerà fare attenzione a chi si chiederanno informazioni, sembra che l'amministrazione voglia mettere un “dress code” ma a chi spetta definire chi è vestita bene o male? Bisognerà fare attenzione anche a mettere una minigonna?. Sarà difficile far rispettare questo regolamento al quale mancano aspetti rilevanti come il contrasto all'abuso di alcol e stupefacenti”. “Andava dato maggior spazio alla prevenzione e ai servizi sociali – ha proseguito il capogruppo Pd Castagna – mancano riferimenti all'ambiente e c'è pieno di obblighi a carico dei cittadini come rifare le facciate, pulire i tombini o spalare la neve, forse dovreste mandarne una copia a tutti i sarzanesi. Questo è un regolamento da “forti con i deboli e deboli con i forti”. La fretta che avete messo alla sua approvazione è un parafulmine per le vostre mancanze in questo anno”. Lorenzini ha invece ricordato le recenti dichiarazioni delle esponenti di maggioranza Avidano e Campi in materia di sicurezza e “l'eccessiva aspettativa” creata sul tema ad inizio mandato. “Giusto portarlo in aula visto che quello del 1974 era troppo vecchio – ha detto – ma dissento sulle divieto alla mendicità anche “non violenta e minacciosa” mentre ho perplessità sull'applicazione del daspo urbano in particolari aree. Non basta reprimere e qui mancano riferimenti al “dopo”, ai servizi sociali e alla presa in carico dei soggetti”. “Vi siete presentati come i paladini della sicurezza – ha rincarato Casini – ma i fatti dicono altro. I parcheggiatori abusivi sono ancora al loro posto, i furti sono aumentati, lo spaccio avviene anche nei giardini pubblici, sono avvenute risse e accoltellamenti e in un anno non è stato fatto nulla. È assurdo dire che negli anni precedenti non è stato fatto nulla e lo dimostrano gli oltre cento punti luce installati e gli accordi con Prefettura e Ferrovie. Avete multato venditori di giornali in piazza perché di pensiero politico opposto e associazioni che facevano iniziative di volontariato patrocinate dal Comune”.

Pronta la replica di Torri: “Non avete nemmeno letto il vecchio regolamento che conteneva molte delle cose che state criticando. Sono passati 45 anni e non avete mai pensato di adeguarlo ma nel frattempo avete mandato via le associazioni d'Arma che noi abbiamo riportato qui. Il regolamento è sicuramente migliorabile ma sono felice che stia per vedere la luce. Non abbiamo fatto nulla? Questo era nel nostro programma come il potenziamento della Polizia Locale, Spiagge sicure e gli interventi contro l'abusivismo commerciale”.
Ampio sostegno al documento è arrivato ovviamente dalla maggioranza che con Avidano che ha affermato: “L'ondata anomala di atti vandalici in inverno c'è stata e non si era mai verificata prima. Non ci risulta che esista un accattonaggio che non sia molesto”. Sempre per la Lega Iacopi ha detto: “Non si può pensare di fare sicurezza solo con un regolamento ma è importante dare uno strumento a chi deve operare, non esiste la bacchetta magica per tutto. È un dato di fatto che tutti i regolamenti non siano mai stati aggiornati, forse per avere la scusa per dare la colpa ad altri”. “Non vogliamo offendere l'intelligenza delle forze dell'ordine pensando che una fanciulla in abiti succinti venga confusa con qualcuno in fase di esercizio – ha osservato Rampi – questo è uno strumento complesso e articolato che finalmente viene aggiornato dopo tempi mostruosi. Resta un documento perfettibile con norme che possono essere applicate”. “Il tema della sicurezza è fondamentale – è stato il parere di Luca Ponzanelli (Lista Toti) – e personalmente dopo tre furti subiti non mi faceva piacere sentirmi dire dal sindaco Cavarra che era un “problema di percezione”. Ci avete criticato su cose che erano anche nel vecchio regolamento. Documenti che abbiamo trovato datati e di cui non vi siete mai curati”. Infine Precetti (Sarzana Popolare): “Soffro un po' a pensare che il precedente vada in pensione alla mia età perché mi rendo conto del tempo che passa – ha chiuso ironicamente – ma finalmente introduciamo novità rilevanti su un argomento molto importante”.

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